24 maggio 2017

Quando si dice "da sparo"...









Primavera, tempo di record. Come questo, realizzato dal team Usa Underground Racing con una Lambo Huracàn bella bombata con un doppio turbo, tanto da erogare la bellezza di 3.000 CV (dicunt, non è ufficiale). Anyway, sulla pista aerea di New London, in North Carolina, la vettura ha staccato 250,57 mph, nuovo record mondiale sulla distanza di mezzo miglio. Sono 403,16 km/h, roba da pneus assolutamente speciali e aerodinamica curata al 100%, pena il decollo immediato (gli aerei staccano a meno di 300 orari). La Huracàn sembra però di serie (motore a parte) a vederla nel video e infatti il record è quello in vigore proprio per auto di serie; comunque l'elemento di eccezionalità è la base su cui è stato effettuato il record, mezzo miglio, pari a 804,5 m. Avete idea di che accelerazione occorra per superare i 400 orari in così poco spazio?



23 maggio 2017

Cura dimagrante per la nuova GT





La Bentley è nota per far parte della cerchia delle auto più nobili, quelle blasonate ed esclusive, ma con l'atout storico per il marchio di un tocco di sportività che si aggiunge all'eleganza. Così la prossima Continental GT, attesa al salone di Francoforte di quest'anno, avrà la nuova piattaforma MSB sviluppata con Porsche (quella della nuova Panamera) e una versione dotata di filtro antiparticolato del W12 biturbo di 6 litri a iniezione diretta da 635 CV, capace di spingerla da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi e con una V max di oltre 310 km/h. A questo modello si aggiungeranno una cabrio e una versione ibrida plug-in che sfrutta il sistema elettrico a 48 V del gruppo VW (anche questo derivante dalla Panamera), mentre i tecnici si sono concentrati sulla riduzione di peso della storicamente elefantiaca vettura, ottenendo un totale attorno ai 2.100 kg, meno dell'attuale "leggera" del marchio, la GT3-R, che ferma la bilancia sui 2.195 kg. Bentley prevede un periodo di successi commerciali che porterebbero le vendite a 15.000 esemplari l'anno, in gran parte realizzate con la Suv Bentayga e con la nuova Continental GT.

Tesla incentiva la ricarica





Tesla ha affrontato da subito e con metodicità il problema della ricarica delle sue vetture, notoriamente il principale ostacolo alla diffusione dell'auto elettrica. Lo ha fatto realizzando i supercharger, colonnine ad alta intensità in corrente continua, con potenza fino a 120 kW, capaci di ridurre ad alcuni minuti il tempo di ricarica e collocati strategicamente sul territorio. Le colonnine sono ormai diffuse su diversi continenti e il programma di sviluppo continua. Ovviamente si tratta di un notevole investimento, pur a fronte del costo di una Model S e Tesla aveva pianificato di offrire la ricarica gratuita ai propri clienti che ordinavano una vettura dopo il 1° gennaio 2017 dando loro un plafond di 1.000 miglia, 1.609 km, free of charge, oltre i quali sarebbe stato richiesto un modesto pagamento. E invece no. Musk ha cambiato idea e prolungato la durata della ricarica ricarica gratuita, estendendola pure a chi effettua un upgrading della sua Tesla e con la possibilità di offrire il servizio ad altri 5 clienti che non hanno avuto accesso all'incentivo. Quindi se compri una Tesla devi sborsare una bella cifra, ma poi la usi praticamente gratis, se riesci geograficamente ad avere accesso alla rete supercharger, che peraltro cresce sempre più. Se il benefit sarà esteso anche agli acquirenti della ormai prossima Model 3 (e se il suo prezzo sarà quello ventilato) forse finalmente assisteremo al decollo dell'elettrico.

22 maggio 2017

Nuova architettura, ma il motore resta yankee





Da alcuni anni (almeno tre) si parla della nuova Corvette a motore centrale, la C8, che dovrebbe debuttare l'anno prossimo e rappresenterebbe la rinascita in chiave terzo millennio della più carismatica sportiva Usa. Una svolta radicale nell'ottica della ricerca di prestazioni maggiori, che tiene conto dell'attuale inevitabile limite causato dall'inerzia delle masse concentrate all'avantreno (pur se dietro l'asse anteriore) e orientato all'ottenimento di un migliore Cx della vettura. In tanta novità progettuale ci stava anche uno sgancio definitivo dall'ultratradizionale small block, con il passaggio al V8 biturbo DOHC ad albero piatto nei cassetti della progettazione da tempo. E invece no. Sembra proprio infatti che anche la Corvette mid-engined avrà di base il 6.2, quantomeno nella versione ZR-1, quella con doppi alberi a camme in testa invece dei pushrod. Il motore sarà sovralimentato con un compressore a lobi Eaton e la potenza potrebbe salire a circa 700 cavalli, grazie anche all'iniezione diretta e ai doppi variatori di fase. Sembra sia occorso un notevole lavoro di risistemazione degli accessori, poiché il vano posteriore è decisamente più angusto del cofano anteriore, mentre sono emersi problemi iniziali di surriscaldamento che hanno portato a riprogettare in toto il sistema di raffreddamento. Probabilmente era meglio rifare tutto ex novo invece di adattare l'esistente, ma tra innovatori e tradizionalisti hanno vinto questi ultimi. Un mood in espansione negli States, di questi tempi.

18 maggio 2017

Anche Toyota investe nell'auto volante





Di auto volanti si parla periodicamente, generalmente con progetti specifici come la Aeromobil dello slovacco Klein. Ma questa volta lo studio è addirittura di Toyota, che con il progetto Cartivator ha deciso di collocarsi sul piano d'idee di Uber e Airbus, ritenendo che in futuro la mobilità possa essere assicurata soltanto dal mezzo aereo.Toyota ha preso molto sul serio la cosa e pur destinando all'iniziativa solo 30 tecnici (che lavorano però dal 2012), ha assicurato loro mezzi economici abbondanti. L'obiettivo è di accendere la fiaccola olimpica nello stadio di Tokyo in occasione della cerimonia di apertura dei Giochi del 2020 mediante SkyDrive, quadricottero monoposto con mobilità da triciclo su strada caratterizzato da dimensioni davvero minime per un mezzo volante: 2,9 m di lunghezza, 1,3 di larghezza e 1,1 di altezza, con velocità massima su strada adi 150 km/h e in aria di 100 km/h. Dati non eclatanti ma (pare) concreti, anche se non c'è alcuna notizia su propulsione (che a vedere l'immagine si direbbe elettrica) e autonomia. E' invece curioso il dato sull'altezza di volo che (salvo errori dalla traduzione dal giapponese, ma i numeri sono numeri) sarebbe di appena 10 m, una sorta di Ecranoplano (velivolo militare russo), quindi, che sfrutterebbe l'effetto suolo invece di volare nel vero senso della parola. In tal caso non vedo però come ci si potrebbe disimpegnare dal traffico terrestre volando a così bassa quota, ma forse gli ingegneri Toyota prevedono una sorta di livelli come quelli dei voli di linea, ma tutti assiepati da 0 a 10 m. Mah!

Sempre più cattiva l'aria dei Diesel





Dopo la dichiarazione di Hakan Samuelsson (ceo Volvo), secondo la quale la Casa non svilupperà nuovi motori Diesel ritenendo troppo alti i costi per la riduzione degli inquinanti di questo propulsore alla luce delle prossime normative, ecco una nuova bordata contro il gasolio dagli States, dove peraltro la soluzione non è mai stata popolare su larga scala. Uno studio pubblicato su Nature rivela infatti che a seguito di un riconteggio più specifico e preciso sulle emissioni, dal 2015 questi motori hanno provocato l'emissione di 5 milioni di tonnellate di NOx più del previsto nelle aree sottese da Australia, Brasile, Canada, Cina, UE, India , Messico, Russia Sud Corea e Usa a seguito di normative che di fatto hanno consentito ai costruttori di far superare legalmente alle  proprie auto i limiti di emissione. Basandosi sulla statistica, lo studio stima inoltre che almeno 38.000 persone nel mondo siano morte prematuramente a causa di ciò, con picchi collocati in corrispondenza delle aree ove la densità di popolazione è più alta e una previsione, stante la situazione attuale, di una crescita a 174.000 decessi nel 2040. L'Agenzia Europea per l'Ambiente, dal canto suo, ha iniziato una raccolta dati dalla quale si evince come l'effetto degli NOx, sinora ritenuti meno pericolosi delle polveri sottili, siano invece correlabili all'incremento di allergie e deficit respiratori, mentre è sempre più in evidenza il problema del traffico pesante, un terzo del quale è molto al di sopra dei valori limite. Il problema complessivo in Europa resta comunque quello di oltre un ventennio di mano libera al Diesel, che è cresciuto sì in prestazioni e rendimento, ma senza eliminare i vizi tipici di una combustione forzata e configurata soltanto all'ottenimento dei migliori parametri termodinamici ma non di quelli ambientali. L'assenza di controllo sul parco circolante ha fatto poi il resto e attualmente, per quanto restrittive siano le norme in vigore e in arrivo, resta il problema di come eliminare l'esistente, che incidentalmente inquina assai di più dei corrispondenti modelli destinati agli States.

17 maggio 2017

Scendo un attimo a prendere una McLaren













Si chiama Carvana ed è una società americana che si occupa della vendita di auto, nuove e usate. E allora, direte voi, che c'è di strano (o nuovo)? Beh, c'è che i Carvana Center sono distributori automatici, che funzionano, proprio come quelli di bevande o amenities, a gettone. La società è texana e nello stato del sud ha aperto una serie di concessionarie multimarca strutturate a torre, come quella di San Antonio che ha la capacità di 30 auto. Ma la realizzazione più spettacolare è quella della Autobahn Motors di Singapore, franchising locale, dov'è stata costruita una torre alta 15 piani piena di auto sportive e di lusso vecchie e nuove: Lambo, Aston, McLaren, Ferrari, Bentley etc etc. Certo per realizzare un'impresa del genere occorre farlo in un'area dove ci sia una ragionevole possibilità che un numero non esiguo di facoltosi e ansiosi di spendere denaro potenziali clienti siano attirati dalla novità, ma Singa a quanto pare rientra nei parametri. La procedura è semplice (guardate il secondo video): si entra nella hall a piano terra, e si sceglie la vettura su uno schermo; poi si introduce il mega-gettone che viene consegnato una volta effettuato il pagamento e via, l'auto scende automaticamente a terra dalla sua posizione grazie al software di gestione e in pochi minuti è pronta a partire, chiave nel blocchetto. Quisquilie come immatricolazione, passaggio di proprietà e assicurazione sono pure automatiche e comprese nel prezzo. Immagino che a Singapore le pratiche siano veloci e prive di inghippi, non esattamente come dalle nostre parti, ma in generale mi sembra che tutto sia stato realizzato in un'ottica anni '50, ergo al'insegna di una fruizione consumistica del mezzo che non ritengo più attuale. Ma chapeau per scena e investimento. C'è chi può...

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...