03 ottobre 2013
Ritorno al futuro
Lo sappiamo tutti: Renault e Nissan puntano forte sull'auto elettrica. Va da sè, quindi, che se si tratta di una filosofia condivisa da tutto il gruppo, anche il brand low cost, Dacia, non possa essere da meno. E così accade che proprio il numero 1 della società, Carlos Ghosn, evochi in un futuro non lontano una rumena elettrica (beh, rumeno-marocchina, considerando i siti produttivi), rigorosamente low cost, s'intende. L'inevitabile legge delle economie di scala, infatti, porterà a un calo generalizzato dei costi e della disponibilità di tecnologia elettrica, che Dacia potrà sfruttare al momento giusto per aggredire il mercato con prodotti appetibili a chi voglia un'auto e basta, senza fronzoli e senza "aderenze" di maniera. E per Ghosn si parla del 2020, praticamente dietro l'angolo in termini industriali. Questo vuol dire che una Dacia elettrica c'è già, da qualche parte e che i prototipi fanno già strada. Bene, terremo occhi e e orecchie aperte; d'altronde agli albori dell'automobilismo le vetture elettriche erano diffuse e più covenienti rispetto a quelle a motore a scoppio. Dacia non farebbe quindi che tornare al futuro.
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