Oggi è il giorno delle Toyota (vabbé Lexus, it's the same). Questa Camry, berlina stradiffusa in America ma poco nota nel Vecchio Continente, è decisamente supervitamizzata: le è stato installato infatti un V8 NASCAR al posto del V6 di serie. Frutto di una collaborazione tra Toyota e RK Motors, questa Camry adotta un 5.9 TRD da corsa che eroga ben 680 CV, davvero un botto specialmente per una trazione anteriore come la Toyota di serie. Troppi, tanto che la vettura è stata ampiamente trasformata e ora è a trazione posteriore, con sospensioni completamente riviste e adattate all'uso su pista. Le gare NASCAR sono molto popolari negli USA e si fanno con vetture che sembrano di serie, ma in realtà hanno solo la carrozzeria in vetroresina a somiglianza dello standard mentre sotto c'è un telaio in tubi. Beh, questa Toyota fa invece eccezione, tanto che gli interni ci sono tutti, pure quelli dietro, come di vede dal video. Forse si tratta ancora un work in progress, anche perché vanno bene i 680 CV, ma se non si alleggerisce c'è poco da gareggiare. Nel video lo (pseudo)collaudatore non sembra spingere più di tanto, ma forse il V8 era in rodaggio (ehehe)...
04 novembre 2013
Vitamine USA sulla jap
Oggi è il giorno delle Toyota (vabbé Lexus, it's the same). Questa Camry, berlina stradiffusa in America ma poco nota nel Vecchio Continente, è decisamente supervitamizzata: le è stato installato infatti un V8 NASCAR al posto del V6 di serie. Frutto di una collaborazione tra Toyota e RK Motors, questa Camry adotta un 5.9 TRD da corsa che eroga ben 680 CV, davvero un botto specialmente per una trazione anteriore come la Toyota di serie. Troppi, tanto che la vettura è stata ampiamente trasformata e ora è a trazione posteriore, con sospensioni completamente riviste e adattate all'uso su pista. Le gare NASCAR sono molto popolari negli USA e si fanno con vetture che sembrano di serie, ma in realtà hanno solo la carrozzeria in vetroresina a somiglianza dello standard mentre sotto c'è un telaio in tubi. Beh, questa Toyota fa invece eccezione, tanto che gli interni ci sono tutti, pure quelli dietro, come di vede dal video. Forse si tratta ancora un work in progress, anche perché vanno bene i 680 CV, ma se non si alleggerisce c'è poco da gareggiare. Nel video lo (pseudo)collaudatore non sembra spingere più di tanto, ma forse il V8 era in rodaggio (ehehe)...
Lexus all'attacco delle coupé
Lexus ci riprova con le coupé (per contrastare BMW 4 e Audi 5)e lo fa con la nuova RC, presentanda al salone di Tokyo anche se, a dire il vero, la sicurezza stile colabrodo del marcho aveva già fatto filtrare ampiamente immagini e caratteristiche dell'auto. Due modelli, la RC 350 e la RC 300h; come suggeriscono le sigle, la prima con un V6 di 3.5 litri, la seconda ibrida, con un 2.5 a benzina più il consueto supporto elettrico. Linee morbide e fluenti, che vengono meglio su passi lunghi (2.73 m per una lunghezza di 4.695 m), ma con la consueta tendenza a esagerare dei giapponesi che finisce per dar luogo a ridondanze di stile; c'è di peggio, comunque. Razionalità e moderazione sono comunque alla base del progetto, dato che perfino le versioni F, quelle cattive viste girare al Nürburgring (V8 da 455 CV), non vanno oltre i 18 pollici per i cerchi. All'interno ampio uso di materiali a contrasto con look sportivo e un sistema di illuminazione ad hoc che indirizza la luce verso l'alto piuttosto che verso il basso. Sulla plancia inserti in legno shimamoku (??) e uno schermo touch da 7 pollici, mentre il cruscotto è diviso in una zona di controllo dell stato della vettura e una di segnalazione. Per quanto riguarda i propulsori, nessuna dichiarazione ufficiale, ma le potenze dovrebbero aggirarsi in entrambi in casi sui 300 CV, ovviamente complessivi nel modello ibrido.
30 ottobre 2013
Fiat gioca la carta Jeep in Cina
Negli ultimi 5 lustri Fiat ha cercato più volte (senza successo) di avere una main entry sul mercato cinese. Dato che qui l'economia lague e là galoppa, logico non arrendersi e ritentare, ma ci sono una serie di fattori che ostano al debutto del marchio (ex) nazionale nel Celeste Impero, primo tra tutti quello legato all psicologia degli acquirenti cinesi, che ambiscono a cool brands. Fiat ha tanti pregi, ma cool proprio no, almeno nel feeling cinese. Ecco quindi la scelta di debuttare con Jeep, che invece è piuttosto apprezzata, tramite un accordo con Guangzhou Automobile Group Co. L'intento è di costruire la Cherokee negli stabilimenti locali, in particolare in quelli ove viene assemblata la Viaggio, berlina che non mostra di decollare nelle vendite, tanto che è sotto del 60% rispetto ai piani. E proprio per tentare di saturare la capacità produttiva con la Jeep la scelta sarebbe caduta sul sito di Changsha, da dove le prime Cherokee con gli occhi a mandorla potrebbero raggiungere le conecssionarie nel 2015.
3-2-1 Via!
OK, oggi iniziamo con roba tosta. Tosta come chi ha l'ardire di elaborare una McLaren MP4-12C, che già di suo, con 600 CV e 600 Nm se la caverebbe benino. Se fate un po' di mente locale i responsabili stanno sulle dita di una mano e in questo caso l'indice è puntato verso Hennessey, il fuori di testa yankee specializzato negli upper end di supercar. Il video (pubblicato su Istagram) è una gara di accelerazione con partenza da fermo vista di fronte tra una nornale Mclaren e la Hennessey HPE700, versione anabolizzata della iper inglese con 714 CV e 730 Nm. Due dati: 0-100 in 2.8 secondi, 400 metri in 10.3 con velocità di uscita di 220 km/h. Indovinate chi sta a sinistra? Bene, archiviata questa, aspettiamo la prossima sfida. Questa volta tra la HPE700 e la Ferrari Twin Turbo 458 Italia: 748 CV, 721 Nm, 0-100 ancora in 2.8 s ma tempo sui 400 di 10.5 s, con pari velocità d'sucita. Tutto dipenderà dal piede. Ah, un'ultima cosa. Sentito il sound? Le due sfidanti assomigliano più a due jet che ad
automobili.
29 ottobre 2013
Poker Suzuki a Tokyo
Inizia la ridda di novità previste al salone di Tokyo. L'economia jap va assai meglio della nostra e la creatività viene così... stimolata dagli yen. Suzuki porta ben 4 concept, tutte piccole (il suo claim per il salone è "Small Cars for a Big Future") e se facciamo un paragone ideale con Honda, che torna sui leitmotiv del suo passato con la S660, intende esplorare le nuove frontiere del selfish amusement automobilistico. Crosshiker, un crossover compatto derivato dalla REGINA (Tokyo 2011); peso ridotto, 810 kg, motore a tre cilindri di un litro di nuova concezione che unisce prestazioni sportive ed economia, un'auto più che per moversi per giocare, anche se a dire il vero la linea ricorda un po' la Nissan Juke. Per la X-LANDER cito la Suzuki: "Vogliamo che gli automobilisti usino quest'auto in città e che ogni tanto vadano in un campo a divertirsi". Per fare questo sotto sotto c'è l'eterna Jimny, motore 1.3 compreso. Lifestyle in Europa vuol dire qualcosa che in Giappone deve avere un significato completamente diverso. Solo così si spiega la Hustler, una crossover attagliata allo stile di gente che ama la natura, adora stare all'aria aperta e vive per lo sport. E che non capisce un'acca di linee, aggiungo. Concetti ancor più incisivi per la versione coupè, davvero terribile, lasciatemelo dire. Meno male che al salone ci saranno anche le moto, dove Suzuki ha una mano più felice. Ne è prova la EXTRIGGER, moto da cross elettrica che sembra uscita da un cartone animato ma è simpatica e davvero ecologica.
Ohmmmm
Per risparmiare o sentirsi eco con la propria auto occorre quanto meno abbracciare una filosofia buddista. Perché? La prendo larga, partendo dal mercato. Non se ne accorge nessuno, ma in questi giorni il prezzo dei carburanti sta diminuendo, grazie al calo delle quotazioni del petrolio sui mercati internazionali. Cali di ben 1.5 centesimi al litro (accidenti non vorrei che i petrolieri andassero in bancarotta), come sempre molto contenuti in rapporto agli aumenti. I poveri italiani, vessati da tasse e accise, si dannano per trovare il distributore che vende a qualche centesimo in meno; si parla tanto dei no logo e della loro maggiore convenienza, ma anche qui sono sempre spiccioli, il grosso se lo prende lo Stato, lo sappiamo. Cresce perciò il passaggio al gas, gas a bombole, gpl o metano, il primo pure lui in calo di prezzo (è comunque un derivato del petrolio) il secondo invece ragionevolmente stabile dato che il suo prezzo viene da una filiera diversa e non legata alle (ex) 7 sorelle. Proprio sul gas naturale puntano un po' tutte le Case europee; il carburante del futuro. Bene, rieccomi alla filosofia buddista, che entra in gioco quando fai rifornimento, appunto, di metano. Poniamo, sei di fretta e spingi sul gas (ehehe) della tua metanizzata. Come noto in tali condizioni i tuoi 200 km di autonomia sono anche meno; ecco perché ti getti su quel distributore che ti compare davanti come un'oasi dopo averlo cercato per un'ora con il gps. Ma hai fatto conti senza l'oste. Già, perchè davanti a te (e sei fortunato, credimi) ci sono altri tre metanisti in coda. Un quarto d'ora a testa per il rifornimento, più il tuo fa un'ora secca. Buddista, shintoista, fai tu. Ma o ti rilassi o ti viene un ictus. Più che preoccuparsi di convertire motori a metano, sarebbe il caso di trovare un metodo rapido per riempire le bombole, quello sì che è un problema. Come? L'autonomia? Ah quella. Beh, basta concepire l'auto come un carro armato, con pesi esorbitanti e bombole dappertutto, disposte come un quadro di Picasso (la dinamica di guida ringrazia), e il gioco è fatto.
Richiamo Audi in USA
Richiami Audi sul mercato USA. Riguardano tutti vetture top, quelle i cui acquirenti sono in genere i più insofferenti a qualunque problema riguardante la propria auto. Qui si parla di A8 e S8 , rispettivamente ammiraglia e ammiraglia sprint, e le più cattive S6 e S7. Nel primo caso il difetto causa del richiamo, che coinvolge 1120 "8" prodotte tra marzo e luglio di quest'anno, riguarda il tettuccio apribile in cristallo, che potrebbe frantumarsi. Nel secondo, riguardante 3594 modelli con una distribuzione più ampia che giunge fino alle vetture prodotte negli ultimi mesi, il problema è invece più serio e riguarda le possibile perdite di benzina dalle linee di alimentazione del V8 biturbo. Secondo le usanze yankee, oltre alla comunicazione e alla risoluzione dei difetti senza spese, occorre fornire ai proprietari un'auto sostitutiva, un costo aggiuntivo sensibile anche per un colosso come Audi.
Iscriviti a:
Post (Atom)
Arrivano le multe per le autonome
In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...
-
Mentre la UE va avanti a proclami ideologici, in Burkina Faso sta avvenendo la vera transizione energetica. Sostenibile. Dal colpo di stato ...
-
La storica produttrice italiana di veicoli commerciali diventa indiana. Un altro pezzo d'Italia che va all'estero. La famiglia Elkan...
-
La sperimentazione Mazda della Mobile Carbon Capture dà l'occasione per fare il punto sullo stato reale della cattura attiva della CO₂. ...














