14 ottobre 2014

La UE spinge sull'elettrico



Sappiamo pochissimo dell'Europa; soprattutto delle sue innumerevoli iniziative di legge. Come di questa, il Clean Power for Transport mandate, un pacchetto di norme e regolamenti per tutti gli stati dell'Unione che chiede loro di sviluppare infrastrutture per combustibili alternativi e stazioni di rifornimento e ricarica (elettrica), oltre a prevedere percorsi che indirizzino gli automobilisti verso l'uso e/o l'acquisto di questo tipo di mobilità alternativa. Fantascienza, in un Paese che non riesce nemmeno a tenere nel loro alveo i torrenti, ma tant'è, la norma esiste e sarà operativa per la fine del mese. A scanso dell'ennesima procedura di infrazione, quindi, sarà meglio che anche l'Italia si adegui. La nuova normativa rappresenta una sorta di riordino del caos vigente in ambito alternativo; a questo proposito è stata tagliata nettamente la quota destinata ai distributori di idrogeno (dilazionati al 2025) a favore dell'installazione di colonnine di ricarica per il 2020. In ballo ci sono fondi che sarebbe davvero un peccato perdere o dis-perdere e che potrebbero dare una mano, per esempio, al contenimento entro il famoso massimo di 35 giorni di sforamento dei valori di inquinanti in città come Milano. Ma ci vogliono progetti e soprattutto la voglia di metterli in pratica.

Vista e stampata





Le stampanti 3D, quelle capaci di realizzare pezzi tridimensionali, sono il leitmotiv del momento. Poteva l'automobile sottrarsi? Domanda retorica; ci ha pensato la Local Motors a rispondere, con la sua Strati, prima auto al mondo stampata direttamente da un computer e presentata all'International Manufacturing Show di Chicago, il salone delle macchine per la produzione. Si tratta di un veicolo elettrico con autonomia di 97 km e velocità massima di 80 km/h, che impiega le parti meccaniche di una Renault Twizy. Ovviamente oggetto dello stampaggio è soltanto la scocca realizzata in resina: tutto il resto viene invece assemblato in maniera tradizionale. La stampante impiega 44 ore per portare a termine il suo compito, ma secondo il piano di sviluppo questo tempo sarà presto ridotto a 24 ore. Local Motors è un'azienda molto creativa che realizza progetti innovativi nel campo della mobilità ad ampio spettro e che ha aperto un canale di comunicazione open source per raccogliere idee e soluzioni per il futuro. Attualmente non ci sono ancora dati sulle caratteristiche strutturali della Strati, quali la sua resistenza agli impatti e agli agenti atmosferici; in effetti la legislazione Usa è assai più permissiva di quella nostrana a riguardo. Comunque la vettura è prevista per un inizio di produzione nel 2015, con una forbice di prezzo tra 14.000 e 24.000 €. Dove? Beh, basta trovare un posto per la stampante!

11 ottobre 2014

La D è da primato








Vi ricordate l’annuncio della Tesla Model D twittato per il salone di Parigi? Bene, eccola. Non si tratta della versione
economy, né di una S con maggiore autonomia, ma di un modello a trazione integrale
con due motori (D sta per dual), offerto con l’opzione di un innovativo sistema
di guida semi-autonomo aggiornabile via web. Cominciamo dalla
4x4. Tre versioni, 60D, 85D e P85D; tutte dotate di un secondo motore elettrico
che agisce sulle ruote anteriori la cui potenza varia dai 190 CV della 60D ai 224
P85D. Il totale nella più sportiva raggiunge la sbalorditiva potenza di 701
CV, sufficienti per consentire uno 0-96 km/h (60 mph) in 3,2 secondi (roba da sfidare le Bugatti) e una
velocità massima di un filo meno di 250 km/h. Aumento anche per l’autonomia,
che raggiunge rispettivamente 225, 295 e 275 miglia (362, 475 e 442 km) sui tre
modelli nell’ordine, a un velocità media di 65 mph (105 km/h), sorta di
standard medio sulle highway Usa. Le nuove auto saranno disponibili dal
prossimo Febbraio come opzione rispetto alle vetture di serie con un
sovrapprezzo da 4.000 a 14.600 $, il che porta una P85D al costo di 120.170$,
circa 95.200 €.

Passiamo al sistema di guida. Impiega una telecamera
, un  radar e sensori a ultrasuoni per
monitorare attivamente l’ambiente circostante e consente di
regolare automaticamente la velocità in accelerazione e frenata, di cambiare
corsia semplicemente mettendo la freccia (il sistema valuta se ci sia spazio
poi effettua la manovra da solo) e di parcheggiare autonomamente. Aggiornamenti software progressivi nel tempo consentiranno di acquisire nuove
funzionalità che di fatto è ancora in sviluppo. Il
costo
dell'autopilota è di
4.250 dollari, quindi una P85D full optional sfiora i 100.000 €. Il video, girato dai colleghi di SlashGear, è una dimostrazione del sistema di guida durante la presentazione in notturna all'aeroporto Hawtorne della contea di Los Angeles, California.

09 ottobre 2014

Name that Camaro!





Sei uno fan della Camaro? Bene, la Chevrolet ti offre la possibilità di darle un nome. L'iniziativa #NameThatCamaro ti consente infatti di partecipare a unconcorso web che permetterà di trovare il nome adeguato per questa Special Edition Primavera. Basta connettersi a @Chevrolet su Twitter, digitare il nome preferito collegandolo all'hashtag #NameThatCamaro ed entrare nella conversazione. Il risultato del contest sarà fornito dal 4 Novembre al prossimo SEMA (il salone delle elaborazioni Usa) di Las Vegas in live stream.


Torna la 6 da corsa







Nella stagione 2016 BMW correrà il campionato GT con una nuova vettura derivata dalla serie 6. La M6 GT3 di fatto manda in pensione l'attuale Z4 GT3 e impiegherà un versione corsa del motore V8 biturbo di 4,4 litri da 560 CV che equipaggia l'auto di serie, fornita di un cambio da competizione, di un ABS parimenti racing e di un sistema di gestione motore dedicato. Le ragioni del cambiamento sono varie, ma una delle principali è che la Z4 non ha mai avuto una versione M, mentre è strategico per la comunicazione che il marchio sportivo sia associato ai successi in gara. Il ritorno di una serie 6 alle competizioni è stato intervallato da un'assenza durata una ventina d'anni, gli anni '80 delle M635 CSi, se si esclude qualche anno fa la performance delle Alpina B6.

Quando si dice "schiacciato" al sedile...



Vi siete mai domandati che effetto faccia avere sotto il piede 963 CV? Eccovi accontentati con questo video, testimone on board di uno scatto da fermo con una Ferrari LaFerrari. Le prestazioni sono così elevate da far sembrare corta la pista di un aeroporto e, sfrecciando tra 747 e cargo, dopo la curva a destra e una velocità raggiunta in quinta (non tirata a fondo) di 150 mph, 241 km/h, la vettura allunga quasi senza sforzo fino a 213 mph, 342 km/h. Ma a mio parere la cosa più sensazionale è la cambiata sesta-settima a 208 mph, 335 km/h.

08 ottobre 2014

E oplà, ecco la fabbrica



Che Elon Musk sia un abile uomo d'affari lo sappiamo tutti; tanto abile da portare grandi capitali stranieri nelle sue strutture industriali. E' il caso di Panasonic, che ha costituito una nuova società, la Panasonic Energy Corporation of North America per costruire insieme a Tesla accumulatori al litio. La fabbrica, guarda caso è proprio quella di Sparks, in Nevada, la cosidetta Gigafactory da 500.000 pezzi l'anno. Ora guardiamo le cose freddamente: Musk ha fatto eseguire il progetto della fabbrica contando su un finanziamento dello stato di 1,25 milioni di dollari, molti ma non abbastanza per la biosgna. Ora arriva Panasonic e sgancia 5 milioni per la partnership. Risultato? Una fabbrica nuova di zecca con un esborso pari a zero da parte dell'azienda di Palo Alto, la quale ovviamente darà il suo contributo in termini di know how. Imparate gente, imparate.



Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...