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12 giugno 2025

Vigilia a sorpresa

Da Le Mans un assaggio della più esclusiva street legal al mondo, la Porsche 963 RSP.

In attesa della 24 Ore, un video che cattura la celebrazione della storia motorsport Porsche. Su strade secondarie francesi, la one off 963 RSP e l’iconica 917 originale insieme.


Basata sul prototipo vincente di WEC e IMSA, la 963 RSP monta un motore V8 biturbo da 4,5 litri con unità ibrida derivata dalla 918 Spyder, capace di erogare 671 CV e addomesticato per l’uso con benzina commerciale; sospensioni adattate e altezza da terra rivista garantiscono comfort e performance su asfalto aperto. L’omologazione ha richiesto l’integrazione di fari omologati, scarichi rivisti e badge smaltati, mantenendo però intatta l’anima corsaiola.
All’interno, sedili rivestiti in pelle e dettagli Martini Silver omaggiano la leggendaria 917. Un’esperienza esclusiva, riservata a un solo fortunato proprietario, che trasforma ogni chilometro in un ponte tra passato epico e futuro road-legal.

09 maggio 2025

Cavalli selvaggi al Ring

Con un tempo di 6:52,072, la Ford Mustang GTD stacca un nuovo primato all'Inferno Verde.

I record ottenuti al Ring sono ormai una sorta di famiglia. Sì, perché si differenziano ormai a seconda l'auto sia di produzione o prototipo, per il tipo di gomme montate, quale cambio e pure da quale Paese provengano. Ora tocca alla Mustang GTD, la più cattiva in ordine di tempo delle muscle car di Dearborn, un mito yankee.


Così la Ford Mustang GTD strappa 5,6 secondi al precedente giro sulla Nordschleife del 7 agosto 2024 con il nuovo crono di 6:52,072, che la colloca all’ottavo posto nella classifica delle auto di produzione più veloci di sempre; batte infatti pure il recentissimo primato della GT3 manuale.


Ancora una volta al volante c’era Dirk Müller, pilota ufficiale del team Mustang GT3 nell’IMSA SportsCar Championship. Con 815 CV erogati dal V8 5,2 litri sovralimentato, carrozzeria in fibra di carbonio, aerodinamica attiva con DRS e sospensioni semi-attive a valvole spool, la GTD ha le carte in regola per fare bella figura e non solo al Ring.

22 aprile 2025

Record manuale per la GT3

La Porsche 911 GT3 batte il record di velocità al Nürburgring nella categoria delle vetture con cambio manuale.

L'elettronica di controllo è sempre più presente nelle auto, sia per regole imposte dagli organi regolatori, sia per indubbie minori difficoltà di progetto. Per fare un esempio, al posto di un differenziale autobloccante è assai più semplice (e molto meno costoso) utilizzare l'ABS per frenare la ruota che slitta, ottenendo così lo stesso effetto.
Un andamento quindi comune tanto alle auto per tutti i giorni quanto alle sportive, ma per queste ultime, generalmente vetture costose e raffinate, le cose stanno cambiando. Emerge infatti una voglia di meccanica che agisca direttamente sulla vettura senza intermediazioni elettroniche. E' il caso dei cambi di velocità, sempre più spesso sostituiti da sistemi a doppia frizione o automatici ad alta rapidità di selezione, che molti acquirenti però preferiscono nella vecchia soluzione manuale.


Porsche, da sempre molto attenta alla sua clientela, ha colto questo desiderio e l'8 aprile scorso ha stabilito un record assoluto per vetture di serie a cambio manuale con la nuova Porsche 911 GT3 sulla Nordschleife, fermando il cronometro a 6:56.294. Al volante della GT3 da 510 CV con pacchetto Weissach, Jörg Bergmeister ha migliorato di oltre 9,5 secondi il precedente primato, detenuto da una concorrente con motore più potente, e di 3,633 secondi il tempo realizzato dal modello 992.1 con trasmissione a doppia frizione PDK.


La GT3 manuale beneficia di interventi mirati su motore, telaio e aerodinamica, oltre a un differenziale a slittamento limitato convenzionale e a un rapporto di trasmissione più corto dell’8%, che aumentano stabilità, trazione e spinta in accelerazione.
Pur rinunciando alla rapidità del PDK, che secondo Bergmeister avrebbe consentito di ridurre di qualche secondo il tempo, la manuale offre un’esperienza di guida più coinvolgente e divertente, anche se al prezzo di un impegno maggiore. Ma è proprio questo maggiore impegno quello che molti appassionati cercano nella guida in pista o comunque al limite. Convalidato da un giudice di gara, oggi il tempo ufficiale rappresenta il nuovo punto di riferimento per le coupé sportive manuali.

11 febbraio 2025

Gelo e ricarica

Neve e gelo dalle nostre parti sembrano dimenticati, ma ci sono località dove possono ancora creare problemi, anche di ricarica.

Dalle nostre parti nevica ormai poco e quasi solo in montagna, negli ultimi tempi principalmente sugli Appennini; delle tempeste di neve sappiamo solo dalle cronache d'Oltreatlantico e dai report dagli spazi siberiani.
Ma in Europa ci sono ancora Paesi dove una bufera invernale capita, particolarmente a nord. E anche se pure verso il circolo polare artico si notano fenomeni di riscaldamento rispetto alle medie consuete di un tempo, i problemi connessi ai veicoli lasciati all'aperto in condizioni critiche si ripresentano ancora.


E' il caso della Norvegia, che con il suo primato elettrico e il veto 2025 alla vendita di vetture a combustione è alle prese con problemi automobilistici di nuovo tipo. 
Per le auto a tradizionali esistono prese di corrente esterne con il compito di preriscaldare l'olio motore e/o l'abitacolo; per quelle elettriche la connessione alla colonnina è di default e si potrebbe pensare che, a parte i cali di efficienza legati al freddo, non sorgano problemi di sorta.

Ma non è così, come prova questo video postato su facebook, dove la spina di connessione si è completamente congelata ed è impossibile staccarla.
Come fare? Di sicuro il vecchio sistema di versare acqua calda è decisamente sconsigliabile; forse con un ascugacapelli si potrebbe ottenere qualche risultato, ma dove collegarlo alla rete all'esterno? 
Forse i progettisti dovrebbero considerare un sistema di scongelamento della presa installato sull'auto, magari solo come optional per i climi rigidi.

12 dicembre 2024

Cyberflop

Il più high tech dei fuoristrada in difficoltà a uscire dal parcheggio a causa di un piccolo strato di neve sul terreno.

Innarrestabile, un programma per ogni condizione stradale e meteo. Questi i claim del Cybertruck, l'off road di Tesla che grazie anche a video dimostrativi come quello dell'utente di X Cybertruck, promette di essere in grado di affrontare addirittura le più impervie difficoltà in modalità autonoma. 


Ma il diavolo sta nei dettagli e stavolta l'inghippo è la semplice strada innevata di una città del Quebec, con un Cybertruck colto dall'utente di Instagram coteaubeurre in difficoltà a uscire dalla posizione di parcheggio. Certo, il disegno dei battistrada conta e quelli del veicolo del video non sembrano artigliati. Ma con tutti i programmi cui dispone il mezzo, non potevano mettercene uno, automatico, tipo "Esci dal parcheggio"?


20 novembre 2024

La Valkyrie spakka a Silverstone

La ipercar britannica stacca un record sulla pista di casa con il tempo di 1 56,42, il migliore tra le auto stradali.

Gli inglesi hanno (almeno in parte) ancora un po' del DNA iniziale dell'automotive, quello dei motori che erogano la potenza proporzionalmente ai giri e hanno un limite oltre i 10.000. Parlo di ipercar ovviamente, nello specifico della Valkyrie, la Aston Martin più prestazionale e cattiva di sempre.


1.159 CV sono parecchi, anche per un V12 a 65° di 6,5 litri, per di più aspirato. Costruito interamente a mano, è un progetto che si ispira ai motori da F1 anni '90 e vuole riprodurre su un'auto da strada (sì, perché la Valkyrie non è una street legal) quelle sensazioni. Tanto che la prossima Valkyrie AMR-LMH sarà l'unica auto nella classe Hypercar del World Endurance Championship a utilizzare telaio e motore sviluppati direttamente dalla vettura da strada. Le prestazioni, d'altronde, sono top: regime massimo di 11.000 giri, 0-100 in 2,5 s, Vmax di 346 km/h, 1,9 g in frenata e, soprattutto un'accelerazione laterale di 3.3 g in curva, grazie anche ai 1.100 kg di deportanza aerodinamica.


Ma veniamo al record, stabilito a Silverstone in attesa di quello annunciato già nel 2019 al Ring. Al volante Darren Turner, vincitore di tre classi con Aston alla 24 Ore di Le Mans e collaudatore ufficiale, che dice di ritenere accelerazione e velocità massima della Valkyrie ben oltre le prestazioni delle Aston da corsa.
Devo dire però che il video è deludente, perché è poco tecnico anche se molto scenico, adatto più a gasare i ragazzini che a chi voglia valutare il comportamento della vettura.

Il tempo è di 1' 56,42 s, 10 secondi più veloce di ogni altra stradale a Silverstone.
Ora aspettiamo la Nordschleife.

03 ottobre 2024

La AMG One abbassa il record

Nel secondo tentativo del 23 settembre il pilota Maro Engel ha abbassato di oltre 6 secondi il precedente record della supercar tedesca sulla Nordschleife.

Era già l'auto di serie più veloce sul Nürburgring, ma ora lo è ancora di più, ha impiegato infatti 6':29.090 contro i precedenti 6:35.183 occorsi nel precedente tentativo del 2002.
Tutto ciò principalmente grazie alle migliori condizioni della pista, ora più asciutta mentre due anni fa era parzialmente umida.


Beh, che vada forte è piuttosto oggettivo, anche se confermo quello che notavo nel 2022, e cioè che le cambiate sono lente rispetto ai prodotti di altri marchi. Certo è tutto relativo, ma dovendo contare anche i decimi, qualcosa, con un cambio più veloce, si potrebbe recuperare.

La tecnica della vettura non è cambiata: motore V6 turbo, assistenza elettrica sulle ruote posteriori, motore/generatore integrato con il turbo e due motori aggiuntivi sull'avantreno. Il sistema ibrido ha poca autonomia e Engel ha alleggerito il piede in qualche punto per non azzerare la carica; segno che l'ibrido è comunque peggio di un bel gruppo termico che eroghi sempre la potenza massima.


Ho un'ulteriore osservazione. Ho notato che gli aerofreni anteriori sui parafanghi si chiudono con un certo ritardo nelle accelerazioni dopo le curve, peggiorando così il Cx. Ma forse questo serve a dare maggiore carico sull'avantreno per evitare il sottosterzo e aumentare la trazione delle ruote anteriori. 

23 maggio 2024

Ganassa

E' un termine del dialetto milanese che indica uno sbruffone, chi mette in mostra le sue doti in modo manifesto e poco elegante. Si adatta alla perfezione a questo test.

Per il debutto italiano del Cybertruck, in corso attualmente, il marketing ha rispolverato il video della drag race tra la Tesla e una Porsche 911, con la prima gravata dal traino di un rimorchio caricato con un'altra Porsche.
Siamo negli States e quindi di understatement non è proprio il caso di parlare; anzi questo test cerca di traslare a favore di una elettrica (quantomeno per una certa parte della popolazione) il tipico grossolano e facilone entusiasmo yankee, un po' lo stesso che ritroviamo per qualche nuovo mezzo di superiorità aerea (termine che hanno inventato gli americani) o per ogni auto proudly made in Usa che si debba confrontare con altre simili sul mercato.


Ma è tutto vero? Fin dallo streaming di gennaio c'era qualche sospetto, così un team di Motor Trend ha deciso di controllare con cura i dettagli, scoprendo che la drag race si è svolta su una lunghezza di appena 1/8 di miglio, circa 201 m e non sul classico 1/4.
Quindi è stato organizzato nuovamente il confronto, prendendo un Cyberbeast da 845 CV, un carrello con una 911 Carrera Ts e una 911 T con cambio manuale come sfidante.


Risultato? Beh, il Cybertruck sulla distanza regolamentare ha perso, ma di poco più di due decimi, 0,229 s. Quindi una della tante sparate  da ganassa di Elon Musk, ma anche un risultato eccezionale, tenuto conto delle masse in gioco. Il Cybertruck del test pesava infatti 3.123 kg, il trailor con la Porsche 440 +1.477 kg, il guidatore 71 kg, per un totale di 5.111 kg.
La 911 T pesava invece 1.493 kg, più il driver da 89 kg, per un totale di 1.582 kg; una differenza di più del doppio del peso della sola Porsche a sfavore della Tesla.

Dobbiamo essere very impressed? Sì e no. 930 Nm erogati sulle quattro ruote già dallo spunto e gestiti dall'elettronica sono un'enormità e garantiscono che sulle brevi distanze non ci sia storia; d'altronde sappiamo bene come le elettriche siano imbattibili nello scatto.
Ma siamo alle solite: al di là di qualche frustrato desideroso di inutili rivincite stradali, a chi interessa una simile prestazione? E soprattutto, qui prodest?

12 marzo 2024

Porsche upgrade

Due nuovi record per la Taycan, a Laguna Seca e al Ring. La berlina sportiva Turbo GT è ora la più veloce Bev di serie.

E' un modello 2025, ma ha già al suo attivo il miglior tempo sul ciricuito californiano di Laguna Seca, oltre a quello ottenuto a gennaio con una vettura di preserie sul mitico Nürburgring.


Parlo della nuova Taycan Turbo GT, attualmente la più potente vettura Porsche di serie con i suoi 580 kW, che diventano 760 per 10 secondi con l'overboost e addirittura 815 per 2 secondi attivando il launch control.
Con un tempo di 1:27.87, Lars Kern ha stabilito il record sul circuito Weathertech Raceway Laguna Seca, California, il 23 febbraio 2024. Ma a gennaio lo stesso nuovo modello con lo stesso pilota aveva spiccato un altro record di categoria al Nürburgring, documentato dal video di Carscoops, con un tempo di 7:07.55, inferiore di 26 secondi a quello ottenuto dell'agosto del 2022.


Entrambe le vetture dei primati erano equipaggiate con il pacchetto aggiuntivo Weissach, che prevede interventi aerodinamici e alleggerimenti, consentendo così uno 0-100 in 2,2 secondi e una velocità massima aumentata a 305 anziché 290 km/h.
Se siete thrilled dalla notizia potete correre in concessaria a prenotare una Taycan Turbo GT; il prezzo parte da 249.188 euro.

12 febbraio 2024

Super Bowl

Serata top a Vegas con la finale della National Football League. Occasione imperdibile per i costruttori, che presentano gli spot 2024.

Che tra Europa e States ci sia una distanza abissale è noto. Il Super Bowl, oltre che evento nazionale, è da sempre un'eccellente vetrina per convincere i consumatori della bontà dei propri prodotti. Nella nostra italietta ci provano con Sanremo, ma ambito e risonanza sono decisamente diversi, con buona pace di Netflix.

Quindi per il gusto della cronaca, ecco una carrellata dei principali spot andati in onda durante la serata.


Un Walken un po' invecchiato ma ancora capace di fare la sua parte.


Toyota strenght.

75 anni fa...

L'unione dei mondi.


E Kawasaki che aggancia il good old wild world.


21 agosto 2023

La Nevera primeggia al Ring

Tre giorni fa la supercar croata nell'orbita del gruppo VW ha stabilito il nuovo record al Ring con un tempo di 7:05.298, inferiore di 20 s a quello della Tesla Model S Plaid.

Dopo i 23 record in diversi test di accelerazione-frenata stabiliti a Papenburg (Germania) il 17 maggio scorso,  la hypercar elettrica Rimac Nevera ha ora ottenuto il record sul giro al Nürburgring per un'auto elettrica di serie.
Il modello impiegato per la performance è la Nevera Time Attack, lo stesso esibito alla Motorsports Gathering nell'ambito della Monterey Car Week. Uno dei 12 esemplari realizzati della vettura si è cimentato sul tradizionale circuito tedesco, abbassando di 20 secondi il record stabilito a giugno dalla Tesla Model S Plaid. Alla guida il pilota croato Martin Kodrić, che ha messo alla frusta gli 1.4 MW dei 4 motori utilizzando pneumatici Michelin Cup2R, la cui velocità massima è però limitata, come si vede dalla scritta nel video, a "soli" 350 km/h.


Si tratta di un record per auto omologate su strada, ma mi corre l'obbligo di fare un paio di paragoni.
Innanzitutto con un'altra stradale la AMG One, che l'anno scorso ha staccato il tempo di 6:35,183 sul tracciato anche se ha "solo" 1.063 CV invece degli oltre 1.900 della supercar croata, poi con la regina indiscussa, anche se non omologata, Porsche 919 Evo, e il suo inossidabile record di 5:19,146.


Evidentemente i cavalli, da soli, non bastano, anche perché la Porsche raggiunge solo 20 km/h scarsi in più di Vmax, mentre la AMG si ferma a 327 km/h. E non posso credere che alla Rimac non sappiano gestire gli assetti.
Che l'elemento critico sia il peso?


07 agosto 2023

Profondità di guado?

Una Toyota Land Cruiser del 1978 trasformata in EV ha stabilito il record mondiale per la guida subacquea più lunga e profonda.

Un team australiano ha guidato la scorsa settimana una Toyota Land Cruiser per 4,3 miglia (6,92 km) sul fondo del porto della città di Darwin, raggiungendo una profondità massima di 29,87 m.
Per eseguire la performance il veicolo ha avuto bisogno di modifiche radicali, la più importante delle quali è stata l'adozione della trazione elettrica, mentre gli pneumatici sono stati riempiti d'acqua per fornire la zavorra necessaria.


 

Il video dell'emettitente australiana ABC News mostra gli highlights dell'impresa, che per portare il Mudcrab, questo il nome dato all'auto del record, sotto la superficie ha avuto solo la possibilità di un'unica prova preliminare.


Trenta sommozzatori professionisti si sono alternati al volante nell'impresa durata dodici ore, durante la quale vari incovenienti hanno ritardato la traversata. Dai numerosi impantanamenti, che hanno richiesto boe gonfiabili per sollevare la Toyota dal fango, al superamento di un gasdotto, alla collisione con una roccia 2,9 km dopo la partenza. In totale la traversata è durata circa cinque ore in più rispetto alle previsioni, con il Mudcrab che è emerso dalle acque intorno alle 21:00 locali. Oltre alle difficoltà tecniche, la vettura ha dovuto fronteggiare il rischio di incontrare squali e coccodrilli, abitualmente presenti in  quelle acque.

08 maggio 2023

Della reale utilità delle cose

Nella parte di mondo che si avvita su temi inessenziali (mentra la gran parte affronta difficoltà bibliche) domandiamoci a cosa possa servire davvero la guida autonoma.


E se la risposta è quella che si estrinseca da questo video, proveniente da Dubai, siamo davvero messi male.
Il filmato circola su Twitter e mostra una Tesla Model X che consegna un caffè a qualcuno a Dubai. Caratteristica saliente, la vettura è priva di autista e il video sembra reale e non realizzato da una AI.


La domanda è quindi: siamo arrivati ai Robotaxi? E ancora, il loro utilizzo prevalente sarà il delivery? Ma soprattutto, saranno davvero utili, considerato che escluderanno dal mondo del lavoro moltissime persone?
La risposta è che non ci siamo ancora arrivati, ma la loro concretizzazione è quanto mai reale. Attualmente l'Autopilot di Tesla richiede ogni 30 secondi circa l'interazione con il volante, in mancanza della quale l'auto si ferma. In più c'è un software che rileva se si cerca di bypassare la norma, per esempio mettendo un peso sul volante; in questo caso il sistema si disattiva fino all'inizio del viaggio successivo.
Ma sappiamo tutti che tecnicamente è solo questione di riscrivere una riga di programma, poi, a partire da Paesi velleitari come quelli del Golfo, la guida autonoma verrà sdoganata.

E se Tesla guida il trenino, tutti i costruttori correranno ad adeguarsi al nuovo mood, mettendo in vendita auto propagandate come sicure e capaci di realizzare il mitico obiettivo "zero incidenti".
Peccato sugli incidenti causati dalla guida autonoma il dossier sia ormai consistente e che, visti i prezzi dei prodotti e la palese disuguaglianza imperante, questi veicoli saranno destinati a una manciata di acritici entusiasti, mentre sul versante parallelo il mondo è impegnato ad affrontare cambiamento climatico e crisi demografica migrante. 

Un perfetto simbolo della decadenza di una società ormai al lumicino.

07 aprile 2023

Cambiamento lento

Record per vetture di serie a Monza. Una ipercar, certo. Motore derivato F1, OK. Ma le cambiate mi sembrano un po' lente; date un occhiata al video.

Con Maro Engel al volante, la One ha stabilito sulla pista brianzola il tempo di 1:43.902, battendo il primato precedente che "dovrebbe" appartenere a una Porsche 911 GT3 RS (nulla di ufficiale).
Un altro mattone della crescita prestazionale del modello top AMG, che sarà costruito in soli 275 esemplari.
Il record precedente, sempre per auto di serie (si fa per dire), lo ha staccato a novembre al Nürburgring con 6:35.183, 8,4 secondi meno del precedente stabilito dalla GT Black Series nel 2020.


Ed è proprio su questo video (quello di Monza non è disponibile) che vorrei concentrare la vostra attenzione. Che grazie ai suoi 1.063 CV la AMG One vada come un missile non era e non è in dubbio. Quella che mi sembra però fuori posto su un'auto da 3 milioni è la risposta della trasmissione. Potrei sbagliarmi, ma il tempo di cambiata è piuttosto lento rispetto a vetture di pari livello e soprattutto per un'auto che vanta la derivazione diretta dalla F1.
Non  vorrei sembrare troppo esigente e di sicuro potenza, coppia e trazione ibrida colmano il gap, ma per un prodotto edge si poteva fare meglio.

01 febbraio 2023

Come la vedi?

Le Tesla Model S sono ormai sul mercato Usa da anni. Quindi la disponibilità di usato è consistente e ciò ha permesso agli amici di Vlog creations di fare un engine swap decisamente provocatorio.

 

Il video è tipicamente yankee, con questo gruppo di prankettari che ha messo le mani su una  Model S e l'ha modificata pesantemente, montandole addirittura un motore a benzina al posto di quelli elettrici.
L'auto è stata acquistata molto tempo fa e seguendo la moda Usa di modificare pesantemente le vetture qui è stato fatto spazio nella parte anteriore, sufficiente per installare un gruppo motore/cambio longitudinale a 4 cilindri, un po' malandato a dire il vero, facendo caso al fumo allo scarico. 


La Tesla modificata è guidabile su strada come una qualsiasi normale auto a benzina e i nostri buontemponi l'hanno portata prima a fare il cambio dell'olio, lasciando il proprietario dell'officina piuttosto sconcertato. Poi è stata la volta di un rifornimento, avvenuto sotto lo sguardo perplesso di un cliente che credeva nell'ingenuità del guidatore e non si era accorto di essere oggetto di uno scherzo all'americana.
Il video è un po' prolisso di mood yankee, ma se avanzate rapidamente arrivate al sodo.
Notate poi i numerosi passanti che scattano foto alla fumosissima Tesla, più divertiti che sorpresi. Al di là del lato ludico, l'esperimento mostra come la gente accetti tutto sommato facilmente le novità senza farsi troppe domande. Magari qualcuno arriverebbe addirittura a informarsi se davvero sia in vendita una Tesla così equipaggiata.



24 ottobre 2022

Ahi ahi!

Ogni nuovo progetto ha i suoi intoppi. Ma quando i problemi riguardano un prodotto Tesla fanno sempre più notizia. Se poi riguardano un Semi...


Il futuro del trasporto su gomma, secondo Elon Musk, passa per l'elettrificazione dei veicoli pesanti. Questa l'idea alla base del Semi (pronuncia "semai"), il trattore da articolato pronto ormai alla consegna agli acquirenti negli Usa.
Tra i credenti nella soluzione ce ne sono anche di peso, come Pepsi Cola, che ne ha ordinati 100, ma sembra proprio che con questo modello qualche cosa sia andato storto durante un test su strada.


L'autore del video è un camionsta yankee, Serge The Car Hauler, che ha scorto il Semi attorniato da un mezzo di soccorso Tesla e da un'autogru. Quest'ultima potrebbe essere servita per aiutare l'autoarticolato Diesel sulla destra che sembra finito fuori dalla carreggiata, forse per evitare la collisione con il Semi che si sarebbe piantato all'improvviso nel bel mezzo della corsia d'ingresso alla highway.

D'altronde, se come dichiarato è capace di fare lo 0-100 in 5 s, le sue frenate potrebbero essere altrettanto vigorose, tanto da mettere in crisi il povero veicolo tradizionale alle sue spalle.

23 maggio 2022

M4 CSL, il video al Ring

Alla guida per la seconda volta dopo 7 anni dell'ingegnere di sviluppo Jörg Weidinger, la CSL è la BMW di serie più veloce nell'Inferno Verde.


Il video del record "interno" di BMW con la nuova M4 CSL dà pienamente l'idea di quanto prestazionale sia la nuova edizione della vettura.
Due commenti. Se paragonate la velocità stellare e "l'nchiodamento" alla pista della Porsche 919 EVO sembra che quest'ultima corra su binari tanto è stabile, mentre la BMW richiede parecchie correzioni. Ma è logico; l'auto di Monaco, pur messa giù bene, è comunque una vettura da strada.
Poi il commento live di Jörg potevano anche toglierlo dal video perché la sua voce monotona stride decisamente con  la dinamica delle immagini.



03 maggio 2022

Ti inseguo, ti aggancio

L'uso del Grappler, rivisitazione del lazo in stile terzo millennio, comincia a estendersi in tutti i corpi di polizia degli States.


Ne parlavo già nel 2019 e il dispositivo è nato addirittura tre anni prima. Il Grappler, agganciatore nella nostra lingua, sta diventando di uso comune in molti corpi di polizia statunitense per bloccare la fuga delle auto che cercano di scappare da un posto di blocco.
Il dispositivo è strutturalmente semplice: una staffa a Y connessa al frontale dell’autopattuglia che si estende in avanti e regge una fettuccia di materiale tessile ultraresistente. Per esercitare l'azione di blocco occorre che l’inseguitore arrivi a tiro della ruota posteriore della vettura in fuga e rilasci la fettuccia, avvolgendo così la ruota in un groviglio che ne blocca la rotazione, mentre l'altro capo della cinghia rimane connesso all’auto della polizia. 
Efficace, come si vede nel video girato a Phoenix da un elicottero della Fox, e in grado esercitare un'azione di blocco meno violenta dell'abituale sparatoria che gli agenti in genere praticano in questi casi.


Potrebbe diffondersi anche da noi? Non credo, dalle nostre parti gli inseguimenti sono assai meno rari, inoltre nelle nostre città si scappa più spesso a piedi.

07 ottobre 2019

Millennium lazo









Gli yankee sono ossessionati dagli inseguimenti. Dev'essere una sorta di legame atavico con il west, quando i banditi rapinavano una banca poi scappavano a cavallo e bisognava rincorrerli. Oggi ci sono le auto e gli inseguimenti spesso avvengono più per sfuggire a una multa per speeding che per aver compiuto reati veri e propri; ma nella legislazione americana andar forte è considerato sovente un vero e proprio crimine e a volte si rischia addirittura il carcere. Quindi la gente continua a scappare e la polizia cerca di continuo nuovi sistemi per bloccare rapidamente i fuggitivi. Il più efficace attualmente sembra sia una vecchia conoscenza, il Grappler, presentato già tre anni fa ma solo ora in grande diffusione tra i diversi corpi di polizia. E' stato inventato da Leonard Sock, di professione (un tempo) costruttore di tetti. Grazie alla sua abilità di saldatore, ha portato nel secondo millennio il concetto del lazo e realizzato e brevettato una sorta di forcella che si allunga davanti alla parte anteriore dell'auto della polizia e che reca stesi tra i due bracci una fettuccia di nylon da 5 cm con una resistenza alla trazione che supera le 9 tonnellate. Un capo della fettuccia è collegato al telaio della vettura, quindi quando si avvolge attorno alla ruota del fuggitivo e ne blocca la rotazione può anche trattenere l'auto e consentire al cop di fermare chi ne è al volante. Costo 5.000 $, compreso un mini-corso di addestramento. La fettuccia di ricambio costa invece 400 $ e va re-installata a ogni uso. Mica scemo Stock, si è assicurato un guadagno di lungo corso, vista la frequenza dei car chase in Us.

19 settembre 2019

Quando 6 è peggio di 4









Le offroad a sei ruote sono in genere tra le più toste. Veicoli come le Steyr Puch Pinzgauer o le G63 AMG 6x6 sono il massimo per trazione e capacità di affrontare difficoltà e pendenze (oltre che per il costo). Ma perché questo succeda le cose vanno fatte bene. Aggiungere un asse non basta e occorre distribuire peso e trazione nel modo giusto. Altrimenti succede quello che questo automobilista yankee ha filmato con lo smartphone a West Warwick, Rhode Island. Il pickup evidentemente ha usufruito di una modifica più che altro estetica (o forse solo per aumentarne la capacità di carico sul cassone), ma dato che l'asse motore è quello più esterno, non riesce nemmeno a superare una mini-rampa che si fa anche in bicicletta. Ecco perché il nostro autore se la ride così di gusto. 

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...