09 dicembre 2013

Honda paga in cash



Noi e gli americani: come siamo diversi! La considerazione prende spunto della più recente iniziativa commerciale di Honda sulla rete Usa. Al consuntivo del 2013, dopo il 2 gennaio 2014, Honda America pagherà alle concessionarie 3.000 dollari  per ogni auto in più venduta rispetto al totale del 2012. E già qui si vedono le differenze rispetto all'Italia. Ma se la cosa avvenisse qui, l'incentivo verrebbe erogato all'italiana, ovvero mediante sgravi, sconti sui pagamenti e, soprattutto, nel futuro. Ma gli yankee sono ancora più concreti: Honda Usa pagherà in contanti ogni concessionaria e questi soldi potranno essere usati come vuole ciascun dealer. Honda suggerisce di girarne almeno una parte al cliente per agevolare la vendita, ma vale anche che il titolare si spari i soldi per una vacanza. Insomma, liberi tutti. Ma attenzione, gli incentivi sarano erogati soltanto per i modelli Honda jap e non per quelli Acura (le Honda prodotte sul territorio Usa). Qualche difficoltà i concessionari devono pur superarla, no?

07 dicembre 2013

Più energia dallo zolfo



I laboratori del Berkey Lab, il Lawrence Berkeley National Laboratory (California, USA), hanno sviluppato un nuovo tipo di batteria al litio, che impiega l'accoppiata litio-zolfo. L'idea non è nuova, l'impiego dei due elementi è già stato provato da tempo, ma finora esistevano gravi problemi di deterioramento dell'accumulatore, con rapida perdita di capacità a cuasa della migrazione dello zolfo e della formazione di polisolfuri che in breve riducevano la sua operatività. Ora i ricercatori americani hanno trovato un metodo che impiega catodi a base di grafene (un materiale ultraleggero a base di carbonio) che vengono impacchettati per garantire la loro integrità chimica. In tal modo si possono sfruttare i vantaggi della nuova batteria: maggiore capacità rispetto al peso, circa 500 Wh/kg contro i 200 dei prodotti attuali, fino a 1500 cicli di carica e il mantenimento fino a fine vita di una elevata capacità residua, attorno a 300 Wh/kg. Infine, un ridotto costo industriale di produzione. Ora gli studi vanno verso una rapida industrializzazione del prodotto, con il coinvolgimento di aziende produttrici di batterie per automobili elettriche.

Bye bye Chevy



Chevrolet lascerà l'Europa. La notizia shock viene direttamente dal quartier generale GM con la dichiarazione del chief executive Dan Akerson, secondo il quale "l'Europa rimane un mercato interessante ma occore focalizzarsi sugli investimenti che hanno effettiva possibilità di crescita". Ciò significa che a fronte dell'abbandono del marchio crociato a partire dal 2016 le attività si concentreranno su Opel e (in UK) su Vauxhall, fatta eccezione per i marchi iconici, leggi Corvette e Camaro, che continueranno a essere importati. Il Vecchio Continente rimane comunque un mercato strategico e la scelta fa seguito alle grandi discussioni degli ultimi due anni in seno al board di GM sull'opportunità di avere due marchi di fatto sovrapponibili sullo stesso ambito commerciale in un periodo di forte e perdurante crisi. Si era parlato di differenziazione tra Chevrolet e Opel, dando a quest'ultima una connotazione maggiormente premium, operazione assai difficile in presenza di una serrata concorrenza tra i marchi tedeschi e alla luce di una oggettiva difficoltà a sostenere gli investimenti necessari a portare a compimento la riqualificazione stessa. La decisione è stata ponderata a lungo anche perché nel 2012 Chevrolet ha venduto 195.000 auto e 137.000 nei primi 10 mesi del 2013, risultati non brillantissimi ma comunque rimarchevoli. Anche il marchio Cadillac mantiene il presidio europeo e l 'abbandono di Chevrolet potrebbe coincidere con maggiori investimenti anche sul segmento lusso di GM.

06 dicembre 2013

Tesla vende in Bitcoin



Conoscete i Bitcoin? Noo? Beh Tesla sì e li accetta. I Bitcoin sono nati nel 2009, hanno il simbolo ฿ e sono il primo esempio di cryptocurrency, sono cioè una valuta che non ha una banca centrale. I Bitcoin esisstono perché esiste un database distribuito nel mondo e residente nei computer di chi ha scelto di aderire a questo nuovo modo di concepire l'economia e in ogni caso hanno un valore reale, attualmente quotato a circa 1.013 $ per ฿. Questo primo esempio di valuta sovranazionale ha molti pregi, tra cui quello di non poter essere influenzata da nessuno stato e di essere del tutto indenne da fenomeni speculativi; in più, dato che per un motivo che non arrivo a capire il numero massimo di Bitcoin non può superare i 21 milioni, ci sarà entro il 2017 una deflazione, cioè chi possiede Bitcoin vedrà aumentare automaticamente il loro valore di mercato. In ogni caso la notizia è che una concessionaria Lamborghini di Newport Beach (USA) ha acquistato una Tesla Model S pagandola in Bitcoin; ma soprattutto che Tesla ha accettato tale sistema di pagamento. Un segnale in più del diverso modo di intendere la mobilità ma anche l'eonomia di Tesla, cha si candida così a trendsetter per una fruizione dell'auto da terzo millennio.

Ford rilancia con due concept e una muscle car











Dalla Ford tre nuove auto, due concept e una muscle, per proseguire nel concetto evolutivo del marchio che prevede la disponibilità su ampia scala della tecnologia. Un progresso reale e per tutti, che incarna lo spirito del fondatore Henry Ford e che con al comando il pronipote Bill è ancora in grado, grazie alla concezione multimercato dei suoi prodotti, di fare innovazione anche su mercati in recessione come quelli europeo e italiano. Così sulla nuova Ka, presentata a Barcellona sotto forma di concept, sarà disponibile la stessa elettronica degli altri modelli più grandi e costosi, come il sistema Sync che usa il tuo telefono per tenerti connesso e funziona con semplici comandi vocali. Ma Ford prosegue anche nella riqualificazione del concetto Suv (gli unici veicoli in crescita di mercato in Europa) con Edge Concept, lussuosa e dotata di tutta la più recente eletronica di sostengo sviluppata dal centro ricerche, come il parcheggio automatico o il sistema di evitamento ostacoli o ancora l'Assisted Protection, che rivela le insidie nascoste. Ma poiché dietro la tecnologia batte sempre un cuore, ecco quello sportivo nel più puro stile yankee: la Mustang viene importata in Italia dopo quasi mezzo secolo di privazione e inaugura sul nostro mercato il nuovo motore turbo a 4 cilindri Ecoboost da 309 CV, ovviamente in accoppiata con il più classico V8 di 5 litri da 420 CV. Linea rivista ma sempre nel mood delle ponycar, anche se il frontale un po' giapponese potrebbe confondere. Certo, il quattro cilindri è una risorsa nell'ottica del risparmio e dell'ecologia, ma lasciatemi dire che il V8, magari quello della Boss 302 con la sua profonda voce baritonale, è ancora il massimo.

One lap under seven



Sapete tutti, cari Topolini, che sulla Nordschleife pesa l'onere di provare che una sportiva è davvero tale. Ormai in tutto il mondo il parametro universalmente accettato è il tempo che la vettura riesce a staccare sul famoso e pericoloso circuito tedesco. Qundi non suona strano che McLaren abbia portato là la sua nuova P1 per mostrare ciò di cui è capace. Ma a questo punto inizia il mistero. La Casa ha infatti dichiarato semplicemente di aver compiuto il giro in meno di 7 minuti, senza però diramare né il tempo effettivo, né un video on board del tentativo. Il filmato che vi mostro è infatti l'unico rilasciato e sinceramente non mi pare esaltante; oltretutto la musica drammatica da sbarco in Normandia stona con il tecnicismo della pista e soprattutto non ti fa sentire il rombo del V8 ad albero piatto, che suona cone un Ferrari (beh, non del tutto a dire il vero). E' pur vero che McLaren aveva già dichiarato a suo tempo l'intenzione di voler scendere semplicemente sotto il tempo di 7 minuti, ma corre l'obbligo di considerare che in settembre la Porsche 918 Spyder ha girato in 6 minuti e 57 secondi. Coda di paglia?

04 dicembre 2013

Record di percorrenza per elettriche



In Giappone un team di quattro drivers, tra i quali  Kenjiro Shinozuka, primo vincitore nipponico di una Dakar, è riuscito a percorrere 1.300 km con  un veicolo elettrico senza alcuna ricarica (notizia Japan Times). L'auto impiegata per il record è una Suzuki Every (in effetti si tratta più di un van che di un'auto) ed è stata modificata installando batterie al litio di tipo innovativo e, ovviamente, un motore elettrico. L'impresa si è svolta lungo un anello di 25 km intorno alla città di Ogata ed è stata condotta nell'arco di un giorno e una notte. Si tratta di un nuovo primato da iscrivere nel Guinness book, dato che in precedenza la massima distanza percorsa con una singola ricarica da un veicolo elettrico era stata di 1.003.2 chilometri; la richiesta di omologazione è già stata inoltrata. Al di là di facili battute sull'importanza del risultato, anche se in condizioni piuttosto particolari (circuito chiuso, velocità media di 30 km/h) si tratta di un'impresa che dà speranza per il futuro delle auto elettriche, il cui tallone d'Achille, lo sappiamo, è proprio l'autonomia. Ma mi viene un dubbio: non è che avranno scelto un minivan per caricarci una tonnellata di batterie?

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...