06 novembre 2015

Sportiva all'inglese















La Gran Bretagna è una specie di Bengodi per le special e le auto in "scatola di montaggio", grazie a una legislazione interna piuttosto permissiva in questo campo in deroga alle rigide norme europee. Zenos è uno dei marchi di questa galassia; produce auto "leggere e abbordabili" con scocca in alluminio e fibra di carbonio riciclata (!?) e propulsori Ford (marchio che con la loro tipica testardaggine gli albionici continuano a ritenere inglese) di chiara impronta sportiva, un po' sul tipo delle Lotus, per intenderci, ma a prezzi più bassi. Tipo una Zenos E10 standard da 203 CV e 285 Nm che pesa 700 kg (fanno 3,45 kg/CV, sufficienti per uno 0-100 in poco più di 4,5 secondi) costa 24.995 £, un filo meno di 35.000 €. Poi c'è la E10S da 253 CV a 29.995 £, 42.000 € e fischia, e ora pare sia in arrivo una versione da 300 CV che andrebbe a insidiare ufficialmente il reame Lotus ma a prezzi molto più contenuti. Sembra che gli affari della piccola azienda sul mercato interno vadano a gonfie vele e che presto ci sarà un'espansione fuori dai confini. UE permettendo.

C'è chi può...



La prossima settimana si apre il Dubai Motor Show, appuntamento di cui certamente sentivate la mancanza, visto il tenore delle auto in esposizione. E tanto per non smentirsi sulla sua esclusività ecco una nuova auto della W Motors, che sul sito associa un teaser al count down per la presentazione. Si tratta della Fenyr Supersport, nome da saga nordica che corrisponde a un modello (diciamo) più popolare (ricordo che la Lykan costa più di 3 milioni)  che dovrebbe espandere l'attualmente ricco ma limitatissimo business della Casa. Nessun dato tecnico ancora, ma la vettura dovrebbe basarsi sulla meccanica depotenziata della Lykan, che ricordo eroga circa 780 CV e sfiora i 400 orari.

05 novembre 2015

Piano con il gas!





Questo video si potrebbe attribuire alla serie se te se minga bun, milanese per "se non sei capace", di cui ho già trattato parecchio (http://auto-thrill.blogspot.it/2014/02/va-piano-se-non-sei-capace.html; http://auto-thrill.blogspot.it/2014/06/la-prima.html; http://auto-thrill.blogspot.it/2014/12/valet-crash.html; http://auto-thrill.blogspot.it/2015/05/volere-non-sempre-e-potere.html). Qui però è stato colto dall'ungherese Gabor Grubits proprio il momento del crash, anche se con un telefono di scarsa qualità. Oggetto della ripresa una Ferrari Laferrari, tanto rara (499 in totale) quanto costosa, che in quel di Budapest, alla guida di un facoltoso imbranato riesce a schiantarsi contro alcune auto in sosta a causa di una sgommata in accelerazione sul dritto e neanche da fermo. L'auto era appena uscita da una concessionaria, forse per in giro di prova e altrettanto forse l'emozione ha giocato un brutto scherzo al guidatore, che subito dopo l'incidente si affrettato come prima azione coerente a togliere le targhe, con ogni probabilità per non essere individuato o sbeffeggiato sul web. Ma secondo voi se lo merita, no? Ah, l'auto della foto è quella schiantata a Monaco nel 2014, prima delle quattro (comprendendo quella ungherese) mancanti a oggi.

In pista con l'ultima





Fatto salvo che ogni volta che una sportiva "con i numeri" viene rinnovata, dalle dichiarazioni dei progettisti si direbbe sempre che la precedente faceva schifo, visti gli incredibili aumenti in rigidità e tenuta che vengono comunicati (vedi le dichiarazioni nel video), ecco la nuova Viper che, pur destinata alla scomparsa dal 2017, si presenta qui in anteprima (debutta in primavera) con una track edition che ha staccato le bellezza di 13 record su altrettante piste in Usa, migliorando i tempi ottenuti dalle varie McLaren P1 o Porsche 918 Spyder, le avversarie da battere in questo ambito. Questa Dodge Viper ACR 2016 è quindi decisamente il canto del cigno di questo modello, ma devo dire che comunque si tratta di un prodotto nato assai bene, con tutte le cose al posto giusto nonostante l'enorme V10 8.4 litri di origine commerciale, che comunque pompa 654 CV e 814 Nm. Inoltre, dalla sua ha il prezzo, meno di 123.000 dollari, certamente non pochi ma che se vengono rapportati alle prestazioni...

Mazda spakka











Grande vitalità alla Mazda, che dopo il ritorno del Wankel celebrato a Tokyo ha portato al SEMA, che chiude domani, due concept, la MX-5 Speedster e la MX-5 Spyder, basate ovviamente sull'ultima scoperta "rievocativa" del marchio. Le due vetture confermano il buongusto del brand e hanno un sapore vintage decisamente attraente, che comprende, per la prima, un piccolo deflettore al posto del parabrezza e la dotazione di particolari in fibra di carbonio come le portiere e i sedili, per ridurre così il peso complessivo a 943 kg; assetto ribassato di 30 mm e sospensioni regolabili completano la realizzazione. La Spyder invece ha una capottina ridotta, la verniciatura brillante Mercury Silver, ruote da 17 pollici e un kit aerodinamico in carbonio che la rendono più cattiva e grintosa. Una volta di più la dimostrazione che Mazda ha idee brillanti e "plasmabili", che si estrinsecano in vetture belle così come sono ma che strizzano l'occhio anche alla crescente nicchia degli hipster.

04 novembre 2015

LA COPO 2016 di Camaro



Anche quest'anno ci siamo. Al SEMA, intendo, il salone dell'elaborazione e dell'aftermarket di Las Vegas, dov'è scontata la partecipazione delle muscle car e, ovviamente, quella di Chevrolet, che ha portato qui una nuova versione della Camaro, la COPO Courtney Force, dove COPO sta per Central Office Production Option, ossia dotata di accessori della Casa ma non disponibili nelle normali opzioni, e il nome è quello della brillante pilota di Funny Car che corre appunto per Chevrolet nell'omonimo campionato. L'auto è di fatto la stessa che sarà in vendita tra poco: una vettura pronto corse che sarà costruita in soli 69 esemplari e che gli interessati possono prenotare da subito sul sito chevrolet.com/performance/copo-camaro. Basata sulla piattaforma 2016 della popolare sportiva americana, è stata irrigidita del 28% con strutture ad hoc, mentre il peso scende di 60 kg (appena?); molto lavoro sull'aerodinamica e sulle sospensioni, che sono di tipo regolabile, con montanti in alluminio anteriori e un bell'assale rigido posteriore al posto delle sospensioni indipendenti di serie. Niente servo sullo sterzo, differenziale autobloccante al 40% e un bel V8 robusto sotto il cofano completano la dotazione, con tre motori in opzione: un 5.7 litri con compressore, un aspirato da 7 litri oppure il nuovo LT basato su un basamento da 6.2 litri; le potenze dipendono dal grado di preparazione, ma siamo attorno ai 700 CV. Ultima differenza dalla serie la trasmissione, che qui è una Turbo 400 semiautomatica a tre marce, poche in assoluto ma sufficienti con le coppie devastanti in gioco. Ah, se invece di una pronto corsa vi interessa proprio la COPO Courtney Force del SEMA, sappiate che sarà battuta all'asta per beneficenza.

03 novembre 2015

Never ending story



Come per il film (peraltro tedesco) citato nel titolo, l'affaire di Volkswagen che ha truccato le centraline per rientrare nei limiti delle norme EPA, quelle Usa, si complica ulteriormente e sembra non aver fine. L'agenzia americana ha infatti comunicato ufficialmente alla Casa tedesca che la ritiene responsabile di un'altra violazione, questa volta compiuta a carico del V6 di 3 litri turbodiesel, nella cui centralina ci sarebbe un software analogo a quello rilevato per il motore 2 litri, capace cioè di ridurre le emissioni durante il ciclo di prova che risultano invece "normalmente" di oltre 9 volte il consentito. La contestazione riguarda i modelli VW Touareg, Audi A6, A7, A8 e Q5 e Porsche Cayenne per un totale di circa 10.000 unità. Il gruppo ha subito negato l'esistenza di un software illegale, ma qui le cose si fanno di lana caprina. In America è infatti consentito l'uso di programmi che modifichino le emissioni dei veicoli in determinate condizioni, ma occorre, primo, dichiararlo, secondo, non adottare alcuna misura che influisca sulle misurazioni durante le prove di emissione. Ora, secondo l'agenzia, per queste vetture non è stato dichiarato nulla, quindi il sofware (rilevato) che secondo la Casa serve solo a proteggere il motore in determinate condizioni è per la rigissima EPA illegale. Che è talmente convinta del rilevato da aver anche chiarito come funzioni il "programma segreto": non appena i diversi sensori avvertono che sì stia iniziando un ciclo di prova (cosa più facile di quanto si pensi, perché tali condizioni sono del tutto diverse da quelle della normale cicolazione) la centralina provvede a ridurre gli NOx, per tornare al settaggio precedente appena un secondo dopo la misurazione. Tira una brutta aria da quelle parti per VW.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...