24 febbraio 2014

Yamaha la farà leggera



A Novembre avevo parlato della Motiv, minicar progettata dalla Yamaha e presentata al salone di Tokyo, che si prospettava mossa sia da un sistema di propulsione tradizionale, sia ibrido. Ora si sa qualcosa di più di quest'ultima soluzione: è realizzata dalla Zytec, la società che ha sviluppato la parte elettrica della smart e, viste le somiglianze estetiche tra i due progetti, si direbbe proprio che Yamaha abbia generato un clone. Comunque, il motore elettrico da 25 kW pesa solo 13 kg, mentre il riduttore, necessario per l'elevata velocità massima di rotazione, 15.000 giri, circa 11. Se sommiamo anche l'inverter, 7,5 kg, fanno in totale 31.5 kg davvero poco per un gruppo motore. Ovviamente tale risparmio di peso deve compensare gli 8.8 kWh di batterie al litio, che contano per almeno 270 kg , ma nel complesso si prospetta una miniauto davvero light, che giustifica la struttura in tubi d'acciao e pannelli in resina, secondo le idee di Gordon Murray, il progettista, che ha sempre ritenuto le auto leggere l'ideale costruttivo anche fuori dalla F1.

Apple e Tesla, futuro comune



Tutti e due puntano al mercato top, entrambi hanno prodotti sofisticati e desiderabili grazie a un attenta politica di marketing. Parlo di Apple e Tesla, che nei rispettivi settori sembrano quasi aziende fotocopia. E pare che il colosso di Cupertino si sia definitivamente reso conto che il settore dell'autombile è ricco di prospettive (lo capissero anche da noi...) e che quindi intenda entrarci, ma con il partner giusto. Che sarebbe Tesla, produttore di auto esclusive, elettriche e decisamente all'avanguardia per le soluzioni adottate. Secondo il San Francisco Chronicle, infatti, si sarebbe già svolto un incontro ad alto livello per delineare una joint venture tra le due società, con l'obiettivo di dar vita una nuova vettura Tesla interamente equipaggiata con elettronica Apple, o addirittura in co-branding. Adrian Perica, capo del settore acquisizioni di Apple ha a disposizione un budget di 525 milioni di dollari, decisamente ricco quindi, e ci starebbe un cambio di strategia dell'azienda. Anche perché ormai le varie "i" della mela hanno perso slancio e non si prospettano più gli incrementi di giro d'affari a due cifre del passato. Aspettiamoci perciò il prossimo techno-oggetto del desiderio... su ruote.

Due turbo è meglio di uno





I francesi fanno meno scena dei tedeschi sulle loro novità tecnologiche ma hanno comunque i loro assi nella manica. Come Renault, che ha presentato un Diesel di nuova generazione, l'Energy dCi twin Turbo, un millesei a gasolio che eroga la bellezza di 160 CV, 100 CV/litro, con una coppia massima di 380 Nm, il 90% della quale è già raggiunto a 1500 giri. Il percorso di downsizing del marchio continua quindi anche sul versante Diesel, con un motore che si confronta con i due litri del mercato su posizioni di parità quanto a prestazioni ma con l'atout di un consumo ridotto del 25% rispetto al 2 litri che va a sostituire. Caratteristica esclusiva, sofisticata (e costosa, aggiungo) è la presenza di due turbocompressori azionati in sequenza, il primo dei quali ha una piccola girante a bassa inerzia che consente di azzerare il ritardo di risposta, mentre il secondo assicura la grande portata necessaria a raggiungere la potenza massima. Il travaso di tecnologia dal'esperienza della F1 ha consentito di impiegare nuove soluzioni a basso attrito e un innovativo sistema di raffreddamento della testata, mentre l'omologazione anti-inquinamento è Euro 6; lo start&stop è di serie. Il video è (ahimè) silente ma interessante.

Bye bye Microsoft



Ford lascia Microsoft per Blackberry. Parliamo di infotainment e in particolare del sistema SYNC che il marchio del'ovale blu implementa sui propri prodotti. Il sistema operativo adottato da BlackBerry, basato sulla piattaforma QNX, garantirebbe migliori prestazioni ed è peraltro già adottato da altri costruttori come BMW, Audi e i coreani, oltre a Chrysler. Ufficialmente tanto Microsoft quanto Ford non hanno fatto dichiarazioni sul'argomento, così come la Casa  non ha parlato di date per il debutto del nuovo sistema operativo. C'è stato però un annuncio nel quale Ford dichiara di puntare (ovviamente) al miglioramento dei servizi e dei prodotti e in quest'ottica di aver intrapreso diverse collaborazioni con altrettanti partner. Magari al salone di Ginevra potrebbe esserci qualche novità.

La rossa sfida Goodwood





Goodwood evoca eleganza, stile british very snob insomma, di quello da milioni di sterline visto che in loco si svolge un famoso concorso di eleganza. Qui, invece, della location interessa solo il corto tracciato in salita sul quale si sfidano (una per una) diverse sportive in puro stile elisabettiano. E l'Alfa Romeo 4C mostra subito il suo carattere e di trovarsi a proprio agio in questo ambito, con un tempo inferiore a parecchie titolate. Però non mi convince ancora il sound, dovrebbero lavorarci su.

20 febbraio 2014

Una bestia radioattiva







Il Ford F-150 Raptor è una bella bestia, ho avuto l'occasione di provarlo durante un viaggio negli Usa e mi sono reso conto di quanto impegnativo sia da guidare sia su strada sia off road. Sì, perché tutto si può dire fuorché che sia agile, in più con quei barili che si trova al posto delle ruote è sempre un po' elastico nel comportamento e non capisci mai bene dove stai mettendo le gomme. Comunque, il suo V8 di 6.2 litri è sì potente, ma non selvaggio. Per fare un paragone, lo stesso pickup F-150 con il V6 Ecoboost turbo è molto più cattivo. Ma ci ha pensato il preparatore tedesco Geiger a colmare il gap. Tenendo fede al suo nome vagamente radioattivo, ha applicato un bel compressore a vite al V8 e gli  ha tirato fuori 580 CV, con una coppia di 712 Nm. Beh, suppongo che ora il truck sia diventato una bella bestia. Ed è proprio così che Geiger l'ha battezzato, The Beast. La verniciatura in verde veleno (o verde uranio?) fa il resto. Per averlo bastano meno di 100.000 euro, per la precisione 99.500. Un pensierino?





Chapeau!



Ieri ho dato la notizia dell'incendio di due Porsche 911 GT3. Oggi La Casa ha comunicato ufficialmente di aver intrapreso un immediato controllo di tutti i motori delle GT3 e di aver attivato la procedura per informare tutti i 785 proprietari delle vetture vendute del possibile rischio, con la raccomandazione di non usare l'auto fino a risoluzione del problema. Le vetture saranno ritirate e portate in un centro Porsche per il controllo. Complimenti, questa è serietà.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...