13 marzo 2014
Inossidabile Camaro
Meganotizione dagli States: la prossima Chevy Camaro, l'auto che da sempre compete con la Mustang per il predominio nel segmento delle pony car, prenderà scocca e progetto dalle Cadillac CTS e ATS (leggi ci sarano anche motori a 4 cilindri) ma manterrà lo stile rétro che la contraddistingue da sempre. Però. Sembra incredibile, ma gli yankee corrono moltissimo per rimanere sempre sul posto, specialmente in campo automotive. L'edizione 2016, quindi, che sarà presentata il prossimo anno, avrà lo stesso look muscoloso e ispirato alla più pura tradizione a stelle e strisce. Non c'è da meravigliarsi troppo, però, perché questa metodologia paga: pure da noi in Europa abbiamo i nostri begli esempi, pur riveduti e corretti all'insegna dell'alta tecnologia. Porsche, infatti, non si schioda dallo stile 911 per non perdere una clientela che ama quella linea più di ogni modifica tecnica. Come dire, progresso nel segno del passato. I punti fermi non hanno prezzo.
Genesi di un mito
In attesa di provarla e "sentirla", accontentiamoci di questo video. Parlo dell'Alfa Romeo 4C Spider, la nuova roadster del Quadrifoglio che promette la stessa cattiveria della coupé ma con l'atout del cielo a vista: E' un video istituzionale, poco coinvolgente dal punto di vista dinamico e indirizzato più che altro a creare l'inconicità della vettura, ma è da vedere, mentre aspettiamo maggior carne al fuoco.
Ritardo "penale" per GM
Prima tegola per Mary Barra, nuova ceo GM. Il dipartimento di giustizia Usa ha aperto un'inchiesta sul ritardo nell'effettuazione di un richiamo per risolvere un problema all'accensione di 1,6 milioni di vetture. Il provvedimento scaturisce da una serie di complicanze relative al problema tecnico indagato dalla NHTSA, l'ente federale per la sicurezza stradale, che, per ammissione della stessa GM, potrebbero aver causato la morte di 12 persone in 23 incidenti. Le auto interessate, Chevrolet Cobalt, Saturn Ion e Opel GT (quest'ultima vendita anche in Europa), prodotte tra il 2004 e il 2007, evidenziano infatti la possibilità di uno spegnimento improvviso del propulsore con la conseguente disattivazione degli airbag. Proprio questo "effetto collaterale", per dirla all'americana, è indagato come potenziale causa della morte delle persone coinvolte negli incidenti oggetto dell'inchiesta, dato che GM conosceva da anni il problema ma ha annunciato il richiamo soltanto il 13 Febbraio scorso. Se l'inchiesta determinasse l'effettiva responsabilità penale della Casa, General Motors rischia una multa fino a 35 milioni di dollari e un notevole danno d'immagine; peraltro due giorni fa il titolo GM ha già fatto registrare in borsa una perdita del 5,2%.
11 marzo 2014
L'hinterland milanese si elettrifica
L'Enel ha presentato il "Progetto hinterland milanese" che prevede l'installazione di 43 colonnine di ricarica nei comuni di Assago, Rho, San Donato, Segrate e Sesto san Giovanni. L'iniziativa è già avviata e ha già un totale di 14 stazioni di ricarica installate; tutte saranno utilizzabili anche dagli autombilisti già registrati per l'impiego di quelle di A2a a Milano mediante la stessa tessera elettronica. Il piano si affianca alle iniziative per Expo 2015, nell'ambito delle quali la mobilità elettrica sarà affiancata a quella pubblica verso e all'interno del sito espositivo.
Le Mans open source
Sapete tutti cosa si intende per open source: lasciare libero accesso al proprio progetto per consentire a chiunque ne sia in grado di migliorarlo. Una pratica diffusa nel software, ma finora del tutto inconsueta nell'automobile che, al contrario, è da sempre al'insegna del copyright più stringente. Ma il team sportivo Perrinn myTeam, impegnato nella realizzazione di un prototipo per partecipare alla Le Mans 2015, la pensa diversamente e sta progettando una LMP1 (la massima categoria del campionato) i cui disegni sono disponibili online. La vettura, che andrà a scontrarsi con le stelle del settore, Audi in testa, sarà una ibrida 4x4 ed è stata messa giù da Nicholas Perrinn, già ingegnere in F1, che crede fermamente come il contributo di molti possa più dell'intervento specialistico di pochi tecnici. Attualmente il modello computerizzato dell'auto è già stato realizzato, ma occorre ancora molto sviluppo perché diventi reale e sia competitivo. Conseguentemente, al di là del puro ingegno occorrono anche molti capitali (stimati in circa 12 milioni di euro) e Perrinn sta organizzando un tour europeo che toccherà Parigi, Londra e Zurigo per mostrare lo stato dell'arte del progetto e raccogliere fondi. Durante le esibizioni sarà possibile guidare il modello della vettura in un simulatore e ottenerne un modello con una stampante 3D.
Mobility drifting
Avete presente i mobility scooter, quei piccoli 4 ruote destinati a garantire la mobilità a persone con difficoltà di movimento? In genere hanno un motore elettrico e si muovono abbastanza lentamente, dato che hanno un potenza molto limitata. Troppo limitata per Colin Furze, che ha deciso di mettergli un motore a benzina capace di raggiungere 113 mh/h per fare drifting sulla neve. Dev'essere amico dei ragazzi del team inglese Honda, quelli che hanno costruito il Mean Mower.
Niente 3 alla Mercedes
In un'intervista rilasciata ad Autocar, il responsabile dello sviluppo motori di Mercedes, Bernhard Heil, ha detto che la Casa non intende adottare propulsori a tre cilindri per le sue auto a trazione posteriore, quelle "di peso", insomma, relegandoli invece alle trazioni anteriori, le Classi A e B. La scelta è dovuta a diverse considerazioni, prima tra tutte quella che il frazionamento a tre determina a basso regime un aumento delle vibrazioni e una mancanza di fluidità ritenuta inaccettabile su vetture di classe. Atteggiamento radicalmente diverso da quello di BMW, quindi, che monta un 3 anche sulla prestigiosa i8. Altre considerazioni riguardano la necessità di un contralbero equilibratore, che aumenta il peso dell'unità e lo rende di fatto quasi pari a quello di un 4 cilindri e l'elevato indice di irregolarità (pochi scoppi per giro) che causa una spinta poco omogenea proprio ai regimi che occorre mantenere per contenere i consumi. Parlando del futuro e del downsizing, Heil ha detto quindi che Mercedes sta sviluppando una nuova serie a 4 cilindri Diesel derivata dall'attuale OM651 da 2,1 litri ma con cilindrata minore, che dovrebbe centrare gli obiettivi di riduzione di consumo manenendo la souplesse richiesta ai modelli di gamma superiore.
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