12 febbraio 2014

Al cuore del business con il web



Il web si insinua sempre più nel substrato della vita di tutti; in particolare le sue rapidità e concretezza creano nuove condizioni per il marketing. E' il caso del modo di vendere le auto, che ha nella rete una risorsa che comincia solo ora a essere sfruttata adeguatamente. Io ho comprato la mia ultima auto in questo modo, per esempio, ma non tutti i costruttori sono ancora pronti a questa rivoluzione digitale, che implica un netto cambiamento nella struttura di vendita. Il modello bricks & clicks, come viene definito tra gli addetti ai lavori, implica una netta riduzione dei costi di esposizione delle vetture ma ovvviamente un pari aumento delle risorse da collocare sul web per offrire al cliente una scelta adeguata. Un'analisi svolta dalla società di consulenza Frost & Sullivan prevede per il 2020 tra il 60 e il 70% dei nuovi contratti di vendita ottenuti via web, sia con siti specifici sia con piattaforme social. Un esempio di questa tendenza è lo spazio espositivo a Mayfair, Londra, realizzato da Audi. Si chiama Audi City London e permette di esaminare e configurare l'intera gamma dei 4 anelli grazie a schermi orizzontali ad alta definizione a disposizione dei clienti. Lo spazio è relativamente piccolo, in una zona lussosa e ad alto costo immobiliare della city, ma permette la stessa fruibilità di una grande concessionaria con costi assai più contenuti e maggiore visibilità.



La California a Ginevra



Ginevra ospiterà pure una nuova Ferrari, la California T. Adeguandosi ai nuovi criteri di downsizing, il motore è un V8 di 3.8 litri (uhm, mi ricorda qualcosa) con doppio turbo che eroga 560 CV a 7500 giri e 755 Nm. Beh, il passaggio al turbo sembra inevitabile per ogni costruttore e specialmente per quelli di auto top, ma la scelta della cilindrata, praticamente quella del V8 McLaren fa pensare che 3800 sia il numero perfetto per questi motori. In ogni caso le prestazioni sono suppergiù le stesse della versione aspirata, con uno 0-100 in 3.6 secondi e una velocità massima di 316 km/h. Interessante però che i consumi si siano ridotti del 15%, con una media (quasi incredibile)  di 11.5 km/litro. La scocca impiega gli ammortizzatori a controllo elettronico Magnaride che permettono di modificare l'assetto e i freni sono in carboceramica, mentre il peso è di 1650 kg. Particolare caro alla Ferrari, il sound è stato rivisto e viene definito più pieno. Peccato non si senta nel video.

Niente estinzione per questo dinosauro



Attualmente il ciclo di vita di un'auto è attorno ai 5-6 anni, con face lifting previsti ogni 2-3. Certo il rinnovo del modello spesso è soltanto estetico, mentre i gruppi tecnici, motore, sospensioni, scocca (anche se modificata) rimangono suppergiù gli stessi assai più a lungo. Comunque dopo 20 anni un'auto è certamente vecchia, se persino la Regione non ti fa più pagare il bollo. Beh, questa VW Santana Vista basata sulla seconda generazione della media tedesca, entrata in produzione come modello nel 1981 e aggiornata nel 1995 è appena uscita di produzione a 19 anni di età, ma le concessionarie locali ne sono ancora piene. Anche perché è sempre stata molto richiesta, sia dai privati sia dai taxisti, per il grande spazio interno e l'ampio cofano. Monta ancora il milleotto da 98 CV e costa 100.000 RMB, poco più di 12.000 euro. Un pensierino?

Boom!





Le gare di accelerazione Usa, quelle dove si confrontano i dragsters, da noi non hanno mai avuto molto successo. Un po' perché la potenza media e il frazionamento dei motori qui in Europa sono ridotti, un po' perché tutto succede in pochi attimi e non te lo gusti come una gara con tutte le sue belle curve. Ma è indubbio che tenere dirittta un'auto con 7.000 CV sotto il sedile richiede un certo fegato, anche perché, come mostra il video, gli accidenti capitano, eccome. Qui Ron Capps, durante una gara a Pomona, California, ha visto il motore della sua funny car esplodere, lasciandolo letteralmente all'aria aperta alla velocità di 480 km/h. Un bel trip non c'è che dire; d'altronde quando si "ficcano" quintali di nitrometano in un motore queste eventualità sono da mettere in conto.

La più piccola delle S







Con questa S1 Audi completa verso il basso la gamma delle sue sportive non estreme (le altre sono le RS). I fasti sportivi degli anni '80 legati a questa sigla trovano quindi un riscontro stradale in questa piccola e pepata integrale, che adotta una taratura asai sportiva della ripartizione di coppia sugli assi. Al differenziale posteriore è applicato infatti il torque vectoring, che aiuta nelle fasi di inserimento in curva e aumenta la trazione durante la percorrenza. Azionato mediante una frizione idraulica a lamelle a gestione elettronica, lavora in sintonia con il controllo di stabilità, che agisce come un differenziale autobloccante frenando la ruota che slitta. In più è disinseribile con due livelli di minor assistenza, che assecondano i desideri (e le capacità) del pilota. Il motore è il 2 litri turbo a iniezione diretta TFSI, che in questa versione eroga 231 CV con una coppia massima di 370 Nm. Disponibile anche in versione Sportback, la S1 accelera da 0 a 100 km/h rispettivamente in 5,8 e 5,9 secondi con consumi medi attorno ai 14 km/litro, mentre la velocità massima è di 250 km/h.

A Ginevra la Civic più "cattiva"



L'interesse commerciale di Honda verso l'Europa è altalenante; prevale infatti il pragmatismo dell'incasso sicuro e quindi l'interesse verso Asia e America. Anche da punto di vista della vitalità la Casa jap non si distingue particolarmente nell'ultimo periodo, un po' come il gruppo Fiat riguardo modelli davvero nuovi. Degna di nota quindi la notizia che al salone di Ginevra ci sarà finalmente la preview della versione cattiva della Civic, definita storicamente Type R, che sarà in produzione dal 2015. La vettura è decisamente vistosa, con quell'alettone fisso posteriore e non la definirei elegante. Sono lontani i tempi (e i modelli) con cui Honda era al top nel segmento delle compatte, ma i 4 scarichi fanno la loro porca figura. D'altronde su un corpo vettura che indugia sul monovolume è difficile fare sfracelli stilistico-sportivi. Comunque la scocca è stata irrigidita (speriamo senza appesantirla) e le sopensioni riviste, per garantire appoggi rapidi e stabili sul veloce. Altra musica invece sul propulsore. Honda ha sviluppato un nuovo 2 litri (aspirato, come si conviene al marchio) che dovrebe erogare più di 300 CV, parecchi senza passare per un turbo e necessariamente erogati a regimi belli alti, come piacciono a noi. Cambio manuale di default, con l'opzione di un doppia frizione (forse). Tra due settimane la vediamo dal vivo.

11 febbraio 2014

Sulla destinazione, acqua in bocca





Secondo voi i pesci amano viaggiare? A guardare questo video si direbbe di sì, tanto che addirittura questo pesce rosso... guida la sua automobile. La vaschetta è collocata infatti su una piattaforma dotata di ruote che viene azionata da un computer mediante un software di interpretazione del movimento. Il pesce, quindi, sceglie la direzione in cui muoversi e il veicolo lo porta dove desidera. Rimane da discutere se questa sia o meno una manifestazione d'intelligenza. Secondo me, però, guida meglio di tanta gente...

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...