Il motore rotativo Mazda potrebbe lasciare il ruolo di semplice generatore. Lo afferma Moritz Oswald, product-planning manager di Mazda Motor Europe.
In un'intervista a Car Magazine, racconta come la Casa continui a valutare una configurazione in cui il rotativo contribuisca direttamente alla trazione. Va però chiarito che non è stato indicato alcun modello, né una data di produzione e nemmeno una sigla RX in prospettiva. Più che un annuncio, è quindi una linea di sviluppo ancora in valutazione.
La distinzione è d'obbligo, poiché oggi l'unica Mazda Wankel è la MX-30 R-EV, con il monorotore connesso a un generatore, mentre la trazione è affidata al solo motore elettrico. Una soluzione sensata sul piano tecnico, ma lontana da ciò che gli appassionati associano al Wankel, dalla Cosmo fino all'ultima RX-8, uscita di scena da quasi 15 anni.
Secondo Oswald, il fascino del rotativo non sta nell'efficienza, ma nell'esperienza di guida. Il modo in cui sale di giri, il suono, le vibrazioni; per far vivere tutto questo al guidatore, il motore deve poter essere percepito, non relegato a un generatore a regime costante.
Confermo, perché ricordo come alla presentazione in pista della RX8 a Laguna Seca l'assenza di fuorigiri consentisse allunghi entusiasmanti senza timori di rompere. Anche se la potenza non era esagerata (e la coppia ancor meno), il piacere di guida era sicuramente notevole.
Resta la difficoltà di ottemperare pienamente alle norme anti-inquinamento, ma per fare ciò il manager ha evocato un sistema ibrido in cui l'auto parte sempre in elettrico e il rotativo entra in gioco solo in seguito, precisando che in teoria le strade possibili sono molte. Ipotesi di lavoro dunque, non sistema annunciato. Escluso invece l'abbinamento con il CVT, giudicato penalizzante per cambiate e coinvolgimento.
Sul piano tecnico esiste un brevetto Mazda del 2023 per un sistema di ricircolo dei gas di scarico specifico per il rotativo. Resta da capire quanto aiuti: con una camera di scoppio allungata, gli incombusti sono già un punto delicato, mentre i consumi specifici vanno tenuti sotto controllo. Per ora, dunque, Mazda parla di ibridi e brevetti, non di una nuova coupé. Ma la porta, per un rotativo che torni a spingere le ruote, resta aperta.


