18 dicembre 2013

Ob torto collo...



Se c'è una parte dell'automobile che non è cambiata sin dai primordi, quella è il tergicristallo. Più di un secolo di evoluzione non è servito a trovare un'alternativa meno meccanica e più affidabile, tant'è vero che anche gli aerei si affidano tuttora alle spazzole. Ma le cose potrebbero cambiare, se spinte da una adeguata motivazione economica:ed eccola qua. Alcune settimane fa la NHTSA (l'incubo dei costruttori, l'ente per la sucurezza stradale Usa) ha ordinato il richiamo di tutte le McLaren MP4 12-C vendute in America per la possibile piantata del motore dei tergicristallo. All'azienda britannica si irritano molto per queste cose (d'altronde cosa pretendete da un'azienda che usa utensili placcati d'oro) e  hanno dato un'accelerata alla loro alternativa: una serie di emettitori a ultrasuoni che stendono un invisibile velo sul parabrezza. In questo modo le gocce d'acqua non arrivano più a toccarlo. Bello, molto high tech, ma se non lo usano sugli aerei un motivo ci sarà, no? E il motivo è semplicemente che il dispositivo funziona solo con l'acqua, ma non impedisce nè può eliminare formazioni di condensa, ghiaccio e soprattutto non evita lo schiacciamento dei moscerini. Per non parlare di tutti i cani che scapperebbero a zampe levate, "assordati" dalle inudibili (ma solo per noi) onde sonore. Insomma, con buona pace di McLaren, mi sa che dovemo tenerci le spazzole ancora per un po'.

Ruote-motore cinesi per VW









Viene dalla stessa località ove ha sede la Chrysler, Auburn Hills, ma è in parte cinese (azionisti di Protean sono il gruppo Oak Invetsment Partners, GSR Ventures e Jiangsu New Times Holding Group) e collabora con la VW. Si chiama Protean questa azienda high tech specializzata in trazione elettrica, che sta sviluppando con la Volkswagen un'auto basata sulla scocca di una Bora che dispone di due motori elettrici nei mozzi posteriori. Il brevetto della società riguarda proprio questo tipo di motori, che attirano un po' tutte le Case pur con il notevole inconveniente di aumentare le masse non sospese e penalizzare quindi la dinamica dell'auto. A questo riguardo, però, questi motori, pesano solo 34 kg l'uno e sono montabili su ruote fino a 18 pollici di diametro. Iincorporano inoltre tutta l'elettronica di controllo e hanno un potenza di 100 CV, con una distribuzione della coppia particolamente piatta su tutto l'arco di funzionamento. L'elevata potenza di ogni unità in relazione al peso consente anche progetti più prestazionali del solito, mentre la frenata rigenerativa riesce a recuperare fino all'85% dell'energia cinetica che andrebbe perduta. Il vantaggio progettuale di impiegare ruote-motore è evidente: si recupera una grande quatità di spazio utile nella vettura che serve sia alla migliore abitabilità sai a una collocazione più razionale degli accumulatori.



Se il mercato piange, Dacia ride





In un mercato che segna ribassi allo stesso ritmo dei tamburi di una slot machine, Dacia è cresciuta del 20% sulla piazza europea nei primi 11 mesi del 2013, rivelandosi il brand di maggior successo. Un dato davvero notevole, anche perché nello stesso periodo la quota è passata dall'1,9 al 2,4%. Su scala globale, l'aumento delle vendite degli ultimi tre mesi dimostra come ci siano segni di movimento, pur se i volumi complessivi rimangano su livelli assai bassi. Mazda, Mercedes e Seat hanno fatto segnare un aumento di poco meno del 10%, con l'exploit di Jaguar al 15,6%, mentre il gruppo VW, che rimane leader nei volumi con 2.73 milioni di auto, è sceso del 2,1%. Tra i marchi più in passivo Lancia e Chevrolet, scesi di un valore attorno al 10% e Alfa Romeo, che ha registrato un calo vicino al 30%. Globalmente il mercato del Vecchio Continente a Novembre ha totalizzato 10,9 milioni di auto, con un calo del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2012. L'uscita dalla crisi dell'auto sembra quindi ancora lontana, ma si conferma il criterio secondo il quale chi ha i prodotti giusti riescaq a fare attivi.

Ancora un po' e ci provavano con lo shuttle





Ok andiamo di video. La prima Corvette Stingray a rompere il muro delle 200 miglia orarie, 200.6 per la precisione, corrispondenti a 322.7 km/h.. Per compiere l'impresa si è dovuti però ricorrere al preparatore Hennessey, dato che i 460 ponies erogati dalla versione standard non bastano. Così hanno provato con la HPE 600 a compressore da 600 CV: niente. Ultima aggiunta, un kit a protossido d'azoto (quelli da fast&furious che dopo 1 minuto ti disintegrano il motore) che ha portato la potenza a 700 CV. Il video documenta l'impresa. Ora non per fare il supercritico, ma... c'era davvero bisogno di tutto quel cinema per tirar fuori 700 cavalli da un 6.2 litri? E poi, 700 cavalli per fare i 320 orari? In Europa ne basterebbero 500; non è che l'aerodinamica della Corvette è un po' old style? Anyway, teatro dell'impresa un'autostrada texana a pagamento, chiusa al traffico ovviamente. Unica trasgressione, vedere l'auto della polizia mentre la Corvette le sfreccia accanto. Fa anche sorridere la soddisfazione del pilota per essere riuscito nella mitica impresa di superare in rettilineo i 300 orari. Non sarà proprio perché era su una Corvette?

17 dicembre 2013

BMW "salta il fosso"



Da tempo si parla del nuovo ampliamento di gamma BMW verso il basso con un modello monovolume, un po' sull'onda di Mercedes con le nuove B o di VW con la Golf Plus o ancora di Ford con la B-Max. Le dichiarazioni peudo-ufficiali al riguardo parlavano di una netta separazione tra le BMW vere (quelle a trazione posteriore) e le nuove a trazione anteriore; differenza che sarebbe stata sancita addirittura con un nuovo marchio, come per le elettriche i. Ora però si viene a sapere che le monovolume, definite Active Tourer, sarebbero inquadrate nella Serie 2, come la nuova piccola coupè appena presentata. Ciò si deduce dall'esame delle foto spia più recenti, ove l'auto colta nel test riporta la scritta posteriore 225i. Alla base della vettura c'è la piattaforma UKL della nuova MINI, prevista quindi per una classica trazione anteriore, ma con l'opzione dell'integrale mediante l'installazione di un giunto a controllo eletronico Haldex. Su questa piattaforma è previsto il montaggio dei motori tanto a 4 come a 3 (che gioia!) cilindri, mentre i 6 sono esclusi per mancanza di spazio nrel montaggio trasversale. Deduco quindi che BMW voglia sdoganare le anteriori anche sul suo marchio principale, forte anche della vecchia leggenda che viene periodicamente tirata in ballo  secondo la quale l'80% dei possessori di BMW non sa di guidare una trazione posteriore. Non gli daranno mica degli idioti, vero?

Basta con le foto del diploma!



Accidenti, sembra che questo 2014 inizi carico di cambiamenti epocali. Come quello che riguarda la patente di guida. Dal 9 Gennaio niente più rinnovo decennale o (quinquennale per i più agé) con il bollino autoadesivo, ma un nuovo documento ogni volta. Questo parto degli ultimi giorni del 2013 ha una sua logica e serve ad aggiornare le foto ultradecennali presnti su gran parte delle patenti e oggettivamente scarsamente rispondenti ai requisiti di identificazione quando siano passati trenta o quarant'anni dal rilascio. Tutta la procedura avverrà tramite il Portale dell'Automobilista (quello del ministero dei Trasporti) e agli interessati verrà chiesta quindi anche una fotografia oltre al costo della procedura, che risulta invariato. Nell'attesa del documento nuovo, si potrà circolare con la ricevuta, che vale 60 giorni. No problem, il ministero garantisce che entro una settimana la patente nuova sarà a casa vostra. Ci credete vero?

Beh, almeno mettetevi d'accordo!



Parafrasando dal web, si direbbe che il car sharing sia proprio virale. Parte infatti oggi a Milano, dopo GuidaMi (ATM), E-VAI (Ferrovie Nord) e Car2go (Mercedes), EnJoy, servizio patrocinato da ENI (in primis), Trenitalia, FIAT e Comune di Milano. Fiat è un socio hardware: ha già fornito trecento 500 rosse che entro gennaio arriveranno a 650. Insomma in tempi di calo di vendite anche iniziative come questa possono dare ossigeno all'auto. E non lo dico per spirito anti-mezzo pubblico (che peraltro rivendico con orgoglio), ma basandomi sulle interviste fatte ai vari attori dell'iniziativa. Curiosamente, infatti, mentre da parte dei vertici ENI e Trenitalia si sottolineava con vigore come un  car sharing vada nell'ottica del terzo millennio automobilistico (Scaroni arrivava addirittura a fare il paragone tra Milano e New York, auspicando un uso dell'auto ridotto come nella Grande Mela), l'uomo Fiat ametteva come per l'azienda ex-torinese questa sia l'occasione di far provare la vettura (ergo la 500) ai clienti del noleggio e magari di spingere l'utente occasionale a un acquisto pemanente. Evidenza di quanto l'economia di questo inizio di secolo sia confusa e complessa, ma anche prova lampante del fatto che solo con mediazioni intelligenti si possano salvare mobilità e posti di lavoro.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...