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01 febbraio 2022

The Apple way

La società di Cupertino non ha abbandonato il project Titan, che ora prosegue seguendo una filosofia innovativa e personale, in linea con il passato del marchio.

 
Apple raramente crea hardware davvero originale. I suoi prodotti tendono invece a migliorare i concetti esistenti. E’ successo con i primi personal, poi con i lettori MP3 e i telefoni. Ma ciò non è un minus, quanto piuttosto un elogio all'ambiente software creato dall'azienda nel corso degli anni. Applicando lo stesso concetto all’automobile, le recenti assunzioni come Ulrich Kranz, ex CEO di Canoo ed ex capo della divisione i di BMW; Michael Schwekutsch, in precedenza vicepresidente dell'ingegneria di Tesla e Anton Uselmann, periodi in Mercedes-AMG e Porsche, provano che il progetto Titan va avanti. Apple ha i mezzi per sviluppare e produrre la propria auto, ma una vettura è assai diversa dai dispositivi elettronici personali. O dagli aspirapolvere, come ha scoperto Dyson quando ha tentato di produrre in serie il proprio veicolo elettrico. La società aveva investito 700 milioni nel progetto, che alla fine ha abbandonato perché con la sua economia di scala l'auto sarebbe costata 210.000 euro.
 

A questo riguardo persistono voci secondo cui Apple intenda collaborare con una nota Casa automobilistica per costruire il suo veicolo. Una tale mossa potrebbe aiutare la società a mantenere i costi per unità ragionevolmente bassi. Ma sebbene sia possibile che Apple decida di vendere veicoli direttamente al pubblico, alla fine potrebbe seguire un modello di ride-sharing in cui possiede i veicoli e i consumatori pagano per usarli. La struttura potrebbe rispecchiare quella di Cruise o Waymo.
 

Se Apple seguirà questa strada, l'azienda, almeno inizialmente, limiterà l'uso dei suoi veicoli alle aree metropolitane dove le velocità più basse e le strade disposte secondo schemi prevedibili sono la norma. Oggi, l’applicazione CarPlay serve in gran parte a visualizzare e controllare i dispositivi Apple, ma domani potrebbe sostituire efficacemente l'infotainment nativo ora utilizzato dalle Case. Secondo un rapporto di Bloomberg, Apple sta cercando di portare CarPlay al livello successivo come parte di un progetto su cui la società sta lavorando, denominato IronHeart. IronHeart fornirà a CarPlay l'accesso per controllare varie impostazioni del veicolo, tra cui il clima dell'auto ospite, il sedile e le selezioni audio. Sarà difficile convincere le Case a lasciare che CarPlay controlli tali funzionalità, ma la domanda dei consumatori per un'esperienza più fluida tra i loro veicoli personali e dispositivi mobili potrebbe alla fine costringerle a cedere. 
 

Se, come sembra, Apple imagina poi un futuro in cui, con poche eccezioni, i veicoli privati saranno banditi dalle principali aree metropolitane (lo pensa anche qualcuno dalle mie parti), ci sarà spazio per un servizio di ritiro di Apple Car situato appena fuori città. Una volta parcheggiata la propria auto, la vettura programmata tramite l'app dello smartphone potrà portare alla destinazione metropolitana senza bisogno di guidarla, grazie alla sua intelligenza artificiale. 
 

Apple potrebbe quindi introdurre due modelli di veicoli autonomi: un veicolo multiuso più grande e squadrato, ePod (rendering di Vananarama), in grado di trasportare più passeggeri e un opzione più piccola monoposto, la ePod Solo. Gli utenti dovrebbero solo accoppiare il proprio profilo CarPlay al veicolo, che quindi regolerebbe automaticamente l'interfaccia del display, il climatizzatore, le impostazioni del sedile e altro in base alle preferenze personali del singolo pilota. Per aumentare i profitti, ci sarà poi la possibilità di sbloccare alcune funzionalità a un piccolo costo addizionale, tipo giochi per dispositivi mobili o Apple TV.
Mi corre l'obbligo di notare come tutte queste amenities siano del tutto superflue o quantomeno attuabili autonomamente da chiunque abbia capacità di coordinamento superiore a un'ameba. Si dice che la società miri ad un lancio già nel 2025. Vedremo se questo futuro alla pronipoti farà il paio con la crisi mondiale e la pandemia.



25 gennaio 2016

Stand by per Apple car?



"Nessuno è indispensabile", classico tormentone degli uffici del personale per tenere duro di fronte a richieste o esigenze dei dipendenti. Beh, forse alla Apple la pensano in modo conforme, visto che Steve Zadesky, veterano dell'azienda (16 anni di permanenza) e sinora executive per progetti del calibro di iPod e iPhone ma soprattutto capo della recente divisione automotive del marchio della mela, lascia Cupertino. Le motivazioni sono oscure e riferite a ragioni personali, ma di fatto la divisione che si occupa del progetto Titan rimane senza testa e ogni congettura al riguardo, dal cambio di orientamento del board a dissapori sulle recenti acquisizioni di personaggi (piuttosto veteran a dire il vero) legati al mondo dell'auto, è valida. Sta di fatto che pure Zadesky veniva dall'automotive, dalla Ford per la precisione e che la sua dipartita potrebbe rappresentare una battuta d'arresto per la Apple car, il cui debutto potrebbe allontanarsi nel tempo.

01 febbraio 2024

Vaporware

Il termine inglese è perfetto per inquadrare l'ambito in cui il va e vieni del progetto automotive di Apple si inserisce.

La lingua inglese a volte è fantastica nel definire con sintetica precisione certi concetti. Vaporware è qualcosa che esiste solo allo stato gassoso, un concetto che evapora quando cerchi di afferrarlo ma che permane fluttuante nell'aria. E le notizie recenti della ripresa del progetto Titan da parte di Apple, ovvero la divisione che dovrebbe realizzare il presunto veicolo elettrico della società, stanno nuovamente facendo parlare dell'esordio in campo automotive dell'azienda di Cupertino.


Un nuovo rapporto afferma infatti che l'ormai noto progetto automobilistico segreto (ma non troppo) ha subito alcuni importanti cambiamenti e che c'è quindi una nuova potenziale finestra di rilascio; la Apple car parzialmente autonoma potrebbe quindi essere sulle strade nel 2028. Gli analisti parlano da anni di questa storia ma l'azienda non lo ha ancora ammesso ufficialmente. Gli sforzi del brand nel settore auto sono a guida del vicepresidente Kevin Lynch, che ha rilevato il progetto nel 2021. Il team di Lynch considera una versione meno audace del Project Titan, primo approccio al settore. Se per Bloomberg il 2028 è l'anno del debutto, data ancora molto lontana, ciò è anche perché Apple avrà bisogno di tutto il tempo possibile.

 
Inizialmente l'intenzione era infatti di presentare un veicolo a completa autonomia e senza volante, ma il progetto si è rivelato difficile da realizzare. I primi sforzi risalgono al 2010, quando tutti ritenevano prossimo su larga scala il debutto delle vetture a guida autonoma. Ma le cose sono andate diversamente e l'hardware e il software più avanzati hanno mostrato solo modesti successi nella navigazione stradale.  


Lo spin-off di Google, Waymo, testa i suoi veicoli a guida autonoma da quasi un decennio e la funzionalità Full Self Driving di Tesla è in collaudo dal 2020. Apple punta ora a un'autonomia di livello 2, attualmente obiettivo di Tesla. Ciò implica che il conducente debba mantenere costantemente l'attenzione alla guida, pronto a prendere il controllo dell'auto in qualsiasi momento, un requisito che Tesla, pur riluttante nella sua spavalderia high tech, ha dovuto prendere sul serio. Solo al livello 4 è possibile eliminare il volante e siamo ancora assai lontani dal quel punto, visto che anche piccoli disagi del traffico o una spruzzata di neve possono lasciare le auto self driving irrimediabilmente confuse. 

Il consiglio di amministrazione di Apple ora è fiducioso che con un approccio più semplice Project Titan possa evolvere finalmente in un prodotto reale, ma all'interno dell'azienda c'è chi ritiene che il ridimensionamento al livello 2 abbia privato l'intero progetto di qualsiasi vera innovazione.

Se questo veicolo verrà lanciato verso la fine del decennio, perciò, potrebbe essere semplicemente un’altra auto elettrica.

12 febbraio 2015

Apple car va avanti



Un anno fa i rumors di una connection tra Apple e Tesla per una vettura prodotta a Cupertino. Ora le indiscrezioni tornano a farsi sentire e pare che il progetto, sviluppato in totale segretezza, vada avanti. Il sito Usa Mac Observer, infatti, riferisce di un insider che avrebbe parlato di una divisione che si sta occupando di tecnologia automobilistica e sta valutando diverse alternative per un veicolo che abbia l'Apple style, dote necessaria per inserirlo nel mood della Casa. E proprio in questo ambito pare si registrino le maggiori difficoltà; nel confronto tra un'azienda che ha l'abitudine di rivoluzionare i concetti con cui si misura e una realtà consolidata, quella dell'automobile, che invece segue canoni rigidi e vecchio stile ma con investimenti di enorme portata, anche per Apple. Rientra nel discorso anche lo stile della vettura (quella della foto è uno studio IED del 2010) che dovrebbe essere non solo di rottura e riconducibile ai prodottti della mela, ma anche incarnare il nuovo concetto di mobilità che l'azienda californiana potrebbe lanciare. Lontano comunque, questo pare accertato, dal self driving che porta avanti Google, ma più orientato a un sistema mobile di connessione totale che ottimizzi spazi e risorse.

03 ottobre 2019

Zoe, si aggiorna l'elettrica di Renault



















Le auto elettriche continuano ad essere al centro dell'attenzione ed è perciò normale che tutte le case, o quasi, si preparino ad affrontare il 2020 proponendo le ultime novità in chiave "green". Renault compresa che offre la nuova Zoe, una elettrica che a sette anni di distanza dalla prima versione torna sul mercato con contenuti aggiornati. E mentre il design mostra un frontale inedito con elementi tipici dello stile Renault, fari full led più potenti e presa di ricarica centrale celata dal marchio, l'abitacolo sorprende positivamente per una plancia totalmente ridisegnata e, ovviamente, con strumentazione tutta digitale, oltre che con display centrale dedicato all'impianto multimediale compatibile con Apple Car Play e Android Auto.



Cambia anche la meccanica con batterie potenziate per una maggiore autonomia (Renault dichiara fino a 395 km) e motori da 110 o 135 CV. Il nostro primo contatto con questa vettura si è svolto lungo le mille curve che collegano i paesi più suggestivi della Costa Smeralda provando la versione da 135 CV l’unica, al momento, disponibile. È un’elettrica agile e facile da guidare esattamente come lo era la prima, che permette di districarsi velocemente nel traffico grazie alla reattività del motore elettrico ad ogni affondo dell’acceleratore. I tempi di ricarica come sempre variano in funzione della quantità di corrente erogata: dalle setto-otto ore di una normale presa domestica alle rapidissime (e scarsissime) colonnine da 50 kW che in un’ora vi garantiscono l’80% della ricarica. Le prime consegne entro la fine dell’anno in quattro allestimenti ,- Life, Zen, Intens e Edition One (per quest’ultimo solo 50 esemplari full optional in fase di lancio) – con prezzi che variano dai 25.900 euro della base ai 31.300 della Edition One. Somme che non comprendono la batteria (ottenibile a noleggio oppure con supplemento di 8.200 euro in caso di acquisto) e i vari incentivi previsti da Stato, Regioni e concessionarie che permettono di abbattere sensibilmente i costi.



Detto questo, resta da capire l'accoglienza che il pubblico riserverà a questa compatta transalpina che si troverà costretta a fronteggiare la concorrenza dei marchi tedeschi (con il gruppo Volkswagen in prima linea) che sta per scatenare la sua offensiva con il lancio di parecchie novità sulla carta decisamente allettanti.

14 marzo 2024

Rumore, rumore

Un po' V8 cattivo, un po' astronave aliena. Sembra questo il sound emesso dalla Opulent Velocity, la nuova Suv elettrica Cadillac.

Il teaser è breve ma il sound si sente abbastanza bene e colloca il brand di lusso di GM nel novero degli imitatori, produttori di Bev che ambiscono ad ammortizzare la nostalgia dei motori a combustione grazie a un suono sintetizzato elettronico d'impatto.


Negli ultimi tempi sembra che negli Usa spopoli il mood di rendere old style, quantomeno acusticamente, le più recenti Bev.  Dopo il falso sistema di scarico Dodge della nuova Charger EV, preceduto dalle imitazioni V8 della Ford Mustang Mach-E, ora anche Cadillac entra in gioco con una nuova concept car, la Opulent Velocity.
Il breve teaser coincide con il 20° anniversario della Serie V di Cadillac, quella delle muscle car che attualmente non trovano riscontro tra i veicoli elettrici. E forse la Casa vuole far dimenticare alcune défaillances: dopo aver annunciato che le future Bev sarebbero state consegnate senza Apple CarPlay e Android Auto, GM ha anche fermato le vendite della Chevy Blazer EV per problemi di software. Infine, diversi veicoli elettrici GM hanno perso l’ammissibilità al credito d’imposta federale.
Il sound risolverà?

03 aprile 2025

E-Ray al debutto

Grazie al gruppo Cavauto di Monza, debutta in Italia la Chevrolet Corvette C8 in versione E-Ray, ibrida e 4WD.

I dazi americani verso la UE sono appena entrati in vigore, ma occorre ricordare che sono proprio i costruttori Usa i primi ad avere contraccolpi economici per questa iniziativa presidenziale, sulla quale hanno peraltro già espresso contrarietà e dubbi.
In ogni Caso la Chevrolet Corvette non ha colpe per tale situazione e resta in questa sua versione C8 a motore centrale una supercar attraente e tecnologica, con una gamma che impiega sia il collaudato motore 6.2 aspirato quanto il più recente da 5,5 litri

Ma è la più recente versione ibrida E-Ray che debutta oggi in Italia grazie al Gruppo CAVAUTO, unico distributore con mandato da Hedin Sport Car, che gestisce le importazioni sul mercato europeo. Questo modello segna una svolta nella leggendaria storia della Corvette, combinando la tradizionale anima da supercar americana con la tecnologia ibrida. È infatti la prima Corvette a trazione integrale elettrificata (eAWD), frutto dell’abbinamento tra il collaudato motore small-block V8 LT2 da 6,2 litri da 482 CV e 637 Nm e un motore elettrico anteriore da 161 CV e 195 Nm, per una potenza combinata di 643 CV. Il cambio è un Tremec a doppia frizione con 8 rapporti, che agisce sulle ruote posteriori per il tramite di un differenziale a controllo elettronico. L’accelerazione da 0 a 100 km/h si copre in 2,9 secondi, rendendola la Corvette più scattante mai prodotta, la Vmax supera i 300 km/h.

La E-Ray è disponibile nelle versioni Coupé e Convertible: la Coupé, dotata di tettuccio rigido rimovibile, e la Convertible, che offre un hardtop retrattile elettrico in grado di aprirsi e chiudersi in 16 secondi, anche in movimento fino a 50 km/h. Interessante notare che la scocca per entrambe le versioni è stata sviluppata in versione cabrio, senza contare perciò sulla maggiore rigidezza dovuta al tetto, cui sopperisce un irrobustimento nella parte inferiore. Ciò garantisce perciò anche alla versione scoperta la medesima rigidità torsionale.
Il sistema eAWD garantisce trazione su tutte le ruote, migliorando stabilità e aderenza in ogni condizione. Il motore elettrico, compatto e posizionato sull’asse anteriore, lavora fino a 240 km/h, alimentato da una batteria al litio da 1,9 kWh che permette di muovere la vettura a emissioni zero fino a 70 km/h per una decina di km.


Le modalità di guida sono personalizzabili: Normal, Stealth, per emissioni zero in ambito urbano, Shuttle per la guida in ambienti ristretti e Charge+ per ottimizzare la carica. L’impianto di sospensioni Magnetic Ride Control 4.0 effettua fino a 1.000 aggiustamenti al secondo e il Front Lift System™ permette di superare ostacoli cittadini sollevando la parte anteriore di 5 cm in meno di 3 s. Può poi memorizzare la posizione degli ostacoli mediante il Gps, in modo da ricordare la loro posizione e agire autonomamente.
All’interno l'abitacolo high-tech, futuristico e raccolto attorno al pilota, con un display digitale da 12” e un sistema infotainment Chevrolet4 touchscreen da 8”, integrato con Apple CarPlay e Android Auto. Sedili sportivi in pelle premium e finiture in fibra di carbonio.

I prezzi partivano ieri da 174.900 Euro per la versione Coupé e 181.900 Euro per la Convertible, IVA inclusa, con garanzia di 3 anni o 100.000 km.
Vedremo di quanto varieranno alla luce delle contromisure ai dazi messe in opera dalla UE.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...