Gli inviti alle giornate di tecnica full immersion sono occasioni ghiotte per dare uno sguardo al futuro dell'auto. E quella organizzata da Ford nel mega-centro prove di Lommel, in Belgio, ha confermato le premesse. Ford è un'azienda pragmatica con una produzione generalista; logico che il suo concetto di innovazione vada nel segno di una effettiva fruibilità delle soluzioni e di un rapporto costo/beneficio favorevole e affrontabile dalla clientela. Così, se sulle Focus di domani (non quelle di dopodomani, attenzione) troveremo il sistema Obstacle Avoidance, che se individua sulla tua traiettoria un ostacolo decide autonomamente se frenare oppure sterzare per evitare l'urto, sarà un optional dal costo ragionevole, da richiedere senza pensarci troppo. Se poi aggiungi al tutto un sistema di alert che ti avvisa che dietro la curva c'è una mucca che ha deciso di attraversarti la strada, puoi davvero dire di viaggiare su un'auto sicura; potenza dell'Assisted Protection. Ma anche il Remote Parking non è male. Sì, lo so. Siamo tutti grandi piloti e un parcheggio, anche in spazi minimi non è mai un problema. Ma può capitare che sia davvero troppo stretto e pure l'ultimo rimasto. Oppure la nuova auto è più grande delllo spazio utile nel box destinato inizialmente alla precedente minivettura. Insomma se la tua Ford dispone di questo sistema scendi, chiudi la porta, impugni il telecomando (o lo smartphone) e le ordini: "parcheggia". Lei si muove obbediente prende bene le misure ed entra nel suo spazio, senza quei "fastidiosi contatti". Mica male, no? Bene, date un occhio al video dall'interno del prototipo e a quello da fuori. Ancora. Sei un automobilista tranquillo? Beh, con l'ECG
Heart Rate Monitoring Seat ti levi il dubbio. Lo speciale
sedile di guida, infatti, misura il tuo battito cardiaco e ti tiene d'occhio. Quasi un sistema elettromedicale, soprattutto se in accoppiata con Ford SYNC® with AppLink TM, che usa il tuo telefono per tenerti connesso e funziona con semplici comandi vocali; "tu mi dici cosa devo fare e io lo faccio". Dopo tanta tecnica un po' di relax, ci vuole. Per questo ecco gli hot laps sulla pista di handling, dove ho avuto la conferma che Davide, alias Fiesta ST (182 CV turbo, passo corto), può ancora suonarle al suo Golia, la Mustang 5.0 GT (426 CV aspirati): sul misto stretto non ce n'è proprio. Poi vi racconto anche delle elettriche, davvero mega.







