Porsche prende le distanze da VW sul fronte delle emissioni. Il brand non fa più parte del pool europeo del gruppo ma ne ha costituito uno nuovo con la cinese XPeng.
Non è una separazione societaria, naturalmente, ma la decisione ha un peso che va oltre l'aspetto burocratico. Il meccanismo è abbastanza semplice. Porsche ha una gamma con emissioni medie relativamente elevate e, uscendo dal pool Volkswagen, può sfruttare quello costituito con XPeng, la cui produzione è invece largamente elettrica. Le emissioni delle due flotte vengono calcolate insieme e questo permette a Porsche di affrontare con maggiore margine gli obiettivi europei. La scelta arriva proprio mentre Porsche sta rivedendo la strategia che
avrebbe dovuto portarla verso una gamma sempre più elettrica. La
crescita delle BEV è stata infatti più lenta del previsto e la risposta
dei clienti non ha seguito le previsioni. Nel primo trimestre del 2026
le elettriche hanno rappresentato il 19,8% delle consegne Porsche,
contro il 25,9% dello stesso periodo del 2025. 
Con Michael Leiters alla guida, Porsche ha quindi deciso di cambiare impostazione. Le BEV restano in programma, ma non saranno più considerate la soluzione per tutta la gamma. Continueranno gli investimenti sull'elettrico, compresi Cayenne Electric e 718, mentre motori endotermici e sistemi ibridi resteranno disponibili più a lungo.
È soprattutto quest'ultimo punto a segnare il cambiamento. L'ibrido non
viene più trattato come una semplice tecnologia destinata ad
accompagnare il passaggio all'elettrico, ma diventa parte stabile della
gamma. Anche la 911 seguirà questa strada, mentre Porsche ne ha escluso una versione completamente elettrica.
Il risultato è una strategia molto diversa da quella annunciata qualche anno fa. Porsche non rinnega l'elettrico, ma non vuole più dipendere dalla sua diffusione. Il mercato premium si sta muovendo più lentamente del previsto e il costruttore preferisce mantenere aperte tutte le possibilità.
C'è anche un elemento curioso: per gestire meglio il problema delle emissioni Porsche si allea con XPeng, proprio mentre ridimensiona gli obiettivi della propria transizione elettrica. Una combinazione che dice molto sul momento attraversato dall'industria europea dell'auto. L'elettrico resta indispensabile, ma nessuno è più disposto a scommettere sia l'unica risposta.

