18 febbraio 2014
Niente auto per i meno abbienti
Ci sono molti modi di affrontare il tema del traffico, ma di certo quello scelto da Hussain Lootah, dirigente della città di Dubai, è il più brutale: un divieto di circolazione per i meno abbienti. Come dire, se non hai soldi vai a piedi, ma per legge. Una scelta autoritaria a dir poco ma che, visto il contesto in cui si è sviluppata, suona meno estrema negli Emirati rispetto alle ripercussioni che avrebbe in Europa. L'intento infatti è in pratica lo stesso degli amministratori del Vecchio Continente, spostare la mobilità dal mezzo privato a quello pubblico; solo il metodo è "originale". A Dubai si soffoca di traffico, con ingorghi quotidiani e una quantità di automobili che fa invidia alle grandi metropoli. Di qui l'ipotesi di consentire la circolazione di un'auto solo ai più abbienti, che in quelle contrade sono però meno di quanto si pensi, data la distribuzione abbastanza allagata dei proventi del petrolio. Ciò darebbe quindi piglio all'adozione contemporanea di altre soluzioni, come aumento del prezzo dei carburanti e dei parcheggi. Esclusa ovviamente ogni ripercussione sull'establishment, ça va sans dire, visto che dietro le quinte il motivo del provvedimento è proprio di garantirgli la mobilità.
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