L'automobile ha perso da tempo la spinta propulsiva della "prima motorizzaione". Ma oggi Slate ci punta di nuovo, pur con criteri diversi.
Nel 1948 nasceva la Citroën 2CV, concepita per offrire un’auto a tutti, ma calibrando l'offerta su agricoltori e famiglie rurali. A Guerra Mondiale appena finita occorreva un veicolo semplice, economico e facile da manutenere e i 5 milioni di esemplari venduti in 42 anni (la 2CV uscì di produzione nel 1990) provano che André Citroen ci aveva visto giusto. Chiave del successo, oltre a un prezzo estremamente accessibile, un progetto modulare che su un unico telaio permise molte versioni, dalla iniziale A sono nati infatti i modelli AZ, AZL, AZU (furgonette) e 2CV4/6 (con motorizzazioni maggiorate), oltre a derivate come Dyane, Méhari e Ami.
Oggi il leit motiv dei costruttori è mantenere i profitti alzando i prezzi e riducendo la produzione, un po' per i diktat verdi un po' perché a guadagnare parecchio ci hanno preso gusto e si scarta quindi a priori il ricavo sui numeri.
Ma negli Usa un nuovo marchio intende ripercorrere la strada minimalista della Citroën d'antan: si chiama Slate e propone un pickup elettrico rivolto a consumatori attenti al prezzo. Si parte da una versione essenziale, la Blank Slate, da customizzare con accessori, basta un deposito di 50 $ (rimborsabili) per ordinarla e il prezzo parte da 27.500 dollari, che con gli incentivi federali scende sotto i 20.000. Inizio produzione nel 2026 in Indiana, ma il progetto viene da equipe in California e Michigan.
La Slate Truck ha un motore da 201 CV e 264 Nm, la trazione è posteriore e la batteria base è da 52,7 kWh, con un'opzione da 84,3; il range va da circa 240 a 390 km e la velocità massima (teorica, il costruttore non la dichiara) è di ben 240 km/h, un bel passo avanti rispetto ai 60 km/h della prima 2CV. La ricarica è in alternata fino a 11 kW e in continua fino a 120 kW. Le dimensioni sono quelle di un truck compatto anni '80, nessuna verniciatura (la carrozzeria è in composito grigio), finestrini a manovella, maniglie e componenti identici su entrambi i lati. Non c'è infotainment, l’utente usa il proprio smartphone per navigazione, musica e aggiornamenti OTA.
Ma ci sono oltre 100 accessori optional per farne un po' quel che si vuole e il prezzo è ultra-competitivo per gli Usa; il target è quello dei consumatori con reddito familiare entro i 100.000 $, oltre il 70 % delle famiglie yankee.
Un ulteriore motivo per deprimerci (parlo di noi italiani), facendo il confronto tra le entrate medie locali e quelle degli Usa, ma anche un'idea che potrebbe attecchire di qua dell'Atlantico, magari con una startup non ancora avvezza ai guadagni stellari degli ad europei.



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