L'uso dei motori elettrici può cambiare radicalmente il progetto delle auto grazie ai progressi nella tecnologia alla loro base.
Quando una nuova tecnologia si affaccia all'orizzonte, il suo sviluppo coinvolge ogni lato degli apparati ai quali è destinata. Nel caso delle auto, il passaggio dai motori a combustione a quelli elettrici ha dato il via a un ampio sviluppo dei sistemi di propulsione e grazie alla progressiva riduzione di peso e dimensioni delle singole unità, anche a una radicale modifica del disegno delle scocche.
I motori elettrici si dividono in due tipologie principali: a flusso radiale (il più comune) e a flusso assiale, molto più compatto ed efficiente ma finora difficile da produrre in serie. La società inglese YASA, acquisita da Mercedes-Benz nel 2021 ha superato queste difficoltà sviluppando un motore a flusso assiale innovativo e leggerissimo, ora in fase di industrializzazione.
L'unità ha una struttura a pancake: il flusso magnetico si muove parallelamente all’asse di rotazione, con rotori su entrambi i lati dello statore, senza l’ingombrante collare di ferro tipico dei motori tradizionali. Le bobine di rame sono piatte, avvolte ai bordi su nuclei di materiale magnetico composito e raffreddate a olio. Questo consente densità di coppia eccezionali e, a parità di peso, uno spessore del 75% minore.
I vantaggi sono quindi molteplici: maggiore coppia specifica, raffreddamento più efficace, che permette il mantenimento di potenze elevate per lunghi periodi, minor ingombro, ideale per applicazioni ibride (collocazione tra motore e cambio) o per motori integrati nelle ruote.
Quest'ultima caratteristica è particolarmente d'impatto nella progettazione della scocca dell'auto. I modelli futuri raggiungeranno potenze di 225 kW con soli 7 kg, aprendo la strada all’integrazione nei mozzi ruota senza un vero aumento aumento della massa sospesa. E i risparmi di peso iniziano a moltiplicarsi: niente semiassi, forse anche niente cambio e, se le regolamentazioni lo consentiranno, neppure freni tradizionali, poiché i motori elettrici faranno tanto efficacemente il lavoro di frenata quanto quello di spinta.
La riduzione di massa e ingombro offre quindi più spazio sia per le batterie sia per lo sfruttamento ottimale degli spazi interni.
YASA produce attualmente 25.000 unità l’anno in UK per case come Ferrari (SF90, 296 GTB), Lamborghini (Revuelto, Temerario e futuri EV) e McLaren, mentre Mercedes produrrà questi motori in grandi volumi per la piattaforma AMG.EA nel nuovo stabilimento di Berlino.
Certo, basterebbe risolvere quei due problemini, batterie con densità di energia paragonabile ai combustibili e sistemi di ricarica sostenibili e diffusi.




















