16 gennaio 2014
Quando le uguaglianze uccidono
Commentando la notizia di Chevrolet che lascerà l'Europa, il manager GM Alan Batey ha detto che il fatto che tanto i prodotti Chevrolet quanto quelli Opel siano stati progettati sulla stessa piattaforma li ha resi troppo simili e non ha consentito una differenziazione tale da poter presentare un brand come più economico del'altro per trovare ad entrambi spazio sul mercato. Un'affermazione che mette in luce le abissali differenze di impostazione tra i marchi Usa e quelli europei, uno per tutti VW. Il gruppo tedesco, infatti, impiega la sua piattaforma MQB (matrice modulare trasversale, dal tedesco) per creare tutta una serie di modelli che poi vende con i molteplici marchi di cui dispone differenziandoli benissimo ed evitando accuratamente le sovrapposizioni. Quindi tra le due sponde del'Atlantico le differenze sono di impostazione o tecnologia? Io opterei per la tipica tendenza pragmatica Usa, ma devo dire anche che in America i prodotti GM di fatto clonati con diversi brand sono decine. Qualcosa non quadra, dunque; anche perchè le 200.000 vetture Chevy vendute nel 2013 sono sì soltanto l'1% del quadro europeo, ma personalmente non le avrei buttate via per impostare un'altra stuttura ex-novo, sia pure in un mercato promettente come l'Asia. Aspettiamo ancor segni della leadership femminile.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Tornano le wagon, moda vera o effetto ottico?
Al Mondial di Parigi 2026 (13-18 ottobre) si assisterà al rilancio della carrozzeria wagon, dopo anni di eclissi da Suv. Vauxhall porta infa...
-
La sperimentazione Mazda della Mobile Carbon Capture dà l'occasione per fare il punto sullo stato reale della cattura attiva della CO₂. ...
-
Porsche è alle prese con il confine tra purezza tecnica, sostenibilità e guadagno. Ne farà le spese la 718 elettrica? Il marchio tedesco sta...
-
Da un lato l'arretramento rispetto allo stop del 2035 alle auto a combustione, dall'altro la nascita della categoria Bev M1E. Idee s...
Nessun commento:
Posta un commento