14 ottobre 2014
La UE spinge sull'elettrico
Sappiamo pochissimo dell'Europa; soprattutto delle sue innumerevoli iniziative di legge. Come di questa, il Clean Power for Transport mandate, un pacchetto di norme e regolamenti per tutti gli stati dell'Unione che chiede loro di sviluppare infrastrutture per combustibili alternativi e stazioni di rifornimento e ricarica (elettrica), oltre a prevedere percorsi che indirizzino gli automobilisti verso l'uso e/o l'acquisto di questo tipo di mobilità alternativa. Fantascienza, in un Paese che non riesce nemmeno a tenere nel loro alveo i torrenti, ma tant'è, la norma esiste e sarà operativa per la fine del mese. A scanso dell'ennesima procedura di infrazione, quindi, sarà meglio che anche l'Italia si adegui. La nuova normativa rappresenta una sorta di riordino del caos vigente in ambito alternativo; a questo proposito è stata tagliata nettamente la quota destinata ai distributori di idrogeno (dilazionati al 2025) a favore dell'installazione di colonnine di ricarica per il 2020. In ballo ci sono fondi che sarebbe davvero un peccato perdere o dis-perdere e che potrebbero dare una mano, per esempio, al contenimento entro il famoso massimo di 35 giorni di sforamento dei valori di inquinanti in città come Milano. Ma ci vogliono progetti e soprattutto la voglia di metterli in pratica.
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