03 giugno 2014
La "fase 4" si avvicina
Avevo già anticipato dei nuovi 4 cilindri di Porsche. Ora ci sono maggiori info: si tratterà di motori boxer, i primi dalla 914 (la 968 aveva i cilindri in linea), a iniezione diretta e turbocompressi, declinati in due cilindrate, 2.0 e 2.5 litri, con potenze, rispettivamente, di 290 e 365 cavalli. La coppia, trattandosi di motori sovralimentati è robusta: 400 Nm per il 2 litri e 471 per il due e mezzo.
E' stata poi sviluppata anche una versione di soli 1.6 litri da 193 CV, inizialmente destinata alla baby Boxster che doveva replicare la 914 con il doppio marchio Porsche-VW, attualmente però in forse perché non è detto venga messa in produzione, mentre il motore potrebbe essere ceduto per l'utilizzo su una nuova vettura del gruppo marchiata VW o Audi che entrerebbe quindi in concorrenza con le Toyobaru GT-86/Brz. Le altre due unità sono invece ormai deliberate e fanno parte della più recente rivoluzione motoristica del gruppo; confermata perciò l'installazione su Boxster e Cayman, con l'opzione del montaggio anche su una versione della Cayenne (!?). Cambi manuali a 6 marce o PDK a sette.
Urban cowboy
Scene di ordinaria follia yankee. Un quattrodicenne prende la macchina del padre, una Hyundai Veloster, per fare un giro clandestino nel quartiere, una zona residenziale di Syracuse, stato di New York. E puntualmente becca una pattuglia di polizia (onnipresenti negli Usa) che, vista l'area zeppa di bambini, invece riempirlo di piombo per il gravissimo reato si limita stavolta a inseguirlo a sirena spiegata. Il ragazzino è nel panico e ne combina di ogni, compreso l'attraversamento di un campo giochi. Ma questo per il padre di uno dei bimbi "minacciati" dal comportamento irrazionale del baby driver è davvero troppo. Forte di una delle tante leggi locali che consente ai sani e onesti cittadini di collaborare con la polizia, prende il suo Dodge Ram e sale frontalmente sul cofano della povera Veloster, ponendo fine all'inseguimento ma rischiando pure di uccidere il minore, certamente un criminale in erba ma che qualche diritto dovrebbe pure averlo. No comment, ma tre curiosità: 1) date un'occhiata allo stato del Ram e a quello della Veloster dopo l'urto e pensateci quando acquisterete la prossima auto; 2) per la rigorosa legge americana prendere l'auto di tuo padre se non hai l'età per la patente è furto a tutti gli effetti; 3) chi li paga i danni alla Veloster?
30 maggio 2014
Un due litri per la 7
La BMW si appresta a lanciare nel 2015 la nuova Serie 7, caratterizzata da un look molto più aggressivo e sportivo per sfidare la recente
Mercedes Classe S. Cade così l'ipotesi di una Serie 9, la cui proposta in coupé era stata mostrata a Villa d'Este nel 2013 con un progetto misto di Pininfarina e dello studio di design interno BMW. La nuova 7 viene sviluppata secondo due codici di progetto, G11 e G12, relativi rispettivamente alla berlina e alla L, la limousine, e pare metterà l'accento su cromature in zone eye catching come maniglie, griglie e scarichi, soluzione forse di basso profilo ma di sicura attrattiva sui mercati asiatici e americano. La tecnologia leggera entra comunque anche nella costruzione dell'ammiraglia, che grazie a essa garantirà un risparmio di peso rispetto alla precedente versione di 100 kg. Sempre nell'ottica di riduzione, questa volta però dei consumi e dei costi di esercizio, è prevista anche l'adozione di un motore a quattro cilindri turbo di 2 litri da 275 CV, che rispetto al prececente modello entry level con il 3 litri in linea riduce del 10% (solo?) i consumi. Dall'altro lato della gamma, il V8 biturbo non sostituirà completamente il V12, ma questo soltanto grazie alla Rolls Royce, che intende utilizzare ancora l'unità sulle sue auto. Le ridottissime percentuali di vendita, infatti, non avrebbero giustificato altrimenti l'upgrading di una unità così costosa. Ma poiché la nobile controllata insiste...
In macchina con Mario
Le soddisfazioni alla guida, stante l'abituale ottusa opposizione all'automobile (tranne dal punto di vista fiscale, ovviamente), sono sempre meno. E il passaggio al virtuale diventa quindi necessario per godersi quella libertà ormai dimenticata, magari con i propri figli. In un'ottica non esageratamente competitiva ma molto apprezzata dai più piccoli, ecco la nuova release di Nintendo, Mario Kart 8. Un'edizione che sposa l'alta definizione e introduce nuovi ambienti di gioco, con circuiti che mettono in risalto una esclusiva caratteristica antigravitazione capace di far correre i concorrenti a testa in giù o di arrampicarsi in verticale. Multiplayer per 4, sfide online in 12, corse sottomarine e moto, il tutto controllato con Wii U GamePad, Wii U Pro Controller Wii Wheel, Telecomando Wii, Nunchuk e il sottofondo di musica registrata dal vivo. Nasce per i bimbi ma può piacere anche ai grandi, generalmente stracciati dai figli.
Cade un altro mito
Il passaggio al turbo è sempre più inevitabile, anche per i costruttori sportivi storicamente più ancorati alla più rapida risposta all'acceleratore garantita dai motori aspirati, vedi le recenti M3 e M4. Così anche Porsche potrebbe passare alla sovralimentazione per la prossima edizione della mitica GT3 RS. La decisione avrebbe a che vedere con i problemi di incendio recentemente riscontrati sulle GT3, che hanno costretto i possessori di tutto il mondo a uno stop forzato della propria auto. Per garantire la necessaria affidabilità al già tirato propulsore 3.8 da 475 CV della RS, infatti, la sovralimentazione potrebbe essere la chiave di volta consentendo così di ridurre il regime massimo del motore già così vicino ai limiti metallurgici dei materiali. Rimane da vedere se ci sarà ancora una GT2, anche se le filosofie delle due auto sono diverse.
29 maggio 2014
C'è il generatore? Niente sconto!
Le auto elettriche godono negli Usa di molti incentivi, dai crediti d'imposta agli sconti sull'acquisto o all'accesso alle corsie riservate al carpooling (più di una persona sull'auto) sulle autostrade; tutto per incoraggiare gli acquirenti a dar loro una chance. Ma la BMW i3 RXe, il modello dotato di range extender, cioè di un motore ausiliario che tiene in carica la batteria quando questa è prossima all'esaurimento, è esclusa da tutti i benefici, almeno in New Jersey e Washington. L'esenzione fiscale in quegli stati si applica infatti soltanto ai veicoli a emissioni zero e, con il montaggio del range extender, la i3 perde questa caratteristica. Quindi, per gli zelanti funzionari del dipartimento, niente sconto. La cattiva notizia ha colto di sorpresa i dirigenti BMW, che pensavano invece il contrario e avevano già informato dei vantaggi concessionarie e potenziali clienti. Se aggiungiamo poi che New Jersey e Washington, il primo tra l'altro sede della BMW of America, pur unici due stati a mostrare tanta intransigenza, sono però proprio quelli in cui il potenziale di acquisto delle auto elettriche è molto maggiore che nel resto del Paese e che praticamente tutte le i3 in America vengono richieste nella versione RXe, si capisce come il danno commerciale sia sensibile. La Casa ora si trova di fronte a un duplice problema: come far fronte al maggior esborso da parte dei clienti e come comportarsi con coloro che hanno già acquistato l'auto e che ora vedono svanire tutti i plus prospettati. Auguri.
Energia dalle strade
Ok, il video è piuttosto fuori, incalzante e lungo, ma il montaggio è davvero forte e l'argomento molto interessante. Non è un progetto campato per aria, ma una startup nata in Idaho che attualmente è in cerca di finanziamenti: offre infatti uno sguardo su un
possibile futuro dove le strade sono fatte di pannelli di vetro
rinforzato che contiene celle solari, microprocessori e LED. La Solar Roadways ha lavorato su questo prodotto per anni e ha
già attirato molta attenzione da parte della
comunità tecnica; ora vuole assumere un team di ingegneri per
perfezionare e snellire il processo di produzione. La proposta è semplice nel concetto e i benefici potrebbero essere sostanziali: sostituendo circa 30.000
chilometri quadrati di strade asfaltate, marciapiedi e parcheggi in Usa con pannelli solari commerciali,
che offrono un'efficienza di circa il 18,5 % , il progetto potrebbe
generare circa 14 miliardi kilowatt di energia - pari a circa tre volte quello che gli Stati Uniti attualmente generano ogni anno. D'altra parte la sostituzione
di tutti i marciapiedi d'America richiederebbe
da sola intorno a 5,6 miliardi di pannelli che, al un costo di circa 10.000
dollari per sezione, fanno qualcosa come 56.000 miliardi dollari di dollari. Non credo ci siano tutti 'sti soldi disponibili da qualche parte e quindi che il progetto parta su larga scala la vedo dura. Ma l'idea non è affatto male e merita considerazione, anche perché le strade che comunicano farebbero fare un balzo in avanti alla sicurezza attiva.
Iscriviti a:
Post (Atom)
Arrivano le multe per le autonome
In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...
-
Mentre la UE va avanti a proclami ideologici, in Burkina Faso sta avvenendo la vera transizione energetica. Sostenibile. Dal colpo di stato ...
-
La storica produttrice italiana di veicoli commerciali diventa indiana. Un altro pezzo d'Italia che va all'estero. La famiglia Elkan...
-
La sperimentazione Mazda della Mobile Carbon Capture dà l'occasione per fare il punto sullo stato reale della cattura attiva della CO₂. ...







