30 ottobre 2013
Fiat gioca la carta Jeep in Cina
Negli ultimi 5 lustri Fiat ha cercato più volte (senza successo) di avere una main entry sul mercato cinese. Dato che qui l'economia lague e là galoppa, logico non arrendersi e ritentare, ma ci sono una serie di fattori che ostano al debutto del marchio (ex) nazionale nel Celeste Impero, primo tra tutti quello legato all psicologia degli acquirenti cinesi, che ambiscono a cool brands. Fiat ha tanti pregi, ma cool proprio no, almeno nel feeling cinese. Ecco quindi la scelta di debuttare con Jeep, che invece è piuttosto apprezzata, tramite un accordo con Guangzhou Automobile Group Co. L'intento è di costruire la Cherokee negli stabilimenti locali, in particolare in quelli ove viene assemblata la Viaggio, berlina che non mostra di decollare nelle vendite, tanto che è sotto del 60% rispetto ai piani. E proprio per tentare di saturare la capacità produttiva con la Jeep la scelta sarebbe caduta sul sito di Changsha, da dove le prime Cherokee con gli occhi a mandorla potrebbero raggiungere le conecssionarie nel 2015.
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