09 dicembre 2013
Oggi ZOE è anche car sharing
Il car sharing va alla grande e si diffonde come un virus, prima lento poi sempre più veloce. In quest'ottica di gradiente, ecco l'iniziativa di Renault a Padova, che ha inaugurato stamane il primo car sharing elettrico locale. Il servizio impiega vetture ZOE, l'ultima elettrica di Renault in ordine di tempo, la simpatica compatta alimentata da batterie al litio che garantisce un'autonomia di 150 km nella guida urbana e che grazie al motore da 65 kW e alla coppia di 220 Nm è agile e scattante nel traffico. Occasione del lancio il convegno sulla mobilità elettrica in corso in città, che ha coinvolto anche APS Holding, la società che gestisce il trasporto pubblico a Padova e che è alla base della proposta di car sharing. Altro partner dell'iniziativa è ABB, responsabile della fornitura delle speciali centraline da 43 kW che permettono la ricarica rapida delle ZOE in soli 30 minuti. Come già in altre città, anche a Padova l'uso del servizio permette di godere di una serie di facilitazioni d'uso, quali l'ingresso nelle ZTL, il transito sulle corsie preferenziali, il parcheggio gratuito sulle strisce blu. Le ZOE destinate al car sharing, inoltre, sono pre-equipaggiate con l'interfaccia di comunicazione con gli operatori del servizio e sono così gestibili via computer dai gestori così come rintracciabili con il proprio smartphone per accedere al loro uso.
Jaguar-Land Rover sbarca in Brasile
Il gruppo Jaguar-Land Rover, controllato dalla indiana Tata, cresce. E lo fa con la firma di un accordo con il governatore dello stato di Rio de Janeiro, Brasile, per la costruzione di un nuovo stabilimento sudamericano. Il sito produttivo, la cui costruzione inizierà nel 2014 a Itatiaia, comporterà un investimento di 240 milioni di sterline e potrà sfornare la prima Land dal 2016, con una produzione iniziale prevista in 24.000 veicoli l'anno. Non sono state diramate notizie precise circa il tipo di produzione e i modelli che saranno realizzati in loco, ma lo stabilimento è la base produttiva per tutto il sudamerica e mira ad alimentare una parte conistente del BRIC, quella collocata, appunto, in America Latina. I lavori complessivi avranno comunque termine nel 2020 con l'ulteriore amplianento della capacità produttiva.
Il sound ha il suo prezzo
Ce li avete 59.500 euro lì, da spendere subito? Vabbè, con l'iva, fanno 72.590 €, ma un'auto da corsa ha pur il suo prezzo. Quale auto? Ma la nuova BMW M235i racing, versione corsa della nuova piccola M della casa bavarese. La Motorsports ha rilasciato questo minivideo della belvetta, sulla quale evidentemente hanno fatto grandi progetti, visto come pompano sull'argomento. Il sound del 6 in linea è metallico e cattivo come sulle storiche M3, e i 340 CV sono abbastanza per tirare di brutto. Rimane da vedere se il passo corto sarà d'aiuto o d'impaccio sui circuiti. Ah, piccola correzione rispetto a quanto detto in precedenza: http://auto-thrill.blogspot.it/2013/11/tutti-in-pista-con-la-nuova-m1.html. Avevo detto di meno di 60.000 €: vero, ma purtroppo senza iva. Comunque la M235i racing rimane una delle più convenienti, se facciamo il rapporto costo/prestazioni.
Niente batterie, usiamo la carta
Questa è un'invenzione davvero fantastica, per ora relegata al mondo dei gadget e dei giochi, ma che potrebbe generare straordinarie rivoluzioni anche nel campo dell'automobile. Viene dalla Disney e, trattandosi del più famose creatore di cartoons, è fatta di carta, ça va sans dire. I ricercatori Disney hanno trovato il modo di eliminare le batterie dai piccoli giochi e dai gadget sostituendole con dei paper generator, che impiegano, appunto, carta e poco altro insieme con il movimento o la pressione per produrre energia elettrica. Avendo a che fare con i bambini, agli scienziati è venuta facilmente l'idea di sfruttare il movimento, componente in genere sovrabbondante nei più piccoli. Ma gli effetti di questa tecnologia a bassissimo costo e decisamente low tech nella realizzazione, per ora legati a piccoli azionamenti, led o micromotori, possono essere facilmente implementati per utilizzi che richiedano maggiore energia. Anche guidando un'auto in fin dei comti si fa un sacco di movimento che va tutto sprecato, no? Sarebbe bello e utile impiegarlo, magari andare in macchina finirebbe addirittura per far bene alla salute. Bene, un plauso ai ricercatori Disney e un invito a tutti: pechè non pensare a come sfruttare questa idea anche in altri campi? Date uno sguardo al video, un po' lunghetto, ma davvero molto istruttivo.
La Toyota AQUA leader nei consumi
In Giappone infuria la battaglia per l'auto con il minor consumo. Fino a poco fa il testimone era retto dalla Honda con la Fit (la vecchia Jazz), una compatta ibrida in vendita solo sul mercato nazionale, con il valore ufficiale di percorrenza di 36.4 km/litro e un piccolo motore elettrico da appena 13.6 CV. Ma approfittando del salone di Tokyo, Toyota ha rinnovato la AQUA, nata alla fine del 2011 sulla piattaforma della Yaris (ibrida plug-in anch'essa sconosciuta sul mercato europeo), e ha portato la sua percorrenza media a 37 km/litro. Variazione davvero minima ma sufficiente a guadagnare il primato. Per dirla tutta il valore è ottenuto senza tenere conto della componente ibrida, quindi il risultato puzza di commerciale poco ripetibile nella realtà di tutti i giorni. Ma la AQUA è comunque una vettura di quasi 4 metri equipaggiata con un 4 cilindri di 1.5 litri che eroga 74 CV più un alternatore di potenza e un motore elettrico di trazione da 61 CV. Il pacco batterie è collocato dietro lo schienale dei sedili posteriori, è composto da 120 celle al nichel-metalidruro (niente litio dunque) e ha una capacità di 0.87 kWh, grazie ai quali la AQUA può percorrere in pura modalità elettrica sino a 20 chilometri. Attendiamo la prossima mossa: da una competizione di questo genere gli automobilisti non possono che guadagnarci.
Honda paga in cash
Noi e gli americani: come siamo diversi! La considerazione prende spunto della più recente iniziativa commerciale di Honda sulla rete Usa. Al consuntivo del 2013, dopo il 2 gennaio 2014, Honda America pagherà alle concessionarie 3.000 dollari per ogni auto in più venduta rispetto al totale del 2012. E già qui si vedono le differenze rispetto all'Italia. Ma se la cosa avvenisse qui, l'incentivo verrebbe erogato all'italiana, ovvero mediante sgravi, sconti sui pagamenti e, soprattutto, nel futuro. Ma gli yankee sono ancora più concreti: Honda Usa pagherà in contanti ogni concessionaria e questi soldi potranno essere usati come vuole ciascun dealer. Honda suggerisce di girarne almeno una parte al cliente per agevolare la vendita, ma vale anche che il titolare si spari i soldi per una vacanza. Insomma, liberi tutti. Ma attenzione, gli incentivi sarano erogati soltanto per i modelli Honda jap e non per quelli Acura (le Honda prodotte sul territorio Usa). Qualche difficoltà i concessionari devono pur superarla, no?
07 dicembre 2013
Più energia dallo zolfo
I laboratori del Berkey Lab, il Lawrence Berkeley National Laboratory (California, USA), hanno sviluppato un nuovo tipo di batteria al litio, che impiega l'accoppiata litio-zolfo. L'idea non è nuova, l'impiego dei due elementi è già stato provato da tempo, ma finora esistevano gravi problemi di deterioramento dell'accumulatore, con rapida perdita di capacità a cuasa della migrazione dello zolfo e della formazione di polisolfuri che in breve riducevano la sua operatività. Ora i ricercatori americani hanno trovato un metodo che impiega catodi a base di grafene (un materiale ultraleggero a base di carbonio) che vengono impacchettati per garantire la loro integrità chimica. In tal modo si possono sfruttare i vantaggi della nuova batteria: maggiore capacità rispetto al peso, circa 500 Wh/kg contro i 200 dei prodotti attuali, fino a 1500 cicli di carica e il mantenimento fino a fine vita di una elevata capacità residua, attorno a 300 Wh/kg. Infine, un ridotto costo industriale di produzione. Ora gli studi vanno verso una rapida industrializzazione del prodotto, con il coinvolgimento di aziende produttrici di batterie per automobili elettriche.
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