17 febbraio 2014
In Svizzera di Scirocco
Rinnovo della coupé Scirocco a Ginevra. La gamma della sportiva VW inizierà ora con un'entry level dotata dell'1.4 TSI da 125 CV, mentre le versioni 2.0 TSI avranno 180 e 220 CV ma consumi ridotti fino al 19%. Al top la versione R con il motore due litri da 280 CV, che farà il suo debutto insieme alle Scirocco "normali". La variante dotata di motore turbodiesel monta il due litri da 150 CV e risulta particolarmente economa nei consumi, con una percorrenza media di 24.3 km/litro. All'interno dele vetture un tocco rétro, con gli strumenti che ricordano la Scirocco anni '70, mentre saranno disponibili nuovi colori e cerchi da 17 a 19 pollici; sul mercato dal prossimo autunno.
A Ginevra Peugeot punta sull'high tech
L'anno scorso Peugeot presentò un sistema ibrido innovativo, basato su motore a combustione e uno ausiliario ad aria compressa. I vantaggi rispetto a un ibrido elettrico stanno nel minor peso e nell'assenza di manutenzione perché privo di batterie. Ora l'Hybrid Air, questo il nome, va in produzione e lo vedremo sulla 2008 nel 2016, ma ovviamente lo stesso sistema potrebbe essere adottato anche dalla cugina Citroën C3. Il miglioramento rispetto al prototipo riguarda la possibilità d'uso anche con un Diesel, che abbassa ulteriormente le emissioni iniziali di 69 g/km di CO2. Al salone di Ginevra vedremo poi una nuova gamma di motori a benzina a tre cilindri, il primo dei quali sarà da un litro, verrà offerto sulla nuova 108 ed erogherà 70 CV. C'è poi un milledue, disponibile nelle versioni da 83 e 130 CV, querst'ultima turbocompressa. La nuova 108 sarà ancora prodotta in joint venture con Toyota; vedremo perciò ancora le tre versioni Peugeot, Citroën e Toyota dell stessa minivettura.
Un nuovo gioiello McLaren
Visto che parlavamo di ipercar, ecco la nuova McLaren che vedremo a Ginevra. Si chiama 650S e di sicuro la sigla non si riferisce alla cilindrata ma alla potenza, dato che sotto il cofano centrale batte infatti il "solito" V8 di 3.8 litri con albero piatto e due turbo, l'M838T, con cura ricostituente rispetto a quello della MP4-12C. Disponibile da fine Marzo in versione coupé e spider con tettuccio elettrico, la 650S è sotto il livello della P1 (di cui ora non c'è più disponibilità) ma impiega il ProActive Chassis Control che regola l'assetto su tre posizioni (Normal, Sport, Track) insieme con l'aerodinamica variabile per disporre del 24% in più di deportanza rispetto alla sorella minore. Nuove le prese d'aria posteriori e il disegno dei cerchi e identica la filosofia d'uso che la rende morbida oppure (a scelta) pistaiola. Dentro la solita essenzalità elegante, con la consolle centrale sottile in carboino che reca il display in verticale; in effetti se si può trovare un difetto nella McLaren è quello dekla ridotta dimensione interna in larghezza che con due occupanti robusti li mette quasi gomito a gomito. Averne, comunque!
Sicuri sulla neve come sull'asfalto con Bridgestone
Che il clima stia cambiando lo dicono tutti. Ma se vai in Lapponia tocchi con mano questa variazione, che non promette nulla di buono per il futuro. Così, quando la scorsa settimana sono stato in Lapponia con Bridgestone per provare il loro nuovo Blizzak LM 001 (la sigla non vi ricorda la Lambo off road?) mi sono ritrovato in deciso surplus di abbigliamento, perché c'erano 4 gradi; e sopra, non sotto, zero. Meno male che il test center della Casa giapponese si trova sul terreno e non su un lago, altrimenti c'era il rischio di fare un tuffo indesiderato. Comunque la neve per valutare la gomma l'abbiamo trovata e la considerazione d'obbligo è che per fortuna gli pneumatici stanno cambiando come il clima. Sì, perché se una volta l'inverno era l'inverno e ti trovavi di sicuro ghiaccio, neve e freddo da Ottobre a Marzo, ora tu, la tua auto e le tue gomme siete sottoposti a un' altalena di gelate (poche) e giornate primaverili, con il contorno di piogge a volontà su tutto il periodo. Risultato? La gomma invernale deve evolvere e garantire la sicurezza che gli automobilisti si aspettano in un nuovo ambito climatico, che comprende strade che continue variazioni di aderenza e la necessità di un maggiore e più preciso controllo del veicolo in ogni condizione, perché mediamente vai più forte. Quello che stupisce di più del Blizzak LM 001 è il grip in frenata. Non è che puoi fare una stacccata sulla neve, ma appena spingi sul pedale il muso si abbassa e ti dà quella sensazione di sicurezza che volevi. Così magari puoi evitare di metter sotto quel pedone che è sbucato all'improvviso. Ma se vuoi una guida sportiva ti puoi anche levare delle soddisfazioni. Come quelle che mi sono preso con una M3, che incredibilmente riusciva a scaricare bene la sua potenza grazie alle gomme Bridgestone (ma per essere onesti devo dire grazie anche a una leggera chiodatura, obbligatoria in Svezia). Anche con le Golf 1.4 TSI le cose sono andate alla grande, con una grande trazione e un controllo preciso. Certo, sei sempre sulla neve, è opportuno ricordarlo, ma la sicurezza è davvero al massimo. Anche se guidi una 4x4, il tipo di auto che può dare più problemi sulla neve. Non non ho bevuto, è proprio così. Molti pensano che una integrale sia a posto così come l'hanno acquistata, con le gomme estive. Ma sullo sdrucciolevole le cose possono cambiare e molto, come abbiamo verificato con una Volvo XC60 che con i pneus estivi andava a spasso in libertà per la pista con scarsissime possibilità di controllo, specialmente in frenata. Salvo tornare a darti grande sicurezza con le invernali. Meditate gente.
Ipercar come se piovesse
Sembra incredibile, ma in questi oscuri tempi di crisi (economica ma anche molto dell'automobile in senso stretto) le ipercar spuntano come mosche. Chiuso (ma anche no, a dire il vero) il capitolo Bugatti Veyron, acquisite Venom, Pagani e Koeingsegg, ora il mercato se lo vuole spartire anche la Zenvo, nata dall'ambizione di Jesper Jensen di Køge, piccolo centro della Danimarca. L'auto si chiama ST1,è nata nel 2009 e l'anno scorso è stata presentata ufficialmente sul circuito di Monza. Monta un V8 Chevrolet big block da 7 litri che grazie a compressore e turbo spara 1101 CV e fa lo 0-100 in 3 secondi, con velocità massima di 375 km/h (autolimitata, però). Finora in pratica c'è solo il prototipo, anche perché, diciamocelo, non è che la ST1 sia una bellezza, ma se volete di più c'è la versione tuned che eroga 1250 CV e 1500 Nm. La trazione è posteriore (auguri agli acquirenti, specialmemte se piove) e c'è un selettore che consente di settare il motore su 650 CV, 850 CV oppure piena potenza, Telaio in acciao, scocca in carbonio; il tutto per 916.000 euro. Dovrebbero farne 15, per altrettanti miliardari annoiati, suppongo, ma sinceramente non vedo perché uno dovrebbe preferirla alle concorrenti. Forse perché l'intento di Jesper era quello di creare una supercar da pista ma anche per andarci a spasso tutti i giorni? Se ha un milione da spendere per una ipercar, hai di sicuro un altro centone per l'auto della spesa.
13 febbraio 2014
Conto alla rovescia per la Twingo
Quella della foto si chiama Twin'Run concept e l'abbiamo vista l'anno scorso ma, una volta levato il V6 3,5 litri da 320 CV, messo un motore più umano e allestita da strada, sotto sotto c'è la nuova Twingo, che condivide con l'anticipazione corsaiola la trazione posteriore. La vedremo a Ginevra tra due settimane nella versione a 5 porte ma per valutarla appieno dovremo aspettare anche la nuova smart, la cui scocca è la stessa. Collocare tutti i gruppi di trazione al retrotreno consente maggior spazio nell'abitacolo ma implica anche maggiori costi realizzativi, che però dovrebbero essere compensati dalla sinergia di progetto (e dai numeri di produzione) con Mercedes. La nuova vettura sarà comunque collocata a un livello superiore alla precedente e con numerose possibilità di personalizzazione; una sorta di ritorno ai primordi del modello, che inizialmente divenne famoso proprio per la forte personalità.
12 febbraio 2014
Al cuore del business con il web
Il web si insinua sempre più nel substrato della vita di tutti; in particolare le sue rapidità e concretezza creano nuove condizioni per il marketing. E' il caso del modo di vendere le auto, che ha nella rete una risorsa che comincia solo ora a essere sfruttata adeguatamente. Io ho comprato la mia ultima auto in questo modo, per esempio, ma non tutti i costruttori sono ancora pronti a questa rivoluzione digitale, che implica un netto cambiamento nella struttura di vendita. Il modello bricks & clicks, come viene definito tra gli addetti ai lavori, implica una netta riduzione dei costi di esposizione delle vetture ma ovvviamente un pari aumento delle risorse da collocare sul web per offrire al cliente una scelta adeguata. Un'analisi svolta dalla società di consulenza Frost & Sullivan prevede per il 2020 tra il 60 e il 70% dei nuovi contratti di vendita ottenuti via web, sia con siti specifici sia con piattaforme social. Un esempio di questa tendenza è lo spazio espositivo a Mayfair, Londra, realizzato da Audi. Si chiama Audi City London e permette di esaminare e configurare l'intera gamma dei 4 anelli grazie a schermi orizzontali ad alta definizione a disposizione dei clienti. Lo spazio è relativamente piccolo, in una zona lussosa e ad alto costo immobiliare della city, ma permette la stessa fruibilità di una grande concessionaria con costi assai più contenuti e maggiore visibilità.
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