16 gennaio 2014
Quando le uguaglianze uccidono
Commentando la notizia di Chevrolet che lascerà l'Europa, il manager GM Alan Batey ha detto che il fatto che tanto i prodotti Chevrolet quanto quelli Opel siano stati progettati sulla stessa piattaforma li ha resi troppo simili e non ha consentito una differenziazione tale da poter presentare un brand come più economico del'altro per trovare ad entrambi spazio sul mercato. Un'affermazione che mette in luce le abissali differenze di impostazione tra i marchi Usa e quelli europei, uno per tutti VW. Il gruppo tedesco, infatti, impiega la sua piattaforma MQB (matrice modulare trasversale, dal tedesco) per creare tutta una serie di modelli che poi vende con i molteplici marchi di cui dispone differenziandoli benissimo ed evitando accuratamente le sovrapposizioni. Quindi tra le due sponde del'Atlantico le differenze sono di impostazione o tecnologia? Io opterei per la tipica tendenza pragmatica Usa, ma devo dire anche che in America i prodotti GM di fatto clonati con diversi brand sono decine. Qualcosa non quadra, dunque; anche perchè le 200.000 vetture Chevy vendute nel 2013 sono sì soltanto l'1% del quadro europeo, ma personalmente non le avrei buttate via per impostare un'altra stuttura ex-novo, sia pure in un mercato promettente come l'Asia. Aspettiamo ancor segni della leadership femminile.
A Lecco fai il pieno (di corrente) gratis
Ricarica gratis a Lecco per le auto elettriche. L'iniziativa fa capo allla Tecno-Lario, società importatrice e distributrice in Italia delle centraline tedesche RWE, diffuse in 18 Paesi europei. L'azione promozionale prevede, previo la dotazione di una tessera magnetica con i dati dell'utente fornita dalla Tecno-Lario, la possibilità di ricarica per tutte le auto fornite di una spina di tipo 2 senza addebito di costi fino al 30 Aprile prossimo. La presa di tipo 2 realizza una connessione trifase a elevata potenza, consente quindi la ricarica rapida dei veicoli collegati grazie alla maggior erogazione di corrente e permette l'allacciamento contemporaeneo di 2 auto con una potenza massima erogata di 11 kW ciascuna. Senza dubbio l'iniziativa è interessante, ma purtroppo va anche ricodato come questo punto di ricarica sia l'unico in tutta la provincia; per una reale diffusione dell'auto elettrica ci vuole molto, molto di più.
Il clone di Callaway
Stavolta il buon Callaway potrebbe aver fatto fiasco. Spiego: il famoso preparatore Usa di Corvette ha presentato la sua elaborazione sul modello Stingray appena dopo il revealing della Z06 ufficiale, quella di Detroit. Dov'è l'inghippo? Semplice, la Callaway, anch'essa sovralimentata con compressore volumetrico, ha appena 618 CV e 754 Nm contro i 633 CV e 861 Nm della supercompressa ufficiale. Quisquilie, direte, ma se uno decide di acquistare una Vette così, ovviamente vuole il massimo e non ne fa una questione di soldi. Sì, perché Callaway annuncia per la sua elaborazione un prezzo minore della versione ufficiale, oltre a inserti specifici in carbonio, abitacolo rivisto, scarichi in acciaio inox e garanzia di 3 anni. Per di più il compressore spunta dal cofano come nelle vere hotrod, un plus per i più gasati degli yankee. Per non dimenticare la mitica conversione in shooting brake che il preparatore rende disponibile anche su questo modello. In ogni caso le prestazioni non sono mica da schifo: come definireste altrimenti uno 0-100 in 3.4 secondi e un'accelerazione laterale massima di 1.05 g in curva?
Si riparla di Pajun
L'ingresso nell'orbita VW di Porsche coincide con una politica di marketing più aggressiva, che non può accontentarsi dei peraltro buoni risultati della gamma attuale. Così, nell'ottica di un ampliamento, la Casa di Stoccarda pensa nuovamente a entrare nel segmento delle berline medio-grandi. L'obiettivo, secondo una intervista rilasciata ad Autocar dal boss Matthias Muller, è di mettere in campo una rivale per Maserati Ghibli, BMW serie 5, Mercedes Benz classe E e Jaguar XF., un settore che conta circa un terzo di tutte le vendite nel mercato globale. Le difficoltà, però, ci sono, soprattutto appena a valle del lancio della Macan che ha implicato copsicui investimenti per l'ampliamento produttivo. La nuova vettura, di cui si parla dal 2012 come Panamera Junior, da cui la contrazione Pajun, è però allo stato ancora un'opzione. Porsche può attingere al parco motori VW e una vettura di questo genere non avrebbe quindi la sola dotazione di motori V6 e V8, ma le valutazioni devono essere accurate per non dar luogo a un modello che sia troppo cheap o troppo sovrapposto agli altri brand del gruppo, Audi in particolare. La politica VW dei cloni, infatti, richiede una accurata valutazione per non incorrere in cul de sac involontari come quello della Phaeton.
15 gennaio 2014
Torna la Miata!
La nuova Mazda MX-5 è in fase di avanzato sviluppo e debutterà nel 2015. L'obiettivo di marketing è ottenere lo stesso successo della prima versione, quella del 1989, anche se i tempi sono molto cambiati e oggi si privilegiano economia e connettività al puro piacere di guida. La nuova Miata avrà un profilo più essenziale e pulito, con un lungo cofano e una presa d'aria anteriore che fa tanto Jaguar F-Type, o almeno questo è quanto si deduce dai proptotipi visti girare al Nürburgring, che mostrano anche una lunghezza attorno ai 4 metri (circa la stessa dell'antenata). I motori saranno della generazione SKYACTIV a benzina da 1.5 e 2 litri, ma non è escluso il montaggio di una nuova versione turbo dell' 1.5. Per condire il tutto, si attende un peso di circa 1.100 kg, sufficienti a garantire prestazioni notevoli. E speriamo tutti siano come quelle delle versioni da ghiaccio del video.
Mai più soli
La settimana scorsa Jim Farley, un simpatico boss Ford che ho conosciuto in Usa e che risulta piuttosto schietto nelle sue affermazioni, si è fatto scappare al CES di Las Vegas, nell'ambito di una discussione tecnica sui sistemi elettronici di bordo che Ford incorpora nelle sue vetture, che mediante il gpsdelle vetture è possibile tracciare il comportamento di ciascun automobilista e di coglierlo puntualmente quando viola un regolamento o una legge. L'affermazione è stata seguita a ruota dall'assicurazione che si trattava di una speculazione su una possibilità e che comunque questi dati rimangono registrati alla Ford e non vengono ceduti a terzi, ma l'allarme resta. Anche in un Paese abituato al controllo come gli Usa la dichiarazione ha fatto un certo scalpore. Ma quello che potrebbe preoccupare noi, europei e in particolare italiani, è il fatto che tutta l'elettronica sulle auto è sostanzialmente la stessa di qua e di là dell'Atlantico. Ne consegue come sia possibile attuare un controllo puntuale di ogni comportamento alla guida anche senza bisogno della scatola nera promozionata da certe assicurazioni. Mi seguite? Che arma può rappresentare questa tecnologia nelle mani di un'amministrazione sempre alla ricerca di soldi come la nostra?
In UK la polizia viaggia in McLaren
Gli inglesi prendono molto sul serio la caccia agli eccessi di velocità, forse anche troppo per i miei gusti. E dev'essere in quest'ottica che si inquadra la dotazione per la West Midlands (UK) police nientemeno che di una McLaren MP4-12C. Data la velocità di punta di 333 km/h, infatti, nessun pericoloso delinquente potrà sfuggire al giusto e severo castigo. Devo dire di trovarmi in forte disaccordo su una demonizzazione ad arte della velocità che sembra fatta apposta per coprire reati ben più gravi e sfornare serie televisive dove la voce di fondo parla dei malcapitati automobilisti colti in fallo come di mafiosi beccati mentre organizzavano un traffico di droga internazionale. Potrei anche dire che si tratta di un colossale spreco di denaro pubblico, ma la McLaren è stata regalata da un dealer locale (!!); comunque, il dipartimento interessato ha spiegato il curioso evento (peraltro anche in Italia c'erano le Lambo della stradale, ora defunte) con l'intento di raggiungere il cuore dei giovani appassionati e di inculcare loro il senso del rispetto dei limiti. Ma fatemi il piacere! Gli unici a trarne giovamento saranno i fortunati agenti che potranno infrangere per divertimento qualunque limite e regola, certo, soltanto durante gli inseguimenti. Comunque l'iniziativa segue quella della polizia di Dubai, che tra l'altro ha già nel team una Lambo Aventador, una Nissan GT-R, una Ferrari FF, una Aston One-77 e addirittura una Bugatti Veyron. Ma negli emirati si sa che la logica richiede un approccio tutto particolare...
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