L'estremo ha sempre il suo fascino. Così la Yugo, una delle peggiori auto mai costruite, tornerà sul mercato in livrea da terzo millennio.
Prodotta dalla serba Zastava (oggi rimasta solo fabbrica di armi) a Kragujevac a partire dal 1980, la Yugo nacque come versione economica e semplificata delle Fiat 127 e 128: il primo modello, Yugo 45, inaugurò l’aspetto spartano di questa superutilitaria. Nel 1985 fu introdotta la Yugo 55, con interni lievemente più curati, seguita dalla GV e, nel 1987, dalla Cabrio. Nonostante i prezzi molto bassi, la qualità costruttiva e le prestazioni ridotte le valsero la fama di peggiore auto di sempre nel mercato occidentale, ma proprio questo le conquistò un nutrito gruppo di appassionati in tutto il mondo. Dal 2008, però, fine dei giochi, con il passaggio dello stabilimento alla Fiat Automobiles Serbia, che attualmente vi produce la Grande Panda.
Ma un modello in scala di una nuova Yugo è stato presentato al Car Design Event 2025 di Monaco. L’idea del ritorno fa data a quando il designer serbo Darko Marčeta rese pubblici i primi schizzi e Aleksandar Bjelić, accademico con solide relazioni nell’industria automobilistica tedesca, acquisì i diritti sul marchio.
La vettura si presenta compatta e squadrata come la progenitrice, con soli due sportelli. “Mantenere la due porte non è solo un omaggio storico, ma sottolinea l’accessibilità economica e lo spirito sportivo del nuovo modello”, spiegano dal team Yugo.
La nuova supermini debutterà con motori a combustione in versioni aspirate e turbo, con cambio manuale o automatico; una versione elettrica e alcune varianti di carrozzeria non sono escluse, mentre a settembre sarà presentata una versione ad alte prestazioni.
Leit motiv del progetto resta comunque la convenienza; per contenere i costi, il team progettuale sta trattando l’adozione di una piattaforma già collaudata in collaborazione con un partner industriale europeo.
Prossimo tappa, mostrare un veicolo funzionante all’Expo di Belgrado 2027.



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