09 ottobre 2025

Ritorno di fiamma

Da un trentennio il due tempi è out per inquinamento e durability, nonostante gli indubbi vantaggi. Ma a Detroit è nata la versione 4.0.

Una piccola azienda di Detroit, Alpha-Otto Technologies, ha attirato l’attenzione degli addetti ai lavori con un innovativo motore a due tempi sovralimentato, battezzato REV Force, che promette di superare molte delle limitazioni storiche del ciclo a due tempi.
La società ha rilanciato l’idea con una serie di soluzioni tecniche, tra cui una valvola di scarico rotante e un controllo separato dell’aria di lavaggio, che potrebbero aprire spazi interessanti per applicazioni di alta potenza e range extender. Alpha-Otto pubblicizza numeri che suonano rivoluzionari: un’unità compatta (circa 578 cc), con un rapporto peso/potenza notevole (si parla di 173 CV per 48 kg), efficienza molto elevata (fino a circa il 50%) e basse emissioni. Mette poi in evidenza la capacità del REV Force di funzionare con benzina, etanolo, gasolio, idrogeno e persino ammoniaca, grazie a un sistema di combustione a bassa temperatura denominato STLTC (Spark-assisted Turbulent Low-Temperature Combustion) sviluppato internamente.


Nel corso del 2025 Alpha-Otto ha mostrato demo e comunicati che documentano prove con idrogeno e dimostrazioni dal vivo a Detroit; la strategia comunicativa punta a evidenziare il funzionamento multi-combustibile come elemento distintivo, destinato a collocare il motore in nicchie come moto ad alte prestazioni, generatori portatili o range-extender per Bev. Ma la strada verso l’omologazione e l’adozione su larga scala è ancora tutta in salita; servono prove di durata, di operatività dei sistemi di post-trattamento dei gas di scarico e certificazioni sulle emissioni per i diversi carburanti. Molte delle soluzioni proposte sono note da tempo, ma raramente si sono dimostrate resistenti all'usura, scalabili e conformi alle normative di un prodotto pronto per il mercato. Inoltre mancano al momento test indipendenti a lungo termine che confermino numeri e aspetti cruciali come l’usura, il consumo d’olio e il controllo delle emissioni su ciclo omologato. 


La notizia è interessante ma sappiamo che il due tempi, pur vantaggioso per rapporto peso/potenza e semplicità meccanica, ha un congenito problema di gestione dei gas freschi, di consumo d’olio e di controllo degli inquinanti. Le migliorie proposte da Alpha-Otto potrebbero attenuare queste criticità, ma solo prove indipendenti permetteranno di trasformare lo scalpore iniziale in credibilità industriale.

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