Il claim della Aston Martin Valhalla Spider è di raggiungere i 350 km/h anche a tetto aperto. L'ideale per chi a sempre sognato di aprire il portellone di un aereo in volo.
Via il tetto. La Spider Aston, svelata ieri al Concours at Wynn di Las Vegas, è la nuova versione della supercar ibrida a motore centrale, con consegne previste dal terzo trimestre dell’anno prossimo. Sotto il cofano non cambia nulla, il V8 4.0 biturbo di derivazione AMG da 828 CV lavora con tre motori elettrici per 1.079 CV e 1.100 Nm complessivi, scaricati a terra attraverso un doppia frizione a otto marce. La Vmax vicina a 350 km/h ne fa la Aston Martin scoperta più veloce di sempre, anche della Valkyrie Spider. E, particolare pressoché unico, è raggiungibile anche tetto aperto senza che la turbolenza ti strappi dal sedile. Pure in accelerazione, però, se la cava bene: occorrono solo 2,5 secondi per lo 0-100.
Il peso a secco, con gli alleggerimenti opzionali, è di 1.680 kg contro i 1.655 della coupé, aumento contenuto per una vettura che deve compensare il calo di rigidezza della scocca causato dalla perdita del tetto. La struttura in carbonio è stata sviluppata con Aston Martin Performance Technologies (la divisione consulenza del team di F1), mentre aerodinamica attiva e controllo di stabilità sono stati ritarati per mantenere l’equilibrio a vettura aperta e lo snorkel è più alto di 35 mm per evitare la turbolenza.
Il progetto non era previsto fin dall’inizio e ha richiesto circa quattro anni di sviluppo, quindi è più di un semplice taglio di carrozzeria. Resta tuttavia il limite di 999 Valhalla complessive, di cui la Spider rappresenta circa un quarto, esclusività che ne spiega il posizionamento di prezzo: le prime stime parlano di 1,2 milioni. La rivale dichiarata è dunque la Ferrari 849 Testarossa Spider.
















