Il marchio presenterà al Tokyo Motor Show di fine ottobre una concept manifesto della sua strategia di auto sostenibili "da guidare".
L’idea centrale è semplice ma ambiziosa: coniugare il piacere di guida tipico del marchio (che era anche il claim BMW, il'ya quelque temps), soprattutto delle sportive leggere come la MX-5, con percorsi alternativi alla sola elettrificazione a batteria. Il progetto verte su tre assi tecnologici.
Primo, un nuovo sviluppo del motore Wankel, riprogettato per occupare lo stesso spazio di un motore elettrico così da poter essere integrato in piattaforme EV come unità modulare, sia come range-extender sia come parte di sistemi ibridi.
Secondo, un sistema di cattura della CO₂ montato a bordo che Mazda definisce in grado di migliorare il bilancio emissivo, pensato per ridurre l’impronta complessiva del veicolo quando combinato con l'uso carburanti a basso impatto.
Terzo, un carburante a emissioni nette neutre prodotto da microalghe, parte della strategia multi-pathway che privilegia l’adozione di soluzioni rinnovabili dove l'uso delle batterie è penalizzante per peso e dinamica.
La scelta di puntare su carburanti rinnovabili e sull’ottimizzazione dei motori a combustione non è casuale, Mazda storicamente costruisce vetture leggere e agili e la semplice traslazione dei progetti a batteria comporterebbe aumenti di massa difficili da accettare per la tenuta dinamica (meno male che qualcuno finalmente lo dice).
A questo scopo il gruppo ha avviato collaborazioni tecniche con Toyota e Subaru per perfezionare le tecnologie di combustione nell’era dell’elettrificazione.
Masahiro Moro, presidente e ad Mazda, sintetizza la strategia: continuare a offrire auto emozionanti affinando motori a combustione per l’era elettrica e ampliando le possibilità multiple per raggiungere la neutralità carbonica. Sul fronte agonistico, Mazda già sperimenta carburanti carbon-neutral in pista, con MX-5 e 3 Hatchback impegnate nel campionato Super Taikyu in Giappone. Restano però questioni aperte; molti dei dati sull'efficacia della cattura di CO₂ e sull’impatto reale dei carburanti derivati da alghe sono per ora solo claim aziendali e richiedono test indipendenti e valutazioni sul ciclo vita.
La concept rappresenta comunque un segnale chiaro: Mazda non abbandona il piacere di guidare e cerca percorsi alternativi e tecnologie ibride per poterlo sostenere anche nel lungo periodo.

















