In tempo di crisi gpl e metano sono per molti una mano santa, anche perché per i nuovi modelli i problemi legati al gas sono solo un ricordo. Unico neo ancora esistente, peraltro "esclusiva" del nostro Paese, l'impossibilità del self service per una normativa di sicurezza vetusta che impone la presenza di un operatore. Ma la storia potrebbe cambiare. Sì, perché sono state depositate due proposte di legge per l'istituzione del self service a gas a cura del Ministero per lo sviluppo economico, proposte che hanno già il placet della UE e che attendono il passaggio in Parlamento. In effetti siamo davvero giurassici, perché basta andare in Svizzera o in Francia per trovare gpl e metano 24 ore su 24. E' presto per cantare vittoria, sappiamo che gli intoppi nella burocrazia nostrana sono all'ordine del giorno, ma l'eliminazione di questa anomalia farebbe bene anche al mercato: sono molti infatti i potenziali acquirenti che si fanno scoraggiare dalle difficoltà di rifornimento notturne e nei giorni festivi.
06 febbraio 2014
Il gas di notte
In tempo di crisi gpl e metano sono per molti una mano santa, anche perché per i nuovi modelli i problemi legati al gas sono solo un ricordo. Unico neo ancora esistente, peraltro "esclusiva" del nostro Paese, l'impossibilità del self service per una normativa di sicurezza vetusta che impone la presenza di un operatore. Ma la storia potrebbe cambiare. Sì, perché sono state depositate due proposte di legge per l'istituzione del self service a gas a cura del Ministero per lo sviluppo economico, proposte che hanno già il placet della UE e che attendono il passaggio in Parlamento. In effetti siamo davvero giurassici, perché basta andare in Svizzera o in Francia per trovare gpl e metano 24 ore su 24. E' presto per cantare vittoria, sappiamo che gli intoppi nella burocrazia nostrana sono all'ordine del giorno, ma l'eliminazione di questa anomalia farebbe bene anche al mercato: sono molti infatti i potenziali acquirenti che si fanno scoraggiare dalle difficoltà di rifornimento notturne e nei giorni festivi.
GT al curry
Il fatto che gli indiani abbiano pessime strade, una stagione monsonica che scoraggia la circolazione e, soprattutto, guidino dalla parte sbagliata, non vuol dire che non amino le belle macchine. Così anche là sono nati i carrozzieri, come la DC Design, che espone al salone di Delhi attualmente in corso questa Avanti. L'abbiamo già vista l'anno scorso in forma di prototipo; ora è pronta per la produzione, pur con un nome non del tutto originale: riprende infatti quello della più fortunata delle Studebaker, l'unica che ebbe una seconda vita autonoma anche dopo il fallimento della Casa costruttrice. Questa Avanti, però, lungi dall'avere i fari tondi e in evidenza come la progenitrice Usa, è gradevole anche se un po' elaborata. Il frontale non mi fa impazzire e il tergi tipo MB di due serie fa stona parecchio, ma la coda è riuscita. Poi ha tutti i numeri al posto giusto: motore 2 litri turbo a iniezione diretta in posizione centrale trasversale, trazione posteriore, cambo a sei marce (manuale) e una potenza di 240 CV con coppia massima di 366 Nm. Beh, niente male, no? Anche perchè in India il prezzo dovrebbe collocarsi tra i 2,5 e i 3 milioni di rupie, grosso modo tra i 29 e i 35.000 euro.
Va piano se non sei capace
Dalla pronuncia dei "cameraman", si direbbe il fattaccio si svolga in Russia o giù di lì. E forse è per festeggiare la vigilia dell'apertura delle Olimpiadi che questo brillante drifter ha deciso di tronare nottetempo la sua Audi S5 contro la fermata di un autobus. L'idea che una strada cittadina forse non era proprio il posto adatto per fare i numeri non l'ha nemmeno sfiorato. Ma soprattutto se... "te se minga bun" (milanese, non sei capace), evita.
Appuntamento a Novembre
Lo sviluppo del modello AMG sulla scocca della nuova Classe C coinciderà con il lancio del V8 biturbo di 4 litri, il propulsore che sostituirà l'attuale aspirato di 6.2 litri, quello che ha conferito la sigla 63 a tanti modelli di Affalterbach. La C63 AMG inaugurerà quindi questo motore a iniezione diretta che è costruito con un sistema modulare e impiega molte parti del 2 litri sviluppato per la Classe A; ha infatti le stesse misure di alesaggio e corsa. Il nuovo V8 è previsto per erogare un'ampia gamma di potenze: sulla C avrà 480 CV, un po' più del minimo previsto per la serie (460) ma un filo meno del precedente aspirato (487). Sulla vettura non sarà prevista la trazione integrale, una dichiarazione che ricorda quelle del boss di BMW riguardo le M e che verificheremo in futuro; una posteriore pura quindi. Considerato l'incremento di vendite di Mercedes del 15,4% nel nuovo anno, con l'exploit di +45% in Cina, l'ottimismo di AMG sul successo della vettura, che sarà lanciata il prossimo Novembre al salone di Los Angeles, pare del tutto giustificato.
05 febbraio 2014
Ritorno al futuro
La prima Audi station davvero tosta è stata la RS2 del 1994, con il 5 cilindri 2.2 turbo elaborato da Porsche e portato a 315 cavalli. Vent'anni dopo la Casa dei 4 anelli celebra l'evento con la RS4 Nogaro selection, versione speciale dell'attuale RS da 450 CV in livrea in blu (nogaro è il colore) e presentazione al prossimo salone di Ginevra. Il motore è il solito bel pezzo di meccanica, un aspirato che gira alto e quindi sempre più raro anche tra i tedeschi (vedi le nuove BMW M3). Completano la dotazione tecnica la tradizionale trazione 4x4, il cambio a doppia frizione S tronic a 7 rapporti e il differenziale attivo posteriore (a richiesta) che rende la guida ancora più precisa. L'auto sarà disponibile in edizione limitata.
Attacco elettrico
Ho parlato più volte dell'attenzione al concetto elettrico vigente in Giappone. Bene, anche adesso si parla di elettrico giapponese, ma stavolta proiettato verso l'India. Terra Motors è una società jap che produce moto e scooter eletttrici, pure un tre ruote. La notizia è che sono decisi a conquistare il mercato indiano con questa Kiwami, attualmente esposta al salone di New Delhi (anche se lo stand risulta un po' eclissato dalla vicinanza a quello Suzuki). La moto è realizzata in modo artigianale nel Sol Levante e grazie al motore da 10 kW vanta prestazioni da 1000 (o almeno così dicono loro) in accelerazione, con una velocità massima di 160 km/h (più sufficienti sulle disastrate strade del subcontinente) e un'autonomia di 200 km. Le sospensioni sono state appostamente studiate per l'India (leggi irrobustite) e il tempo necessario alla ricarica è di 6 ore. Il prezzo d'attacco dovrebbe collocarsi attorno alle 80.000 rupie, meno di 1.000 euro, quindi molto concorrenziale persino in India. Ma a mio parere è proprio sulla corrente il dubbio. In India i distacchi di rete sono all'ordine del giorno; a questo proposito ricorderete qualche anno fa il progetto di un computer per gli studenti locali che si alimentava con un generatore a manovella. Quindi le dichiarazioni di Toru Tokushige, fondatore dell'azienda, secondo le quali Terra Motors ha in programma di vendere 10.000 Kiwami nel 2014 e 100.000 nel 2016, temo siano da prendere più come un wishful thinking.
KWID debutta in India.
Avevamo visto il video teaser della concept Renault che debutta oggi al salone di New Delhi. Oggi diamo uno sguardo all'auto, la prima concept presentata da Renault fuori dall'Europa. KWID, questo il nome, è robusta, tosta, con un'aspetto simpatico che a guardarla bene ricorda un po' le ultime concept smart. Che c'entri l'alleanza con la Mercedes? Sì, perché qesta KWID, pur con la connotazione off road (ha pure i doppi ammortizzatori posteriori) potrebbe avere a che fare con la struttura della nuova Twingo. Comunque, al di là del look, l'auto è stata progettata per il mercato internazionale e contiene molta tecnologia, con la chicca del flying companion: avete presente il drone (il quadricottero) del teaser? Beh è indotazione alla KWID e può funzionare con un programma autonomo guidato dal Gps oppure controllato con un tablet; grazie alla sua fotocamera può scattare foto, oppure darvi un'idea della coda che vi aspetta o ancora semplicemente immortalarvi dall'esterno. Un gadget, ma assai particolare e simpatico. La concept è dotata dell'1.2 turbo a benzina, ma è predisposta anche per la trazione puramente elettrica e dispone già di una presa posteriore. L'interno è ispirato ai nidi degli uccelli e dovrebbe dare analogo caldo comfort. Speriamo non i sottoprodotti, però.
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