Come di prammatica il giro al motosalone, antica denominazione dell'Eicma sempre valida per gli appassionati. Non tira una grande aria: poca gente, giornalisti e pure fanatici, e poche novità di nota. Insomma anche nel campo moto l'uscita dalla crisi richiede ancora il binocolo e nell'attesa gli investimenti languono. Comunque la gallery ci sta sempre e c'è davvero di tutto: dalle special alle nuove touring, dalla neo R1 alle biciclette che sembrano moto (voglio vedere poi a pedalarci, con quelle gomme da tirarsi dietro), oppure elettriche di terza generazione (Piaggio), alle vintage di ritorno di Ducati (la Scrambler) e Mash by Fantic Motor. Oppure ai quattro e tre ruote, cone quello Harley nella più pura retorica Usa. Lì di fianco però, dietro le tende, l'elettrica Livewire, il futuro di Milwaukee. E per finire le poliziotte sexy, ciliegina sulla torta.
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04 novembre 2014
EICMA 2014
Come di prammatica il giro al motosalone, antica denominazione dell'Eicma sempre valida per gli appassionati. Non tira una grande aria: poca gente, giornalisti e pure fanatici, e poche novità di nota. Insomma anche nel campo moto l'uscita dalla crisi richiede ancora il binocolo e nell'attesa gli investimenti languono. Comunque la gallery ci sta sempre e c'è davvero di tutto: dalle special alle nuove touring, dalla neo R1 alle biciclette che sembrano moto (voglio vedere poi a pedalarci, con quelle gomme da tirarsi dietro), oppure elettriche di terza generazione (Piaggio), alle vintage di ritorno di Ducati (la Scrambler) e Mash by Fantic Motor. Oppure ai quattro e tre ruote, cone quello Harley nella più pura retorica Usa. Lì di fianco però, dietro le tende, l'elettrica Livewire, il futuro di Milwaukee. E per finire le poliziotte sexy, ciliegina sulla torta.
19 agosto 2014
MotoDrone
Dopo l'auto che guida da sola, Google raddoppia con Ghostrider, la moto che si guida da sola, sfida ancor più difficile ma che legittima una fitta serie di domande sulla sua reale utilità. Il progetto è portato avanti da Anthony Lewandowski, un ingegnere di Berkeley che lavora a stretto contatto con Ron Meford, responsabile per la sicurezza del programma Google Autonomous Drive; quest'ultimo ha richiesto allo Stato della California l'autorizzazione a procedere con i test. Più che indirizzato alla guida di tutti i giorni, tuttavia, il progetto potrebbe avere scopi militari, vista anche l'acquisizione da parte di Google di Boston Dynamics, azienda specializzata in robotica militare; lo sviluppo di un drone robotico è tra le ipotesi. La ricerca di nuovo business potrebbe finire quindi, come peraltro è già accaduto in US, in ambito militare, un grande cambiamento per le dichiarate politiche di Google. Chiedo scusa per foto e video di bassa qualità; quest'ultimo è relativo al prototipo della moto di qualche tempo addietro.
25 marzo 2014
Costa meno il trike di Yamaha
Dopo l'MP3 della Piaggio ci sono state poche novità nel campo dei 3 ruote da città. A colmare il vuoto arriva però oggi Tricity, il trike Yamaha che abbiamo visto in novembre all'EICMA di Milano. La sua caratteristica fondamentale è l'economicità: costa infatti meno di 4.000 euro, decisamente meno della concorrenza e al livello di molti scooter entry level. Tricity è stato pensato come un vero commuter urbano e si rivolge a coloro che hanno abbandonato l'auto per un veicolo più agile o cercano un'alternativa ai mezzi pubblici. Primo tre ruote della Yamaha, ha un motore 125 a iniezione raffreddato a liquido da 11 CV e una trasmissione continua CVT; le ruote anteriori da 14 pollici sono montate su un parallelogramma che guida la loro inclinazione in curva e rendono il trike molto più sicuro e stabile su asperità e fondi sdrucciolevoli, grazie anche al peso contenuto in 152 kg. La frenata è integrale mediante la leva di sinistra, mentre la destra agisce solo sui dischi anteriori da 220 mm (230 il mono posteriore). Strumentazione digitale e luci a led completano la dotazione; disponibile dalla prossima estate.
03 marzo 2014
Il tre ruote con l'"angolo" diverso
Un triciclo Usa promette di rivoluzionare il settore degli scooter elettrici. Si chiama Sway e ha il motore nella ruota singola posteriore, mentre le due anteriori sono unite tramite un parallelogramma e si piegano seguendo il movimento delle gambe. Proprio qui sta la differenza rispetto ai tre ruote già sul mercato: con questo sistema la sterzatura è più stretta (uno dei difetti dei trike è proprio l'ampio raggio di volta) e non occorre appoggiare i piedi nelle fermate. Nella versione con batterie al litio pesa meno di 100 kg, grazie al motore da 8 kW raggiunge i 97 km orari, ha un'autonomia di 64 km (un po' pochini a dire il vero) e si ricarica in tre ore e mezza da una comune presa domestica. Il tutto per 8.000 $, (vabbè, 7.999), equivalenti a circa 5.800 euro. Se volete spendere meno c'è anche la versione con batterie al piombo: 127 kg, 56 km/h, autonomia di 32 km. OK è uno scherzo, se lo compri ci puoi andare soltanto fino all'angolo e per 4.999 $ meglio farsi una passeggiata. La Casa punta sulle prestazioni sportive, ma la mia impressione è che se ti gasi un minimo rimani a piedi in un attimo. Comunque l'idea è buona, magari da sviluppare meglio, e nel video l'oggetto sembra divertente.
05 febbraio 2014
Attacco elettrico
Ho parlato più volte dell'attenzione al concetto elettrico vigente in Giappone. Bene, anche adesso si parla di elettrico giapponese, ma stavolta proiettato verso l'India. Terra Motors è una società jap che produce moto e scooter eletttrici, pure un tre ruote. La notizia è che sono decisi a conquistare il mercato indiano con questa Kiwami, attualmente esposta al salone di New Delhi (anche se lo stand risulta un po' eclissato dalla vicinanza a quello Suzuki). La moto è realizzata in modo artigianale nel Sol Levante e grazie al motore da 10 kW vanta prestazioni da 1000 (o almeno così dicono loro) in accelerazione, con una velocità massima di 160 km/h (più sufficienti sulle disastrate strade del subcontinente) e un'autonomia di 200 km. Le sospensioni sono state appostamente studiate per l'India (leggi irrobustite) e il tempo necessario alla ricarica è di 6 ore. Il prezzo d'attacco dovrebbe collocarsi attorno alle 80.000 rupie, meno di 1.000 euro, quindi molto concorrenziale persino in India. Ma a mio parere è proprio sulla corrente il dubbio. In India i distacchi di rete sono all'ordine del giorno; a questo proposito ricorderete qualche anno fa il progetto di un computer per gli studenti locali che si alimentava con un generatore a manovella. Quindi le dichiarazioni di Toru Tokushige, fondatore dell'azienda, secondo le quali Terra Motors ha in programma di vendere 10.000 Kiwami nel 2014 e 100.000 nel 2016, temo siano da prendere più come un wishful thinking.
17 gennaio 2014
Primo shot della Lotus bike
A giugno avevo parlato di una nuova iniziativa Lotus su... due ruote. Ora la C-01, realizzata con la collaborazione del team tedesco Kodewa è una realtà, con tutta la sua struttura in fibra di carbonio realizzata con tecnologia aerospaziale. Non si sa ancora nulla di preciso però sulla meccanica: in questi sei mesi non ci sono state altre notizie oltre all'architettura del motore, un V2; confermata invece la potenza 200 CV. La somiglianza con la moto di Tron (Walt Disney) è confermata.
24 dicembre 2013
Zero sound
Si chiama Zero Fx, la fanno in California, Usa, ed è la più avanzata enduro elettrica sul mercato (quello americano però). Il suo motore sviluppa una potenza di 45 CV e una coppia di 95 Nm (erogati istantaneamente) con un peso complessivo di soli 127 kg, abbastanza per garantire prestazioni degne di una moto da competizione. La trasmissione è a cinghia in fibra di carbonio, non c'è alcun tipo di cambio e la manutenzione è pari a zero, come il nome d'altronde. Le batterie al litio sono di tipo modulare e la Fx può essere acquistata con una capacità di accumulo di 2.8 oppure 5.7 kWh, mentre la ricarica avviene in circa un'ora (al 95%) mediante le speciali colonnine CHAdeMO a corrente continua che si stanno diffondendo in America; buio però sul tempo occorrente con il caricatore standard. Non manca poi il techno touch: tramite uno smartphone si possono configurare tutte le caratteristiche della Zero, oltre a conoscere in anticipo la carica disponibile e le possibilità di "rifornimento" nell'area. Quanto costa? Allora, 9.495 $ per la Fx base, cui aggiungere altri 2.495 $ se volete le batterie più grandi, quelle che danno 100 miglia (160 km) di autonomia. Poi c'è il caricatore rapido, 599 $ opppure quello CHAdeMO, addirittura 1.799. Con le opzioni più costose siamo attorno a 10.000 €; non male; però il costo d'esercizio è quasi Zero... Comunque date un'occhiata al video: il sound c'è; è proprio la Fx che non fa rumore.
03 dicembre 2013
Mototurismo elettrico (se trovi la carica)
Il marchio Voxan era l'unico che producesse soltanto moto in terra francese. In passato le realizzazioni impiegavano un bicilindrico a V attorno a 1000 cm3, ma dopo l'acquisizione nel 2010 da parte della Venturi (monegasca, core business auto elettriche), le cose sono cambiate parecchio. Tanto che al salone del motociclo di Parigi che si è aperto ieri è stata presentata l'elettrica WATTMAN, progettata, come cita il sito, nel principato di Monaco ma realizzata in Francia. Si tratta di una cruiser imponente e massiccia, non priva di un certo fascino ma decisamente ingombrante nella parte centrale, destinata a contenere unità motrice e batterie. Le caratteristiche sono da maxi: potenza di 200 CV e coppia di 200 Nm, questi ultmi come al solito, con le realizzazioni elettriche, erogati dallo spunto. E proprio la coppia, tramessa al suolo tramite lo pneumatico da 240, è il punto di forza della WATTMAN, che promette uno 0-100 in 3,4 secondi e uno 0-160 in 5,9. 160 Km/h, tra l'altro è pure la velocità massima della moto, invero non molto elevata ma sufficiente, con tanta dichiarata souplesse. E veniamo al tema sensibile: l'autonomia. La Voxan dichiara una "strabiliante meno di mezzora" per ottenere l'80% della ricarica con un pacco di accumulatori al litio della bellezza di 12.8 kWh (la Nissan Leaf dispone di 24 kWh) grazie, attenzione, al caricatore europeo omolgato Combo, ad alta intensità. Altrimenti ce n'è uno integrato per la carica da una comune presa. Quanto tempo occorre in questo caso? Vabbè, quisquilie, tanto che la Voxan non lo dichiara nemmeno. Ma temo proprio che con 12.8 kWh siamo almeno sulle 8 ore, se bastano. E l'autonomia? 180 chilometri, mica tanti per una cruiser. E se poi non trovi il Combo?
05 novembre 2013
EICMA come se piovesse
Oggi apertura dell'EICMA, il motosalone per quelli che lo conoscono come me da anni. Una bella esposizione, ampia ben fatta, stand ricchi di roba e gente a mentta come sempre, anche il primo giorno. Certo che le differenze tra Casa e Casa si vedono. C'è chi ha novità vere, di hardware intendo e chi invece se la tira, con tanto di stand chiuso con security a presidiare i confini. Ma una rondine non fa primavera... Intanto guardatevi la gallery.
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