06 febbraio 2018
La Giustizia Usa patteggia con FCA
E' noto come non tutte le ciambelle riescano col buco. Traslando il concetto in campo automobilistico-legale Usa, possiamo condensarlo in "Non tutte le violazioni delle leggi sull'inquinamento la fanno franca", almeno dalle loro parti. E' andata male, malissimo a VW, che ha dovuto mettere a bilancio una somma enorme per venirne fuori; sta per andare altrettanto male a FCA, che stavolta pare non se la cavi con l'abituale istrionica leggerezza. Anche il marchio anglo/olandese ha avuto infatti la sua bella procedura di infrazione con il dipartimento americano di Giustizia riguardo le emissioni di Ram e Grand Cherokee Diesel negli anni di produzione tra il 2014 e il 2016 equipaggiati, secondo l'ente, del defeat device che nascondeva le reali emissioni. Ora il dipartimento ha emesso una proposta di "chiusura" della procedura civile che prevede il richiamo di 104.000 veicoli per adeguarne il software e una multa definita genericamente sostanziale, che secondo la legislazione americana potrebbe arrivare a 4,63 miliardi di dollari. In realtà si tratta di un patteggiamento, di una transazione fuori dalle corti, quindi la multa non sarà certo vicina al massimo ma comunque salata e in ogni caso rimane aperta la procedura penale. Starà agli avvocati del gruppo valutare ora la proposta in relazione alla quotazione in borsa, valutazione molto delicata poiché il mercato in genere si mostra assai sensibile a notizie di questo genere.
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