Debutta una piattaforma elettrica Stellantis per il mercato nordamericano, ma contemporaneamente la Citroen C3 Aircross riporta zero stelle nel crash test Latin NCAP.
Le vendite di Stellantis calano un po' dappertutto, ma se in Europa si naviga attorno a un calo del 16% negli States la riduzione sfiora il 20%.
Logico quindi anche se un po' tardivo concentrarsi sul mercato di Oltreatlantico, l'unico che possa determinare risalite economiche con un orizzonte non troppo lontano dati i grandi volumi in gioco.
Ecco allora la nuova piattaforma elettrica STLA Frame, progettata per pick-up full-size, veicoli commerciali leggeri e SUV e prevista per BEV semplici o dotate di range extender, con autonomia da 800 a 1.100 km. La stessa struttura potrà però ospitare in futuro anche sistemi di propulsione a combustione interna, ibridi e a
idrogeno.
Sempre in ottica yankee, la capacità massima di traino è di 6.350 kg e il carico utile di 1.224 kg, ma c'è anche il guado di corsi d’acqua profondi fino a 61 cm, rendendo così il telaio adatto anche a veicoli off road.
Stride però che a tale attenzione verso gli States in termini progettuali corrisponda invece poco interesse verso la parte sud del continente: ecco allora il pessimo risultato nei crash test della C3 Aircross in versione economica prodotta in Brasile. La vettura ha ottenuto infatti un punteggio pari a zero, ben lontano da quello dal modello europeo che ha invece ottenuto 5 stelle.
Tutto ciò ripropone il concetto di sicurezza in termini di costo, argomento che coinvolge un po' tutte le automobili costruite in impianti situati in aree diverse da Europa e Nordamerica. La sicurezza ha un impatto rilevante sui costi e sul peso delle vetture moderne ed è proprio perché in certi Paesi questi vincoli non ci sono che il prezzo di mercato nazionale di alcuni modelli risulta così conveniente.
Qualcuno ha pensato alla Cina?



















