Il modello cinese in Europa: crescita a due velocità, e il conto lo paga la rete.
I marchi cinesi hanno ormai superato il 10% di penetrazione sul mercato europeo. Dietro questa crescita, però, cominciano a emergere problemi che vanno oltre i numeri delle immatricolazioni.
Secondo Automobilwoche, alcuni concessionari tedeschi di BYD e Xpeng lamentano ritardi nei pagamenti che arrivano a diversi mesi. In alcuni casi gli importi vanno da circa 100 mila euro fino a quasi mezzo milione. Non si tratta dei normali margini sulle auto vendute, ma di contributi leasing, rimborsi per interventi in garanzia e premi legati agli obiettivi commerciali. In altre parole, soldi che per un concessionario fanno parte della gestione ordinaria e servono anche a mantenere in equilibrio la cassa.
Ancora più interessante è quello che viene riferito dall'Olanda. Secondo Autointernationaal.nl, anche fatture da poche migliaia di euro possono dover passare attraverso nove diversi livelli di approvazione, con alcuni passaggi che arrivano fino alla Cina.
Spiegare tutto con il semplice collo di bottiglia amministrativo provocato dalla crescita diventa quindi piuttosto difficile. Se anche importi relativamente modesti devono attraversare una catena decisionale così lunga, il problema sembra essere più profondo e riguarda il modo in cui i costruttori gestiscono la propria rete europea. Una struttura fortemente accentrata può funzionare quando i volumi sono ancora limitati, ma diventa molto meno efficace quando bisogna gestire rapidamente centinaia di concessionari in diversi Paesi.
E non sarebbe nemmeno una novità assoluta. Nel 2025 il governo cinese era già intervenuto sui tempi di pagamento ai fornitori nel mercato interno, a conferma del fatto che la questione non nasce con l'espansione europea.
Intanto qualche conseguenza si vede già. Alcuni gruppi tedeschi avrebbero rallentato i programmi di espansione con BYD e Xpeng e stanno valutando alternative. Geely e Chery, invece, stanno costruendo proprio adesso le loro reti europee e hanno quindi l'occasione di evitare gli stessi problemi.
Per i costruttori cinesi la rete dei concessionari è destinata a diventare importante quanto la capacità di vendere automobili. Perdere un partner locale per qualche ritardo nei pagamenti può sembrare un problema marginale rispetto ai grandi numeri della crescita. Ma quando i volumi aumentano, sono proprio questi dettagli a fare la differenza.





















