13 marzo 2014

Veleno via radio





Probabilmente dalle nostre parti pochi conoscono Danica Patrick, modella e testimonial di successo, ma nel cuore più che altro pilota di grandi ambizioni, impegnata nella NASCAR Sprint Cup Series con la Chevrolet. Nel video si sentono le comunicazioni tra i suoi compagni di gara e i rispettivi box, nelle quali vengono scambiati commenti "sagaci" sulla bella Patrick e sulla sua attitudine alla guida, in particolare dopo l'incidente che l'ha vista coinvolgere il suo boyfriend Ricky Stenhouse jr., anche lui in gara nello stesso campionato. Indubbiamente la modella non è particolarmente amata nel suo ambiente ma, a onor del vero, il mondo delle corse non si distingue per un particolare maschilismo; non più di altri settori, comunque. Sorge quindi qualche dubbio: sarà tutta antipatia e veleno gratuito oppure Danica ha "saltato" qualche passaggio?

Si avvicina il debutto della Jaguar XE





La Jaguar XE, la media annunciata al recente salone di Ginevra, è già in avanzata fase di collaudo e i prototipi fanno la loro comparsa in giro per l'Europa. La vettura, che è destinata a far concorrenza alle BMW Serie 3 e alle Mercedes Classe C, sarà presentata nel corso dell'anno e mostra, come si vede dal videoteaser, alcuni elementi stilistici della XF, ma con una personalità più spiccata, sottolineata dalla carreggiata larga e dall'impostazione sportiva. La piattaforma della vettura, realizzata in alluminio come ormai tradizione della Casa è di tipo modulare è verrà impiegata anche per la nuova XF oltre ad almeno altri due modelli  non meglio precisati. La scocca impiega alcune delle nuove tecniche costruttive adottate per le recenti Land e Range Rover e dovrebbe alloggiare i motori a 4 cilindri della recente serie Ingenium, che sono stati progettati nelle versioni a benzina e turbodiesel nell'ottica della riduzione dei consumi; per le versioni top è previsto comunque il montaggio del V6 di 3 litri già disponibile sulla F-Type. La trazione sarà posteriore, con l'opzione dell'integrale; il cambio l'ormai generalizzato automatico ZF a 8 rapporti.

Inossidabile Camaro



Meganotizione dagli States: la prossima Chevy Camaro, l'auto che da sempre compete con la Mustang per il predominio nel segmento delle pony car, prenderà scocca e progetto dalle Cadillac CTS e ATS (leggi ci sarano anche motori a 4 cilindri) ma manterrà lo stile rétro che la contraddistingue da sempre. Però. Sembra incredibile, ma gli yankee corrono moltissimo per rimanere sempre sul posto, specialmente in campo automotive. L'edizione 2016, quindi, che sarà presentata il prossimo anno, avrà lo stesso look muscoloso e ispirato alla più pura tradizione a stelle e strisce. Non c'è da meravigliarsi troppo, però, perché questa metodologia paga: pure da noi in Europa abbiamo i nostri begli esempi, pur riveduti e corretti all'insegna dell'alta tecnologia. Porsche, infatti, non si schioda dallo stile 911 per non perdere una clientela che ama quella linea più di ogni modifica tecnica. Come dire, progresso nel segno del passato. I punti fermi non hanno prezzo.

Genesi di un mito







In attesa di provarla e "sentirla", accontentiamoci di questo video. Parlo dell'Alfa Romeo 4C Spider, la nuova roadster del Quadrifoglio che promette la stessa cattiveria della coupé ma con l'atout del cielo a vista: E' un video istituzionale, poco coinvolgente dal punto di vista dinamico e indirizzato più che altro a creare l'inconicità della vettura, ma è da vedere, mentre aspettiamo maggior carne al fuoco.

Ritardo "penale" per GM



Prima tegola per Mary Barra, nuova ceo GM. Il dipartimento di giustizia Usa ha aperto un'inchiesta sul ritardo nell'effettuazione di un richiamo per risolvere un problema all'accensione di 1,6 milioni di vetture. Il provvedimento scaturisce da una serie di complicanze relative al problema tecnico indagato dalla NHTSA, l'ente federale per la sicurezza stradale, che, per ammissione della stessa GM, potrebbero aver causato la morte di 12 persone in 23 incidenti. Le auto interessate, Chevrolet Cobalt, Saturn Ion e Opel GT (quest'ultima vendita anche in Europa), prodotte tra il 2004 e il 2007, evidenziano infatti la possibilità di uno spegnimento improvviso del propulsore con la conseguente disattivazione degli airbag. Proprio questo "effetto collaterale", per dirla all'americana, è indagato come potenziale causa della morte delle persone coinvolte negli incidenti oggetto dell'inchiesta, dato che GM conosceva da anni il problema ma ha annunciato il richiamo soltanto il 13 Febbraio scorso. Se l'inchiesta determinasse l'effettiva responsabilità penale della Casa, General Motors rischia una multa fino a 35 milioni di dollari e un notevole danno d'immagine; peraltro due giorni fa il titolo GM ha già fatto registrare in borsa una perdita del 5,2%.

11 marzo 2014

L'hinterland milanese si elettrifica



L'Enel ha presentato il "Progetto hinterland milanese" che prevede l'installazione di 43 colonnine di ricarica nei comuni di Assago, Rho, San Donato, Segrate e Sesto san Giovanni. L'iniziativa è già avviata e ha già un totale di 14 stazioni di ricarica installate; tutte saranno utilizzabili anche dagli autombilisti già registrati per l'impiego di quelle di A2a a Milano mediante  la stessa tessera elettronica. Il piano si affianca alle iniziative per Expo 2015, nell'ambito delle quali la mobilità elettrica sarà affiancata a quella pubblica verso e all'interno del sito espositivo.

Le Mans open source





Sapete tutti cosa si intende per open source: lasciare libero accesso al proprio progetto per consentire a chiunque ne sia in grado di migliorarlo. Una pratica diffusa nel software, ma finora del tutto inconsueta nell'automobile che, al contrario, è da sempre al'insegna del copyright più stringente. Ma il team sportivo Perrinn myTeam, impegnato nella realizzazione di un prototipo per partecipare alla Le Mans 2015, la pensa diversamente e sta progettando una LMP1 (la massima categoria del campionato) i cui disegni sono disponibili online. La vettura, che andrà a scontrarsi con le stelle del settore, Audi in testa, sarà una ibrida 4x4 ed è stata messa giù da Nicholas Perrinn, già ingegnere in F1, che crede fermamente come il contributo di molti possa più dell'intervento specialistico di pochi tecnici. Attualmente il modello computerizzato dell'auto è già stato realizzato, ma occorre ancora molto sviluppo perché diventi reale e sia competitivo. Conseguentemente, al di là del puro ingegno occorrono anche molti capitali (stimati in circa 12 milioni di euro) e Perrinn sta organizzando un tour europeo che toccherà Parigi, Londra e Zurigo per mostrare lo stato dell'arte del progetto e raccogliere fondi. Durante le esibizioni sarà possibile guidare il modello della vettura in un simulatore e ottenerne un modello con una stampante 3D.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...