Il mondo evolve sempre più in modo distopico e lo vediamo anche dal lancio di auto del tutto inutili in un contesto sociale che va verso la marginalizzazione e lo sfruttamento.
Giovedì scorso a Waco, in Texas, Tesla ha mostrato la nuova Roadster, nove anni dopo il prototipo del 2017. 0-100 km/h in meno di un secondo e, grazie ai propulsori sviluppati con SpaceX, la capacità di staccarsi da terra. Nelle stesse ore a New York, Porsche ha svelato la Mission S, concept di una supercar a motore centrale che diventerà un modello permanente sopra la 911. Due giorni dopo, a Stoccarda, era atteso il debutto della Mercedes-AMG GT SUV, primo Suv elettrico sviluppato da zero da AMG, con una potenza che potrebbe superare i 1.100 CV.
Nel frattempo il mondo reale racconta altro. A Philadelphia una donna di 78 anni è stata arrestata per condotta disordinata dopo essersi messa davanti a un robot per le consegne di Uber Eats. Protestava perché le macchine tolgono lavoro alle persone. Sabato a Milano un corteo contro il carovita con circa cinquemila persone è degenerato in scontri e ieri ci sono stati assalti alle vetrine, saccheggi e un supermercato svuotato. Oltre 200 giovani sono stati accompagnati in questura, l’80% minorenni.
Sono episodi diversi e nessuno spiega l’altro. Ma messi in fila disegnano un quadro coerente. Da un lato prodotti halo che non rispondono ad alcun bisogno, pensati per pochissimi e utili soprattutto a raccontare il prestigio di un marchio. Dall’altro una società in cui il lavoro si automatizza, prezzi e inflazione erodono i redditi e una parte di giovani vive il consumo come una promessa negata. Sono beni che per molti non significano nulla, ma che per chi ne è escluso significano tutto.
Useless, appunto. Non perché Roadster, Mission S e GT SUV siano banali dal punto di vista ingegneristico, ma perché arrivano quando la distanza fra chi può permettersi il superfluo e chi fatica ad arrivare a fine mese è sotto gli occhi di tutti. Un’industria che parla solo ai primi rischia di diventare, per i secondi, un simbolo da colpire.




















