06 febbraio 2018
Porsche accelera sull'elettrico
Porsche, in quanto parte del gruppo VW ha ovviamente sposato la svolta elettrica e si avvia a investire più di 6 miliardi di euro nei prossimi 4 anni per il rinnovo di gamma, che prevederà modelli ibridi ed elettrici, sistemi di ricarica veloce e iniziative collaterali nell'ambito della mobilità intelligente (?!). La decisione va di concerto con quella di azzerare le versioni Diesel nelle prossime auto di Stoccarda, concentrandosi per ora sulle ibride come rimpiazzo per chi desideri una Porsche badando al costo d'esercizio. Per quanto riguarda la Mission E, prima elettrica pura del brand che potrebbe partecipare al campionato EPCS in futuro, il budget destinato alla vettura supererebbe i 500 milioni, considerato che l'auto darà origine a una gamma con prezzi a partire da 70.000 € e che di fatto sarà collocata nel segmento della Panamera. Il debutto della Mission E è previsto per il 2020, quando Porsche prevede di aver installato 400 stazioni di ricarica veloce sul territorio europeo, sistemi che permetteranno alla vettura di ricaricarsi per un'autonomia attorno ai 400 km in soli 15 minuti.
La Giustizia Usa patteggia con FCA
E' noto come non tutte le ciambelle riescano col buco. Traslando il concetto in campo automobilistico-legale Usa, possiamo condensarlo in "Non tutte le violazioni delle leggi sull'inquinamento la fanno franca", almeno dalle loro parti. E' andata male, malissimo a VW, che ha dovuto mettere a bilancio una somma enorme per venirne fuori; sta per andare altrettanto male a FCA, che stavolta pare non se la cavi con l'abituale istrionica leggerezza. Anche il marchio anglo/olandese ha avuto infatti la sua bella procedura di infrazione con il dipartimento americano di Giustizia riguardo le emissioni di Ram e Grand Cherokee Diesel negli anni di produzione tra il 2014 e il 2016 equipaggiati, secondo l'ente, del defeat device che nascondeva le reali emissioni. Ora il dipartimento ha emesso una proposta di "chiusura" della procedura civile che prevede il richiamo di 104.000 veicoli per adeguarne il software e una multa definita genericamente sostanziale, che secondo la legislazione americana potrebbe arrivare a 4,63 miliardi di dollari. In realtà si tratta di un patteggiamento, di una transazione fuori dalle corti, quindi la multa non sarà certo vicina al massimo ma comunque salata e in ogni caso rimane aperta la procedura penale. Starà agli avvocati del gruppo valutare ora la proposta in relazione alla quotazione in borsa, valutazione molto delicata poiché il mercato in genere si mostra assai sensibile a notizie di questo genere.
05 febbraio 2018
Le Tesla correranno nell'EPCS
L'altro ieri si è celebrata un'altra soporifera tornata (cilena) del campionato di Formula E, ma i principali organismi sportivi non hanno dubbi nel continuare a considerare l'elettrico il futuro delle competizioni. La FIA ha infatti inaugurato il nuovo campionato GT costruito attorno alla Tesla Model S e chiamato EPCS, Electric Production Car Series, al posto della vecchia denominazione Electric GT. L'obiettivo futuro è di aumentare il numero di costruttori presenti nelle competizioni, ma per ora, vista la penuria di strutture capace di realizzate versioni da corsa delle proprie elettriche di serie, il campionato si svolgerà con una vettura comune basata sulla scocca di una Tesla S P100D. Le vetture sono state modificate con l'alleggerimento di circa 500 kg, mentre la potenza sale a 789 CV con una coppia massima di 996 Nm; ogni gara si svolgerà con tre turni di qualifica e un percorso di 60 km. Anche in questo caso il campionato avrà, come la Formula E, un risvolto social: i due piloti più votati dai fan affronteranno infatti un testa a testa di drifing, al termine del quale il vincitore potrà contare su 3 punti aggiuntivi in classifica. Mi sembrano regole fuori di testa e non sinceramente non capisco cosa c'entrino con lo sport, ma mi adeguo; c'è di peggio. I 10 team della stagioine inaugurale avranno due piloti ciascuno, mentre per ora i tracciati confernati sono Catalunya, Donnington Park, Estoril, Mugello, Paul Ricard e Nurburing nuovo.
Che peccato!
Un AlpineA 110 che brucia non fa notizia? Beh, certo sui media non è stato dato grande risalto all'incidente occorso su un tratto chiuso del percorso del Monte Carlo alla troupe di Top Gear, che invece delle evoluzioni e dei numeri si è trovata a filmare la completa distruzione dell'auto (video non disponibile, foto tratta dal sito di Top Gear). L'incidente è avvenuto mentre Chris Harris era alla guida: l'accensione di una spia motore lo ha fatto accostare, ma non appena lui e Eddie Jordan sono scesi dall'auto dalla parte posteriore della vettura sono scaturite alte fiamme, che in soli 4 minuti hanno distrutto completamente la vettura nonostante gli sforzi dei pompieri per contenere l'incendio. Un vero peccato per la bella sportiva francese e una serie di grattacapi per chi ora dovrà investigare sull'accaduto scoprire cause e cronologia dell'incidente. Che comunque nulla toglie al fascino della rinata francesina.
E con questa la svolta è compiuta
Una volta iniziato, non puoi più cambiare strada. Un semplice dato di fatto nella strategia Porsche riguardo i nuovi motori, che tuttavia per qualcuno potrebbe suonare come una fosca e inevitabile maledizione alla Edgar Allan Poe. Comunque la prendiate, la realtà è che Porsche sta mandando in pensione uno dopo l'altro tutti i suoi motori aspirati per sostituirli con le versioni turbo. Era rimasta solo la GT3 a coagulare la passione per gli alti regimi da motore da corsa anni '90 dei pochi fortunati che possono permettesela, ma ora anche sul motore più sportivo delle 911 cala il sipario. La prossima edizione avrà infatti un 6 cilindri turbocompresso da 550 CV e, tanto per non lasciare a metà le cose, sarà disponibile unicamente con la trasmissione a doppia frizione PDK a 8 rapporti. L'aumento di potenza di 50 cavalli e la grande abilità nel tuning della Casa di Stoccarda non lasciano dubbi sul fatto che, anche turbo, la GT3 sarà sempre un'auto di riferimento per le prestazioni e la pura gioia della guida, con uno 0-100 sotto i i 3 secondi, uno 0-200 in circa 9 e una Vmax di 330 km/h. Certo è abbastanza improbabile che il motore sovralimentato possa tirare fino a 9.000 giri come quello attuale, ma il prevedibile aumento di coppia ai bassi e medi potrebbe consolare anche gli irriducibili. Presentazione a fine anno e sicuro balzo in avanti delle quotazioni dell'ultima versione aspirata.
02 febbraio 2018
Feeling, non braccialetti
Oggi andiamo di feeling. Sì, quel concetto ormai dimenticato da gran parte dei nuovi automobilisti, quelli che usano ormai il veicolo soltanto come un mero mezzo di trasporto. Ci pensano Steven Tyler e Kia a rinfrescarci la memoria, con questo simpatico video realizzato per il Super Bowl 52 nel quale l'eclettico frontman degli Aerosmith trasforma la Stinger da 370 CV in una macchina del tempo. Beh, sinceramente a Steven preferieri la figlia Liv e magari potremmo usare anche su di lei, ormai 41enne, la Stinger temporale per rivederla come nel Signore degli Anelli. Ma il concetto che un'auto sia capace di dare ancora qualche sensazione che non sia legata all'infotainment mi piace e il fatto che il testimonial sia proprio quel Steven Victor Tallarico di origini italiane (e anche un po' berlinesi, vista la madre) ma decisamente planetario quanto a fans, dà qualche speranza per un futuro senza braccialetti a vibrazione tipo Amazon.
01 febbraio 2018
Londra rilancia la T-charge
Tanto per non dimenticare il leitmotiv del momento, anche fuori dalla UE (quantomeno tra poco) sono in arrivo nuove misure riguardo l'inquinamento. A Londra dal 2021 sarà introdotta una nuova tassa che preleverà 12 sterline al giorno dalle tasche di chi voglia entrare nell'area controllata centrale della city, l'attuale LEZ, Low Emission Zone. L'area è già sottoposta alla T-Charge di 10£ per day, ma i suoi confini potrebbero essere ulteriormente estesi, dando vita alla nuova zona ULEZ che aggiungendo all'acronimo il termine Ultra rafforza l'intenzione del governo cittadino di tutelare la qualità dell'aria della capitale. Il provvedimento riguarda oltre 576.000 vetture, 321.000 Diesel fino alla Euro 5 (chissà se si chiamerà ancora così la classificazione) e 255.000 benzina fino alla Euro 3. L'introito previsto dalla misura è attorno ai 1.6 milioni di sterline, ma i vertici londinesi giurano che saranno felici di vederne il decremento in seguito alla sostituzione delle auto incriminate con altre più nuove, magari elettriche. Curioso comunque che ogni misura anti-inquinamento passi sempre per il portafoglio. Quello degli automobilisti ovviamente. A pensar male...
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