7036 automobilisti da un campione di 9000 cittadini in sette Paesi europei: il sondaggio OpinionWay-AramisAuto racconta molto più delle preferenze degli automobilisti europei e italiani.
Commissionato dal gruppo Aramis, di cui brumbrum rappresenta la filiale italiana, il completo sondaggio fa emergere una tendenza destinata a incidere profondamente sul mercato: l'usato sta diventando la risposta più concreta alla progressiva perdita di accessibilità dell'automobile.
I numeri fotografano infatti una mobilità sempre più guidata dal portafoglio. Se il 64% degli europei ha già ridotto gli spostamenti non essenziali e il 38% ha rinviato la sostituzione dell'auto per motivi economici, in Italia il fenomeno è ancora più marcato. Il 98% degli automobilisti percepisce un forte aumento del costo della mobilità, l'82% considera ormai l'automobile un lusso, ma allo stesso tempo il 91% afferma di non poterne fare a meno per spostarsi come vorrebbe. È il paradosso della mobilità italiana, un bene sempre meno accessibile ma sempre più indispensabile.
Le conseguenze sono evidenti. Il 68% degli italiani limita gli spostamenti non essenziali, il 43% rimanda l'acquisto di una nuova vettura e quasi un automobilista su tre (32%) arriva perfino a posticipare interventi di manutenzione non urgenti. A rendere ancora più difficile il ricambio del parco circolante contribuisce una capacità di spesa molto contenuta. Il budget medio disponibile per finanziare un'auto nuova si ferma a circa 272 euro al mese e il 58% degli intervistati dichiara di non poter superare i 200 euro mensili.
In questo scenario l'usato cambia natura e diventa la principale porta d'accesso alla mobilità privata. Non è un caso che in Italia il mercato delle vetture di seconda mano valga ormai oltre il doppio di quello delle immatricolazioni. E il ricondizionato beneficia di questa evoluzione. L'idea di acquistare un'auto usata, ma sottoposta a controlli tecnici approfonditi, garantita e con una storia documentata, incontra una domanda crescente di sicurezza e trasparenza. Il prezzo rimane la leva principale, ma non basta: il 62% degli italiani considera fondamentale poter visionare personalmente il veicolo prima dell'acquisto, dimostrando come la fiducia continui a rappresentare un elemento decisivo.
Parallelamente cambia anche il modo di comprare. Sempre più automobilisti iniziano la ricerca online, confrontando prezzi, chilometraggi, dotazioni e storico delle vetture su piattaforme specializzate. L'acquisto digitale non sostituisce completamente la concessionaria, ma la integra in un percorso nel quale il web diventa lo strumento per selezionare e confrontare le offerte, mentre il punto vendita resta il luogo della verifica finale.
In un mercato sempre più condizionato dal reddito disponibile, non è soltanto il prezzo a fare la differenza. "Non vendiamo un'auto usata, ma l'accesso a una mobilità di qualità a chi non vuole rinunciarci."racconta Paolo Di Napoli, ad di brumbrum. Il web è lo strumento, la struttura la garanzia.


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