19 febbraio 2025

Sportive pure

L'ad Dodge Matt McAlear sostiene in un'intervista a Motor Trend esista un mercato per una halo entry-level, alla portata cioè del mass market.

Si tratta di un segmento raro e, in un certo senso, in via di estinzione: l’auto sportiva accessibile, ruolo in passato ricoperto da veicoli cult ma ormai scomparsi come Nissan 240SX, Toyota Celica e MR2.
Attualmente il modello più rispondente a questo concetto è la Mazda MX-5 Miata, roadster relativamente economica e universalmente acclamata; uniche concorrenti attuali, Subaru BRZ e Toyota GR86, pur non definibili tout court a basso prezzo.


Ci sono poi le quasi-auto anticonvenzionali di aziende come Polaris (la Slingshot) e Can-Am (la Spyder), che offrono forte carattere, presenza (sono veicoli concepiti esclusivamente per il divertimento) e, al contempo, più accessibili di una moto sportiva. McAlear lascia intendere che, sebbene sia improbabile che Dodge si lanci (o rilanci) nel segmento dei tricicli a tre ruote simili ad ATV, l’azienda potrebbe star coltivando al suo interno l’idea di un’auto davvero grezza, essenziale e pura.

La proposta si inserisce nell'ottica di occupare uno spazio bianco sul mercato, non semplicemente di produrre una muscle car concorrente di Corvette o Mustang. Realizzare quindi una sportiva che eviti costi e complessità di optional superflui e avanzate tecnologie di sicurezza, concentrandosi invece sull’equilibrio tra contenimento dei costi e prestazioni elevate.
Come potrebbe essere questa sportiva accessibile? Esaminando concept del passato, prodotti attuali e basandosi su alcune ipotesi ragionate, si delinea l’immagine di una roadster che richiami in parte l'essenza di Dodge Demon, Copperhead e Razor, con un frontale ispirato alla Hornet.


Il nuovo corso dell'amministrazione americana potrebbe incoraggiare questo mood, ma non dimentichiamo che Dodge fa parte di Stellantis, le cui difficoltà, specie in Usa, sono ben note.

18 febbraio 2025

Gioia virtuale?

Pur con l'affermazione delle Bev sempre più in forse, BMW si concentra su un software gestionale che rende le auto a batteria piacevoli da guidare.

Hearth of Joy, nome da cavalcata delle Valchirie per la black box che il marchio bavarese ha messo a punto, un dispositivo che ha il compito di preservare il piacere di guida che contraddistingueva (il passato è ahimè d'obbligo) i suoi modelli, evitando così l’esperienza anonima che la maggior parte dei veicoli di questo tipo restituisce.
Sviluppare internamente queste tecnologie non è una novità per BMW, ma è una scelta rara in un settore che spesso si affida a fornitori esterni per componenti elettroniche come le ECU, solitamente prodotte da aziende specializzate.
VDX, acronimo di Vision Driving Experience (altro termine altisonante) è il nome del prototipo sul quale la centralina è installata, vettura della quale BMW ha rivelato pochi dettagli, se non l'incredibile valore di coppia di 17.996 Nm e l'efficienza migliorata del 25% grazie alla frenata rigenerativa integrata.


Heart of Joy, cuore del sistema, è una centralina dieci volte più veloce rispetto alle ECU attualmente sul mercato. Uno degli aspetti chiave del suo sviluppo è stato il controllo della frenata e della stabilità. Il sistema può arrestare infatti completamente il veicolo mediante la frenata rigenerativa senza bisogno di toccare il pedale, garantendo così maggiore stabilità nella guida al limite. Grazie alla gestione indipendente di ogni ruota, poi, la rigenerazione dell'energia è più efficiente del 60%, migliorando anche la trazione.
Il computer centrale controlla quindi dinamica di guida, motore e gestione delle ruote, riducendo la latenza nei comandi e l'usura di freni e pneumatici, mentre la centralizzazione dell’hardware semplifica gli aggiornamenti software OTA. 

Tutto molto raffinato ed esclusivo; vedremo se avrà poi un vero futuro.

13 febbraio 2025

Pensiero laterale

Mercedes-Benz e lo statunitense JDS Development Group festeggiano l'avvio delle vendite della Tower 2 del Mercedes-Benz Places di Miami.

L'espansione di Mercedes-Benz nel settore immobiliare solleva numerosi interrogativi: si tratta di una naturale evoluzione del brand, capace di innovare e diversificare la propria offerta, oppure di una strategia di marketing rischiosa che potrebbe distogliere l'attenzione dal core business automobilistico?
Certo è che questo ingresso ufficiale segna per le finanze MB la mescolanza tra due settori chiave dell'economia e il passaggio di un gruppo sinora eminentemente automobilistico e legato alla produzione agli investimenti, per ora immobiliari, ma in potenza di qualunque tipo purché legati al mercato del lusso.
In un certo senso una scelta coerente con l'intenzione di spostarsi verso il mercato del'esclusività, ma anche un passo audace che, pur rafforzando l'immagine di lusso e innovazione, mette alla prova la coerenza del marchio in un mercato molto diverso da quello da cui è tradizionalmente noto.

Anyway, il 5 febbraio si è svolta l'apertura ufficiale della Sales Gallery, unitamente all'inaugurazione della prestigiosa Silver Arrow Lounge, la cui estetica è ispirata alle auto da corsa MB, uno spazio sul tetto riservato ai soli residenti dotato di piscina, solarium e un design ultramoderno realizzato con materiali esclusivi. 

Il futuro ci dirà se si tratta di un'avventura o una una scelta di campo.

12 febbraio 2025

La prima della new age

E' su strada la 00, prima auto del nuovo corso Jaguar, nell'ottica di  divenire marchio ultra-lusso e competere con Bentley e Rolls-Royce.

Il cambiamento avverrà con il lancio di tre veicoli elettrici destinati a una clientela esclusiva. Il primo modello debutterà alla fine del 2025 e sarà una gran turismo di grandi dimensioni ispirata alla concept Type 00 presentata alla Miami Art Week 2024. Il design segue la filosofia del fondatore William Lyons, “non copiare nulla”, pur mantenendo richiami alla tradizione Jaguar.


L'ambizione di competere con i più blasonati brand britannici risulta anche in una sorta di rispescaggio stilistico di un modello Daimler del 1931, la Double Six 40-50 prodotta dal 1931 al 1935. Daimler è il più antico marchio inglese (fu fondato nel 1896), nel 1960 è stato acquisito da Jaguar e fa parte ora del gruppo indiano Tata. Realizzata dalla Martin Walter Ltd per la star del cinema Anna Neagle, la Double Six mostrava un cofano anteriore smisurato, destinato a ospitare il V12 di 7 litri di cui era equipaggiata.


Pur con sbalzi meno pronunciati dell'antenata, i prototipi camuffati suggeriscono che il modello di serie sarà simile alla concept, ma con fari più convenzionali e l’aggiunta di un terzo stop. Altri dettagli visibili includono prese d’aria nella fascia anteriore, un cofano allungato e una porta di ricarica sul parafango anteriore lato guida.
Il veicolo sarà basato sulla piattaforma Jaguar Electric Architecture (JEA), capace di erogare fino a 1.000 CV e garantire un’autonomia EPA di circa 700 km. La ricarica rapida consentirà di aggiungere fino a 320 km in 15 minuti.
I nuovi modelli Jaguar avranno prezzi molto superiori a quelli attuali, con la Type 00 di serie attesa nel 2026 a oltre 150.000 euro. Dopo la gran turismo, seguiranno rapidamente un SUV di grandi dimensioni e una berlina, potenzialmente ancora più costosi.




11 febbraio 2025

Gelo e ricarica

Neve e gelo dalle nostre parti sembrano dimenticati, ma ci sono località dove possono ancora creare problemi, anche di ricarica.

Dalle nostre parti nevica ormai poco e quasi solo in montagna, negli ultimi tempi principalmente sugli Appennini; delle tempeste di neve sappiamo solo dalle cronache d'Oltreatlantico e dai report dagli spazi siberiani.
Ma in Europa ci sono ancora Paesi dove una bufera invernale capita, particolarmente a nord. E anche se pure verso il circolo polare artico si notano fenomeni di riscaldamento rispetto alle medie consuete di un tempo, i problemi connessi ai veicoli lasciati all'aperto in condizioni critiche si ripresentano ancora.


E' il caso della Norvegia, che con il suo primato elettrico e il veto 2025 alla vendita di vetture a combustione è alle prese con problemi automobilistici di nuovo tipo. 
Per le auto a tradizionali esistono prese di corrente esterne con il compito di preriscaldare l'olio motore e/o l'abitacolo; per quelle elettriche la connessione alla colonnina è di default e si potrebbe pensare che, a parte i cali di efficienza legati al freddo, non sorgano problemi di sorta.

Ma non è così, come prova questo video postato su facebook, dove la spina di connessione si è completamente congelata ed è impossibile staccarla.
Come fare? Di sicuro il vecchio sistema di versare acqua calda è decisamente sconsigliabile; forse con un ascugacapelli si potrebbe ottenere qualche risultato, ma dove collegarlo alla rete all'esterno? 
Forse i progettisti dovrebbero considerare un sistema di scongelamento della presa installato sull'auto, magari solo come optional per i climi rigidi.

10 febbraio 2025

Super Bowl

Il Super Bowl, finale del campionato della National Football League, seguito da milioni di spettatori, è la vetrina più ambita per gli spot pubblicitari. Ecco una carrellata 2025.

Quest'anno hanno vinto i Philadelphia Eagles, battendo i Kansas City Chiefs sostenuti da Trump (che ha anche avversato Taylor Swift), che ha così lasciato lo stadio in anticipo.
Corredo tipicamente yankee alla manifestazione, i biglietti da 24.000 $ e gli spot da 8 milioni, aspramente contesi per la loro risonanza in tutto il Paese.
Vi propongo una piccola rassegna delle promozioni, dai gelati alla Indycar, da Fast &Furious a Harrison Ford, parentesi di colore in un mondo alle prese con problemi epocali.


05 febbraio 2025

Significato e significante

Audi abbandona la strategia di marketing che si basava sulla denominazione pari e dispari  dei modelli ICE o EV.

Sappiamo bene che il nome di un'auto è cosa importante e che per sceglierlo occorrano riunioni fiume che tengano conto dei diversi aspetti legati alla denominazione. Nel 2023 Audi aveva introdotto una nuova strategia per distinguere meglio i modelli con motore a combustione interna da quelli completamente elettrici. Il piano prevedeva l'uso di numeri dispari per le vetture con motori a benzina, Diesel o ibridi, mentre i modelli elettrici avrebbero avuto numeri pari. Forse un po' velleitaria come distintizione, ma tant'è.


Tuttavia, lunedì, il marchio tedesco ha annunciato l'abbandono di questa politica a seguito di feedback negativi ricevuti da clienti e concessionari. Audi tornerà quindi al sistema originale, in cui il numero nel nome indica esclusivamente la dimensione e la posizione del modello nella gamma.
“La decisione è il risultato di intense discussioni e tiene conto delle preferenze dei nostri clienti e dei suggerimenti dei nostri concessionari internazionali”, ha dichiarato Marco Schubert, responsabile vendite e marketing di Audi. “Scegliamo i nomi dei nostri modelli in modo che ne rivelino immediatamente dimensioni e posizionamento.”


Ora dunque alcuni modelli elettrici condivideranno il nome con le versioni a benzina o Diesel e per differenziare le motorizzazioni Audi continuerà a utilizzare etichette già esistenti, come E-Tron per gli EV e TDI per i Diesel. Ad esempio, la versione a combustione della Q8 e la Q8 E-Tron elettrica coesisteranno all’interno della stessa gamma.
A seguito di questa modifica, il 4 marzo Audi presenterà una nuova A6 con motore a combustione interna, che inizialmente avrebbe dovuto chiamarsi A7. Il modello sarà disponibile in versione berlina, distinguendosi dall’A6 E-Tron, attesa entro il 2025 e proposta con carrozzeria sportback. Entrambi i modelli offriranno anche una variante station wagon, denominata Avant a seconda del mercato di riferimento.


Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...