17 gennaio 2014

Metano e green diesel nel futuro del trasporto



Nell'ambito dei carburanti sta avvenendo una rivoluzione sotto traccia, di cui i consumatori si renderanno conto solo tra qualche anno ma che ha le basi nei nuovi equilibri dell'approvvigionamento energetico. Gli Usa, principalmente, hanno già cambiato completamente la loro mappa delle risorse attingendo massivamente allo shale gas sul territorio nazionale. Lo shale gas è in pratica gas naturale contenuto in argille che hanno ospitato fermentazioni batteriche anaerobiche e (a parte la devastazione dei territori interessati e l'ingente consumo di acqua per l'estrazione) sta rendendo gli Usa indipendenti sul fronte energetico. Ma, soprattutto, rende disponibili a basso costo enormi quantità di metano che, oltre alla produzione di energia elettrica, dovrà trovare impiego anche nell'autotrazione. A iniziare dai trasporti pesanti, i trucks, che dati gli elevati consumi saranno i primi a trarne beneficio. L'equazione Diesel-autocarro, quindi, in futuro è destinata a divenire meno ovvia e ciò determinerà grandi surplus di produzione, data la taratura di funzionamento delle raffinerie oggi esistenti. Ma l'altra parte della rivoluzione riguarda i trasporti aerei: la Boeing, infatti, ha recentemente abilitato il green diesel come carburante aeronautico in alternativa ai vari jet fuel oggi in uso. Il green diesel è un carburante ottenuto da fonti rinnovabili ma trattato industrialmente per renderlo più simile al gasolio rispetto al biodiesel. Grazie anche agli incentivi governativi, i costi potrebbero abbassarsi notevolmente, mentre gli impianti di raffinazione potrebbero trovare sbocco produttivo trattando materiali biologici invece dei derivati del petrolio.

E cinque!



Mercedes sta svolgendo i test finali su strada al fine di deliberare la quinta versione della Classe A, costruita come tutte le altre sulla piattaforma modulare MFA. Si tratta del modello forse più attraente tra quelli in progetto, la CLA Shooting Brake, una coupé-station sportiva sulle linee della ben più grande (e costosa) CLS. L'auto è attesa sul mercato a fine anno e monterà la stessa linea di propulsori a 4 cilindri delle altre A, versione AMG da 360 cavalli compresa. A differenza della sorella maggiore, tuttavia, la trazione è anteriore con l'opzione dell'integrale solo sulle versioni più potenti; il cambio manuale oppure a doppia frizione a sette rapporti. Per chiudere la serie manca ormai soltanto la piccola roadster, versione in sedicesimo delle SL e SLK anche qui con la meno nobiliare trazione anteriore.

16 gennaio 2014

Bello liscio





Questo cortissimo video mostra il drift clandestino notturno di una sportiva che non riesco bene a identificare, so solo che ha un motore a sei cilindri, si sente. Certo, tutto è migliorabile, ma per un guidatore non professionista non c'è affatto male. Ah, se qualcuno capisce di che auto si tratti me lo faccia sapere.

Correre e basta





Questo video vintage è del 1975 e mostra una gara su una ex-pista di atletica inglese tra vetture strettamente di serie. C'è una Ford Mustang convertibile contro una Opel Ascona, una Ford Anglia, una MG B, una Hillman Imp che sembra voler sfidare una combriccola di Mini Cooper, ma, soprattutto, cosa ci fa una supermolleggiata Rolls Royce Silver Shadow tra tante proletarie? Questa era la passione del'auto 40anni fa: correre così, senza roll bar, senza casco, con auto improbabili, cabrio comprese. Ma che sballo poterlo fare. Il video è un po' lunghetto, con un loquace e sonoro commento british, ma è da vedere, anche solo un pezzetto.

Quando le uguaglianze uccidono



Commentando la notizia di Chevrolet che lascerà l'Europa, il manager GM Alan Batey ha detto che il fatto che tanto i prodotti Chevrolet quanto quelli Opel siano stati progettati sulla stessa piattaforma li ha resi troppo simili e non ha consentito una differenziazione tale da poter presentare un brand come più economico del'altro per trovare ad entrambi spazio sul mercato. Un'affermazione che mette in luce le abissali differenze di impostazione tra i marchi Usa e quelli europei, uno per tutti VW. Il gruppo tedesco, infatti, impiega la sua piattaforma MQB (matrice modulare trasversale, dal tedesco) per creare tutta una serie di modelli che poi vende con i molteplici marchi di cui dispone differenziandoli benissimo ed evitando accuratamente le sovrapposizioni. Quindi tra le due sponde del'Atlantico le differenze sono di impostazione o tecnologia? Io opterei per la tipica tendenza pragmatica Usa, ma devo dire anche che in America i prodotti GM di fatto clonati con diversi brand sono decine. Qualcosa non quadra, dunque; anche perchè le 200.000 vetture Chevy vendute nel 2013 sono sì soltanto l'1% del quadro europeo, ma personalmente non le avrei buttate via per impostare un'altra stuttura ex-novo, sia pure in un mercato promettente come l'Asia. Aspettiamo ancor segni della leadership femminile.

A Lecco fai il pieno (di corrente) gratis





Ricarica gratis a Lecco per le auto elettriche. L'iniziativa fa capo allla Tecno-Lario, società importatrice e distributrice in Italia delle centraline tedesche RWE, diffuse in 18 Paesi europei. L'azione promozionale prevede, previo la dotazione di una tessera magnetica con i dati dell'utente fornita dalla Tecno-Lario, la possibilità di ricarica per tutte le auto fornite di una spina di tipo 2 senza addebito di costi fino al 30 Aprile prossimo. La presa di tipo 2 realizza una connessione trifase a elevata potenza, consente quindi la ricarica rapida dei veicoli collegati grazie alla maggior erogazione di corrente e permette l'allacciamento contemporaeneo di 2 auto con una potenza massima erogata di 11 kW ciascuna. Senza dubbio l'iniziativa è interessante, ma purtroppo va anche ricodato come questo punto di ricarica sia l'unico in tutta la provincia; per una reale diffusione dell'auto elettrica ci vuole molto, molto di più.

Il clone di Callaway



Stavolta il buon Callaway potrebbe aver fatto fiasco. Spiego: il famoso preparatore Usa di Corvette ha presentato la sua elaborazione sul modello Stingray appena dopo il revealing della Z06 ufficiale, quella di Detroit. Dov'è l'inghippo? Semplice, la Callaway, anch'essa sovralimentata con compressore volumetrico, ha appena 618 CV e 754 Nm contro i 633 CV e 861 Nm della supercompressa ufficiale. Quisquilie, direte, ma se uno decide di acquistare una Vette così, ovviamente vuole il massimo e non ne fa una questione di soldi. Sì, perché Callaway annuncia per la sua elaborazione un prezzo minore della versione ufficiale, oltre a inserti specifici in carbonio, abitacolo rivisto, scarichi in acciaio inox e garanzia di 3 anni. Per di più il compressore spunta dal cofano come nelle vere hotrod, un plus per i più gasati degli yankee. Per non dimenticare la mitica conversione in shooting brake che il preparatore rende disponibile anche su questo modello. In ogni caso le prestazioni non sono mica da schifo: come definireste altrimenti uno 0-100 in 3.4 secondi e un'accelerazione laterale massima di 1.05 g  in curva?



Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...