20 novembre 2024

La Valkyrie spakka a Silverstone

La ipercar britannica stacca un record sulla pista di casa con il tempo di 1 56,42, il migliore tra le auto stradali.

Gli inglesi hanno (almeno in parte) ancora un po' del DNA iniziale dell'automotive, quello dei motori che erogano la potenza proporzionalmente ai giri e hanno un limite oltre i 10.000. Parlo di ipercar ovviamente, nello specifico della Valkyrie, la Aston Martin più prestazionale e cattiva di sempre.


1.159 CV sono parecchi, anche per un V12 a 65° di 6,5 litri, per di più aspirato. Costruito interamente a mano, è un progetto che si ispira ai motori da F1 anni '90 e vuole riprodurre su un'auto da strada (sì, perché la Valkyrie non è una street legal) quelle sensazioni. Tanto che la prossima Valkyrie AMR-LMH sarà l'unica auto nella classe Hypercar del World Endurance Championship a utilizzare telaio e motore sviluppati direttamente dalla vettura da strada. Le prestazioni, d'altronde, sono top: regime massimo di 11.000 giri, 0-100 in 2,5 s, Vmax di 346 km/h, 1,9 g in frenata e, soprattutto un'accelerazione laterale di 3.3 g in curva, grazie anche ai 1.100 kg di deportanza aerodinamica.


Ma veniamo al record, stabilito a Silverstone in attesa di quello annunciato già nel 2019 al Ring. Al volante Darren Turner, vincitore di tre classi con Aston alla 24 Ore di Le Mans e collaudatore ufficiale, che dice di ritenere accelerazione e velocità massima della Valkyrie ben oltre le prestazioni delle Aston da corsa.
Devo dire però che il video è deludente, perché è poco tecnico anche se molto scenico, adatto più a gasare i ragazzini che a chi voglia valutare il comportamento della vettura.

Il tempo è di 1' 56,42 s, 10 secondi più veloce di ogni altra stradale a Silverstone.
Ora aspettiamo la Nordschleife.

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