05 giugno 2014

Capisco la Ariel, ma la polizia...



Che le diverse Case si producano in sforzi per dare le proprie vetture in comodato gratuito alla polizia è comprensibile, che poi i diversi corpi locali le accettino dovrebbe rientrare nell'ambito della praticità e della logica. Due caratteristiche evidentemente del tutto assenti nei corpi di polizia di Avon e Somerset, sud della Gran Bretagna, dato che hanno accettato nientemeno che una Ariel Atom. Difficile immaginare un veicolo meno adatto a scopi di pattuglia e sorveglianza: a onor del vero direi che l'unica utilità si possa intravedere è quella di spingere il maggior numero di agenti ai compiti di pattuglia sperando di venire assegnati alla mini-belva. Il motore Honda del modello consegnato ha infatti 350 CV e garantisce uno 0-100 migliore di una Veyron, sempre ammesso che chi la guidi sia capace di gestirla. In ogni caso i poliziotti locali si divertiranno di sicuro, mentre non è affatto certo che questa Atom userà il carburante pagato dal denaro dei contribuenti per scopi di pubblica utilità. Ma di sicuro sono io a essere miope: il dipartimento interessato ha infatti dichiarato che il mezzo sarà utile per promuovere la sicurezza dei motociclisti (!?).

L'ultima MINI







A breve distanza di tempo dal lancio della nuova edizione, tradizionalmente a tre porte, ecco ora una MINI 5 porte. Grazie all'allungamento del passo di 72 mm rispetto alla scocca usuale è stata aumentata l'abitabilità posteriore, particolarmente critica in genere nella zona delle gambe; il bagagliaio offre 278 litri, 67 in più della tre porte ma ancora pochini, sufficienti comunque per un weekend. La lunghezza complessiva va ora da 3.982 a 4.005 mm (Cooper S); l'altezza è cresciuta di 11 mm. Devo dire che a parer  mio l'allungamento non ha giovato alla linea complessiva; comunque tetto in contasto di colore e specchietti colorati sono optional a costo zero, mentre le dotazioni sono in linea con il solito buon livello generale del marchio. Quattro
le  varianti di modello: Cooper con il tre cilindri da 136 CV, Cooper S con il quattro cilindri da 192
CV, Cooper D con il Diesel tre cilindri da 116
CV e Cooper SD con il 4 cilindri da 170 C. Dal prossimo autunno ci saranno anche le One D e One con i tre cilindri Diesel e benzina da 95 e 102 CV. Cambio manuale a sei
rapporti oppure Steptronic automatico (otional) in versione normale e sportiva.

04 giugno 2014

La Spyker c'è





La Spyker è quell'azienda danese che voleva acquistare la Saab e che ha nel simbolo un'elica aeronautica, argomento che si ritrova poi un po' in tutti i particolari interni delle sue curatissime auto. Nel 2013 presentò a Ginevra la concept B6 Venator, per valutare la risposta del mercato. Ora la versione Spider va in produzione, dopo il lancio, sempre nel 2013, a Pebble Beach. Nonostante le scarse risorse e la crisi, Spyker ha trovato i capitali per avviare la produzione delle 100 Venator Spider previste, che si possono prenotare acquistando un bond che riporta il numero di telaio della vettura prescelta. Quanto? Beh, la costruzione artigianale e accurata ha il suo prezzo, che pur se un valore definitivo non sia stato fissato, si colloca attorno ai 110.000 euro, mica bruscolini. La linea non mi fa impazzire, con i suoi riferimenti vagamenti Maserati/Aston/Jaguar e una certa disarmonia di linee, ma gli interni sono da Pagani o Bugatti e la vettura è tutta in alluminio, con un V6 di 3.5 litri da 375 CV, un peso di 1.400 kg e un cambio manuale a 6 marce; elettronica al minimo, richiesto invece molto "piede". Un gioiellino per i 100 fortunati.

Più veloce di un jet





Il veicolo si chiama Bloodhound SSC ed è stato costruito per battere il record mondiale di velocità su terra, attualmente detenuto dal 1997 dal Thrust SSC con 763 miglia orarie, guidato da Andy Green e progettato da Richard Noble. E dietro il Bloodhound ci sono ancora loro due, che nel 2015 vogliono superare le 1.000 miglia orarie, 1.609 km/h, ben oltre il muro del suono. Il tentativo avverrà in Sudafrica in una zona desertica nel nord della provincia del  Capo chiamata Haskeen Pan, già adottata nel 1929 da Malcolm Campbell, e l'impegno attuale è quello di restaurare una vecchia strada in disuso sulla quale effettuare i lanci. Il veicolo è dotato di un turboreattore e di un razzo ed è proprio quest'ultimo a dare i maggiori problemi, dato che è stato solido ma richiede accensione in punti precisi per non far superare al veicolo i limiti previsti e ootenere la velocità voluta a cavallo del miglio centrale di misurazione. Si sa che i propellenti solidi non sono mai molto gestibili, ma il fatto è che fuori dalle 12 miglia del percorso (18 chilometri), ci sono delle zone sassose che causerebbero enormi rischi a Green. Quindi il team è ora concentrato sul timing del tentativo e il video mostra proprio quello che i tecnici si aspettano succeda. Particolarmente impressionante anche vedere quanto ci voglia per rallentare, nononostante gli aerofreni, i paracadute e i freni in carbonio più potenti mai concepiti, fatti per agire su ruote che saranno al regime di 10.000 giri al minuto nel momento in cui il pilota premerà il freno.


03 giugno 2014

La "fase 4" si avvicina



Avevo già anticipato dei nuovi 4 cilindri di Porsche. Ora ci sono maggiori info: si tratterà di motori boxer, i primi dalla 914 (la 968 aveva i cilindri in linea), a iniezione diretta e turbocompressi, declinati in due cilindrate, 2.0 e 2.5 litri, con potenze, rispettivamente, di 290 e 365 cavalli. La coppia, trattandosi di motori sovralimentati è robusta: 400 Nm per il 2 litri e 471 per il due e mezzo.

E' stata poi sviluppata anche una versione di soli 1.6 litri da 193 CV, inizialmente destinata alla baby Boxster che doveva replicare la 914 con il doppio marchio Porsche-VW, attualmente però in forse perché non è detto venga messa in produzione, mentre il motore potrebbe essere ceduto per l'utilizzo su una nuova vettura del gruppo marchiata VW o Audi che entrerebbe quindi in concorrenza con le Toyobaru GT-86/Brz. Le altre due unità sono invece ormai deliberate e fanno parte della più recente rivoluzione motoristica del gruppo; confermata perciò l'installazione su Boxster e Cayman, con l'opzione del montaggio anche su una versione della Cayenne (!?). Cambi manuali a 6 marce o PDK a sette.

Urban cowboy







Scene di ordinaria follia yankee. Un quattrodicenne prende la macchina del padre, una Hyundai Veloster, per fare un giro clandestino nel quartiere, una zona residenziale di Syracuse, stato di New York. E puntualmente becca una pattuglia di polizia (onnipresenti negli Usa) che, vista l'area zeppa di bambini, invece riempirlo di piombo per il gravissimo reato si limita stavolta a inseguirlo a sirena spiegata. Il ragazzino è nel panico e ne combina di ogni, compreso l'attraversamento di un campo giochi. Ma questo per il padre di uno dei bimbi "minacciati" dal comportamento irrazionale del baby driver è davvero troppo. Forte di una delle tante leggi locali che consente ai sani e onesti cittadini di collaborare con la polizia, prende il suo Dodge Ram e sale frontalmente sul cofano della povera Veloster, ponendo fine all'inseguimento ma rischiando pure di uccidere il minore, certamente un criminale in erba ma che qualche diritto dovrebbe pure averlo. No comment, ma tre curiosità: 1) date un'occhiata allo stato del Ram e a quello della Veloster dopo l'urto e pensateci quando acquisterete la prossima auto; 2) per la rigorosa legge americana prendere l'auto di tuo padre se non hai l'età per la patente è furto a tutti gli effetti; 3) chi li paga i danni alla Veloster?

30 maggio 2014

Un due litri per la 7





La BMW si appresta a lanciare nel 2015 la nuova Serie 7, caratterizzata da un look molto più aggressivo e sportivo per sfidare la recente
Mercedes Classe S. Cade così l'ipotesi di una Serie 9, la cui proposta in
coupé era stata mostrata a Villa d'Este nel 2013 con un progetto misto di Pininfarina e dello studio di design interno BMW. La nuova 7 viene sviluppata secondo due codici di progetto, G11 e G12, relativi rispettivamente alla berlina e alla L, la limousine, e pare metterà l'accento su cromature in zone eye catching come maniglie, griglie e scarichi, soluzione forse di basso profilo ma di sicura attrattiva sui mercati asiatici e americano. La tecnologia leggera entra comunque anche nella costruzione dell'ammiraglia, che grazie a essa garantirà un risparmio di peso rispetto alla precedente versione di 100 kg. Sempre nell'ottica di riduzione, questa volta però dei consumi e dei costi di esercizio, è prevista anche l'adozione di un motore a quattro cilindri turbo di 2 litri da 275 CV, che rispetto al prececente modello entry level con il 3 litri in linea riduce del 10% (solo?) i consumi. Dall'altro lato della gamma, il V8 biturbo non sostituirà completamente il V12, ma questo soltanto grazie alla Rolls Royce, che intende utilizzare ancora l'unità sulle sue auto. Le ridottissime percentuali di vendita, infatti, non avrebbero giustificato altrimenti l'upgrading di una unità così costosa. Ma poiché la nobile controllata insiste...

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...