18 febbraio 2014

Niente auto per i meno abbienti



Ci sono molti modi di affrontare il tema del traffico, ma di certo quello scelto da Hussain Lootah, dirigente della città di Dubai, è il più brutale: un divieto di circolazione per i meno abbienti. Come dire, se non hai soldi vai a piedi, ma per legge. Una scelta autoritaria a dir poco ma che, visto il contesto in cui si è sviluppata, suona meno estrema negli Emirati rispetto alle ripercussioni che avrebbe in Europa. L'intento infatti è in pratica lo stesso degli amministratori del Vecchio Continente, spostare la mobilità dal mezzo privato a quello pubblico; solo il metodo è "originale". A Dubai si soffoca di traffico, con ingorghi quotidiani e una quantità di automobili che fa invidia alle grandi metropoli. Di qui l'ipotesi di consentire la circolazione di un'auto solo ai più abbienti, che in quelle contrade sono però meno di quanto si pensi, data la distribuzione abbastanza allagata dei proventi del petrolio. Ciò darebbe quindi piglio all'adozione contemporanea di altre soluzioni, come aumento del prezzo dei carburanti e dei parcheggi. Esclusa ovviamente ogni ripercussione sull'establishment, ça va sans dire, visto che dietro le quinte il motivo del provvedimento è proprio di garantirgli la mobilità.

Business class auto















Rinspeed tiene alto l'onore svizzero (!!) al salone di Ginevra. L'eclettico costruttore porta al salone un'auto elettrica di cui abbiamo già parlato, la XchangE, che vuole guardare più avanti dei produttori di massa riguardo il concetto di guida autonoma. Ora possiamo vedere la vettura vera, dotata di sedili da business class aeronautica, che seguono l'idea di offrire un'ampia gamma di regolazione, inclinazione e rotazione secondo le specifiche della  Otto Bock, forse il più famoso produttore di protesi mediche nel mondo. Questo si traduce in più di venti possibili tarature assolutamente ergonomiche, un record mondiale. Lo sterzo elettronico steer by wire della TRW è privo di colegamenti meccanici con le ruote e consente perciò lo spostamento laterale sulla plancia; è dotato inoltre di un esclusivo sistema di riconoscimento delle mani del guidatore che imposta automaticamente la vettura sulle sue preferenze. Lo schermo longitudinale della plancia è lungo 1,2 metri, altro record del settore, e tiene connessi gli occupanti sulle informazioni generali, mentre gli altri schermi possono essere azionati a piacimento. Come salta all'occhio dal video, Rinspeed intende portare l'auto allo
stesso livello di efficienza, comodità e sicurezza di un volo aereo di
lusso. Una soluzione davvero svizzera, soprattutto nella sua latente ostilità per le quattro ruote, che hanno invece proprio nella versatilità e nel loro essere virtualmente fuori controllo l'ultima ragione di esistere in un mondo iperafollato.


Il karma di Fisker è cinese



Quello che da noi fa flop è invece gradito in Cina. Questa la considerazione che si può trarre dall'esito dell'asta fallimentare di due giorni svoltasi in Delaware (Usa), dove Wanxiang America ha acquistato le attività della Fisker Automotive, fallita nel mese di Ottobre del 2012. Wanxiang è il più grande gruppo cinese di componentistica per automobile e per l'acquisizione ha pagato la cifra 149,2 milioni di dollari battendo nettamente l'offerta della società di Hong Kong Hybrid Tech Holdings, che aveva rilevato con 25 milioni dal Dipartimento dell'Energia Usa il prestito di 168 milioni fatto in precedenza a Fisker. Hybrid Tech sperava in un accordo privato per l'ammontare di 55 milioni, ma il giudice fallimentare ha ritenuto di adire l'asta e tagliare fuori Hybrid, che fa capo a Richiard Li, uno dei principali investitori della (fu) Fisker.

17 febbraio 2014

Skoda va avanti



Al salone elvetico Skoda presenta la Octavia Scout, versione ognistrada della station media. Rinforzi sottoscocca nel frontale e nella coda, griglia frontale, cerchi da 17 pollici e maggiore altezza da terra di 33 mm sono gli elementi distintivi di questa nuova versione, che prevede il lancio con due Diesel e un motore a benzina, tutti dotati di trazione intergrale con frizione a lamelle Haldex. Nello stand ci sarà anche la concept VisionC, coupé a cinque porte di nuova concezione che prefigura lo stile del marchio ceco per i prossimi modelli in progettazione.


In Svizzera di Scirocco















Rinnovo della coupé Scirocco a Ginevra. La gamma della sportiva VW inizierà ora con un'entry level dotata dell'1.4 TSI da 125 CV, mentre le versioni 2.0 TSI avranno 180 e 220 CV ma consumi ridotti fino al 19%. Al top la versione R con il motore due litri da 280 CV, che farà il suo debutto insieme alle Scirocco "normali". La variante dotata di motore turbodiesel monta il due litri da 150 CV e risulta particolarmente economa nei consumi, con una percorrenza media di 24.3 km/litro. All'interno dele vetture un tocco rétro, con gli strumenti che ricordano la Scirocco anni '70, mentre saranno disponibili nuovi colori e cerchi da 17 a 19 pollici; sul mercato dal prossimo autunno.

A Ginevra Peugeot punta sull'high tech




L'anno scorso Peugeot presentò un sistema ibrido innovativo, basato su motore a combustione e uno ausiliario ad aria compressa. I vantaggi rispetto a un ibrido elettrico stanno nel minor peso e nell'assenza di manutenzione perché privo di batterie. Ora l'Hybrid Air, questo il nome, va in produzione e lo vedremo sulla 2008 nel 2016, ma ovviamente lo stesso sistema potrebbe essere adottato anche dalla cugina Citroën C3. Il miglioramento rispetto al prototipo riguarda la possibilità d'uso anche con un Diesel, che abbassa ulteriormente le emissioni iniziali di 69 g/km di CO2. Al salone di Ginevra vedremo poi una nuova gamma di motori a benzina a tre cilindri, il primo dei quali sarà da un litro, verrà offerto sulla nuova 108 ed erogherà 70 CV. C'è poi un milledue, disponibile nelle versioni da 83 e 130 CV, querst'ultima turbocompressa. La nuova 108 sarà ancora prodotta in joint venture con Toyota; vedremo perciò ancora le tre versioni Peugeot, Citroën e Toyota dell stessa minivettura.



Un nuovo gioiello McLaren





















Visto che parlavamo di ipercar, ecco la nuova McLaren che vedremo a Ginevra. Si chiama 650S e di sicuro la sigla non si riferisce alla cilindrata ma alla potenza, dato che sotto il cofano centrale batte infatti il "solito" V8 di 3.8 litri con albero piatto e due turbo, l'M838T, con cura ricostituente rispetto a quello della MP4-12C. Disponibile da fine Marzo in versione coupé e spider con tettuccio elettrico, la 650S è sotto il livello della P1 (di cui ora non c'è più disponibilità) ma impiega il ProActive Chassis Control che regola l'assetto su tre posizioni (Normal, Sport, Track) insieme con l'aerodinamica variabile per disporre del 24% in più di deportanza rispetto alla sorella minore. Nuove le prese d'aria posteriori e il disegno dei cerchi  e identica la filosofia d'uso che la rende morbida oppure (a scelta) pistaiola. Dentro la solita essenzalità elegante, con la consolle centrale sottile in carboino che reca il display in verticale; in effetti se si può trovare un difetto nella McLaren è quello dekla ridotta dimensione interna in larghezza che con due occupanti robusti li mette quasi gomito a gomito. Averne, comunque!

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...