19 febbraio 2014
L'Audi S3 Cabrio di Ginevra
La S3 Cabriolet che vedremo a Ginevra sarà la più potente delle scoperte Audi sulla scocca derivata dalla Golf. In questa versione è infatti dotata del nuovo quattro cilindri turbo da 2 litri e 300 CV costanti da 5500 a 6200 giri, che eroga una coppia massima di 380 Nm da 1800 a 5500 giri, e con l'accoppiamento trasversale è collegato, come tradizione del marchio per le sue versioni sportive, alla trazione integrale permanente quattro. Il cambio è l'S tronic a doppia frizione, di serie nella versione a sei rapporti. Sul mercato dalla fine del prossimo Giugno, la S3 Cabriolet è lunga 4.43 metri, larga 1.79 e alta 1.39, con la capote azionata da un sistema elettroidraulico che è in grado di aprirla e chiuderla in 18 secondi fino alla velocità di 50 km/h. La struttura del tetto è realizzata in alluminio, magnesio e acciaio, mentre il rivestimento comprende uno strato intremedio di materiale fonoassorbente che aumenta il comfort acustico. Sul sistema di scarico sono presenti una serie di valvole che si aprono al salire dei giri e rendono il sound di scarico più presente nell'abitacolo.
Una Vantage special al salone
Novità Aston al salone svizzero. Una versione speciale della Vantage, la N430, che trae ispirazione dalla GT4, disponibile in versione coupé e roadster. Impiega il V8 portato a 430 cavalli, quel motore da 4.7 litri che viene assemblato a mano a Colonia (D) e che prima o poi dovrà cedere il passo agli AMG. Le prestazioni dichiarate sono notevoli: velocità massima di 306 km/h e un tempo da 0 a 96 orari (gli inglesi danno il tempo fino a 60 miglia orarie) di 4,6 secondi. Trasmissione manuale a 6 rapporti standard, robotizzato con rapporto finale più corto optional. L'esterno si caratterizza per i cerchi di nuovo disegno e il rivestimento in carbonio del Club Sport Graphics Pack (che si rifa alla concept CC100 Speedster), particolari che riducono il peso complessivo di 10 kg. All'interno i sedili con scocca in kevlar fanno pendant con i particolari in carbonio dell'abitacolo. Il V8 in genere fa sentire il suo piacevole sound; forse è per questo che la N430 monta un impianto audio B&O da 1000 Watt. Il tutto per un filo meno di 110.000 euro.
La new age della batterie viene dal Liechtenstein
A Ginevra ci sarà il debutto della QUANT e-sportlimousine, auto a trazione elettrica sviluppata dalla società
nanoFLOWCELL AG insieme con la Bosch Engineering GmbH. La novità rispetto agli altri progetti risiede nel sistema di accumulo dell'energia elettrica, che si basa su una batteria di flusso, un accumulatore, cioé, in cui gli elettroliti che reagiscono per produrre la corrente sono stoccati all'esterno della cella di reazione e fluiscono tramite pompaggio solo durante la richiesta di energia. Il sistema ricorda una cella a combustibile ma è più limitato nell'erogazione di potenza; ha comunque il vantaggio di limitare l'autoscarica e in teoria permette la ricarica istantanea: basta infatti fare il pieno di elettroliti e si recupera l'intera autonomia. Per contro la densità energetica è in genere minore rispetto alle batterie al litio. La QUANT che verrà mostrata al salone è la seconda versione della vettura sviluppata inizialmente nel 2010 in joint venture con Koenigsegg dal fondatore Nunzio La Vecchia, proprietario della società attualmente basata in Liechtenstein.
18 febbraio 2014
Niente auto per i meno abbienti
Ci sono molti modi di affrontare il tema del traffico, ma di certo quello scelto da Hussain Lootah, dirigente della città di Dubai, è il più brutale: un divieto di circolazione per i meno abbienti. Come dire, se non hai soldi vai a piedi, ma per legge. Una scelta autoritaria a dir poco ma che, visto il contesto in cui si è sviluppata, suona meno estrema negli Emirati rispetto alle ripercussioni che avrebbe in Europa. L'intento infatti è in pratica lo stesso degli amministratori del Vecchio Continente, spostare la mobilità dal mezzo privato a quello pubblico; solo il metodo è "originale". A Dubai si soffoca di traffico, con ingorghi quotidiani e una quantità di automobili che fa invidia alle grandi metropoli. Di qui l'ipotesi di consentire la circolazione di un'auto solo ai più abbienti, che in quelle contrade sono però meno di quanto si pensi, data la distribuzione abbastanza allagata dei proventi del petrolio. Ciò darebbe quindi piglio all'adozione contemporanea di altre soluzioni, come aumento del prezzo dei carburanti e dei parcheggi. Esclusa ovviamente ogni ripercussione sull'establishment, ça va sans dire, visto che dietro le quinte il motivo del provvedimento è proprio di garantirgli la mobilità.
Business class auto
Rinspeed tiene alto l'onore svizzero (!!) al salone di Ginevra. L'eclettico costruttore porta al salone un'auto elettrica di cui abbiamo già parlato, la XchangE, che vuole guardare più avanti dei produttori di massa riguardo il concetto di guida autonoma. Ora possiamo vedere la vettura vera, dotata di sedili da business class aeronautica, che seguono l'idea di offrire un'ampia gamma di regolazione, inclinazione e rotazione secondo le specifiche della Otto Bock, forse il più famoso produttore di protesi mediche nel mondo. Questo si traduce in più di venti possibili tarature assolutamente ergonomiche, un record mondiale. Lo sterzo elettronico steer by wire della TRW è privo di colegamenti meccanici con le ruote e consente perciò lo spostamento laterale sulla plancia; è dotato inoltre di un esclusivo sistema di riconoscimento delle mani del guidatore che imposta automaticamente la vettura sulle sue preferenze. Lo schermo longitudinale della plancia è lungo 1,2 metri, altro record del settore, e tiene connessi gli occupanti sulle informazioni generali, mentre gli altri schermi possono essere azionati a piacimento. Come salta all'occhio dal video, Rinspeed intende portare l'auto allo
stesso livello di efficienza, comodità e sicurezza di un volo aereo di
lusso. Una soluzione davvero svizzera, soprattutto nella sua latente ostilità per le quattro ruote, che hanno invece proprio nella versatilità e nel loro essere virtualmente fuori controllo l'ultima ragione di esistere in un mondo iperafollato.
Il karma di Fisker è cinese
Quello che da noi fa flop è invece gradito in Cina. Questa la considerazione che si può trarre dall'esito dell'asta fallimentare di due giorni svoltasi in Delaware (Usa), dove Wanxiang America ha acquistato le attività della Fisker Automotive, fallita nel mese di Ottobre del 2012. Wanxiang è il più grande gruppo cinese di componentistica per automobile e per l'acquisizione ha pagato la cifra 149,2 milioni di dollari battendo nettamente l'offerta della società di Hong Kong Hybrid Tech Holdings, che aveva rilevato con 25 milioni dal Dipartimento dell'Energia Usa il prestito di 168 milioni fatto in precedenza a Fisker. Hybrid Tech sperava in un accordo privato per l'ammontare di 55 milioni, ma il giudice fallimentare ha ritenuto di adire l'asta e tagliare fuori Hybrid, che fa capo a Richiard Li, uno dei principali investitori della (fu) Fisker.
17 febbraio 2014
Skoda va avanti
Al salone elvetico Skoda presenta la Octavia Scout, versione ognistrada della station media. Rinforzi sottoscocca nel frontale e nella coda, griglia frontale, cerchi da 17 pollici e maggiore altezza da terra di 33 mm sono gli elementi distintivi di questa nuova versione, che prevede il lancio con due Diesel e un motore a benzina, tutti dotati di trazione intergrale con frizione a lamelle Haldex. Nello stand ci sarà anche la concept VisionC, coupé a cinque porte di nuova concezione che prefigura lo stile del marchio ceco per i prossimi modelli in progettazione.
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