04 aprile 2019

Zoe 2 in arrivo







A mano a mano che la competizione nel settore elettrico si fa più serrata, anche i costruttori che per primi hanno messo in listino modelli di questo tipo si trovano a fronteggiare una concorrenza maggiore e più agguerrita. E' il caso di Renault, che con la sua Zoe ha occupato tra le prime il segmento, ma che ora si appresta a produrre nell'impianto di Flins una seconda generazione dell'auto, allo scopo di renderla più competitiva. Il rinnovo implica una riprogettazione dell'interno nell'ottica della recentissima nuova Clio e realizzato con materiali più ecosostenibili, mentre la piattaforma scelta per la produzione sarà quella divisa con Mitsu e Nissan, ma non quella della Leaf, che è di fatto quella adattata della prima versione del 2011. La linea della nuova Zoe non dovrebbe mostrare grandi cambiamenti, fatta eccezione per un frontale in stile Clio con gruppi ottici a Led e una parte posteriore più arrotondata. L'autonomia, elemento chiave del successo delle auto elettriche, dovrebbe collocarsi attorno ai 400 km secondo il ciclo WLTP, quindi al di là della soglia critica dei 300 km, quella che rende o meno un'auto elettrica utilizzabile anche fuori città. La politica di marketing non dovrebbe subire cambiamenti: la nuova versione avrà un listino non dissimile dalla attuale, con differenze basate sulla potenza a disposizione e sull'autonomia garantita. Una seconda auto elettrica, progettata a partire dall'esperienza Zoe, sarà presto presentata nel novero degli 8 modelli previsti per il 2022.

Toyota open source





Toyota ha annunciato il progetto di offrire la propria tecnologia ibrida a chiunque la voglia utilizzare senza alcuna richiesta economica in cambio. Una sorta di adattamento alla procedura open source largamente diuffusa nel mondo dell'informatica, ove sviluppatori singoli possono contribuire al miglioramento di un programma base. Un cambiamento epocale nella consolidata tradizione di segretezza e cautela del marchio jap, che con la proposta di accesso ai suoi 24.000 progetti nel campo ibrido rivolta ad altri costruttori apre a un nuovo corso dello sviluppo tecnologico. Uno sviluppo nel quale il fine ultimo è collocato oltre il prodotto finito attuale, con lo scopo di aumentare la quota del sistema elettrico nelle future auto, incrementarne la quota ed essere propedeutico alla diffusione della futura auto elettrica pura. Analizzando le cose da un punto di vista industriale, comunque, l'offerta di Toyota è più strategica che generosa, dato che con i costi di sviluppo in crescita la proposta di share (che ovviamente sarebbe a doppio senso, con Toyota nella possibilità di usare i progressi ottenuti da altri) consentirebbe di dividere i costi su più aziende e di ridurre i tempi di arrivo sul mercato delle nuove soluzioni. Sui tratta ora di vedere ora chi raccoglierà l'offerta e come tale scelta potrà dar luogo a soluzioni progettuali concrete.

Una McLaren da Gran Turismo



























McLaren ha diffuso tre foto della nuova GT annunciata al salone di Ginevra. Il camuffamento è piuttosto ridotto e si vedono bene le forme della vettura, che a colpo d'occhio pare meno estrema delle ultime realizzazioni. Mi perdonino i puristi ma devo dire che, assodato come l'aerodinamica guidi le danze delle sportive di razza, i frontali di queste vetture si assomigliano parecchio anche tra marchi diversi. Qui però le differenze dovrebbero trovarsi più all'interno, dato che il brand inglese ha presentato la vettura come una gran turismo adatta anche ai lunghi viaggi. Nessuna novità invece nella parte motrice, una delle versioni del V8 biturbo ad albero piatto del quale non sia sa ancora la potenza, ma che la storia recente prova come sia facile adattare in un range piuttosto ampio di cavalleria. Data la destinazione d'uso, la messa a punto dell'auto è condotta principalmente su strada anziché in pista e recentemente i collaudatori hanno compiuto un lungo viaggio dalla Spagna alla Gran Bretagna proprio a questo scopo. Il mese prossimo l'auto dovrebbe essere rivelata con maggiori dettagli, in attesa della presentazione ufficiale.

03 aprile 2019

AI:me, l'Audi per il traffico del 2030















Si chiama AI:me la concept Audi per il prossimo salone dell'auto di Shanghai, della quale il brand ha diffuso qualche sketch. Più che di un'auto destinata a futura produzione, si tratta di uno studio di design che esplora la mobilità del prossimo decennio. E trattandosi di un prodotto del gruppo che attualmente sta cambiando radicalmente la sua tradizione mototoristica, il prototipo è realizzato ovviamente su una delle recenti piattaforme elettriche, con le ruote poste agli estremi della scocca per massimizzarne l'abitabilità. Pur fornita di guida autonoma, la AI:me mantiene nell'abitacolo volante e comandi, per dare comunque al conducente la possibilità di un ruolo attivo, magari preferenzialmente fuori dai centri urbani. Secondo le idee del brand, infatti, questa sarà l'architettura ideale per affrontare il traffico che ci attende nelle congestionate città del prossimo futuro; una visione forse realista ma decisamente poco accattivamente quanto a stress negli spostamenti. La guida autonoma è pensata quindi proprio per alleviare il disagio causato da questo tipo di circolazione. Nello stand Audi la AI:me sarà in compagnia della Q2L e-tron, la crossover ricavata dalla scocca allungata della Q2 disponibile soltanto sul mercato cinese.

Saranno multischermo le prossime Hyundai







Le Hyundai cambiano dentro. Le prossime vetture del marchio avranno plancia e comandi di nuovo tipo, progettati per renderne l'individuazione più semplice
e intuitiva. Il nuovo layout è stato mostrato su una i30, segno questo che la novità non sarà destinata unicamente a modelli alto di gamma, e ha lo scopo di ridurre il numero di interruttori e bottoni a favore di un'interfaccia semplificata. A questo scopo sulle due razze del volante sono stati accorpati molti dei controlli tramite due larghi touchpad divisi in quattro settori, configurabili a seconda delle abitudini di chi guida. Grande cambiamento anche nella strumentazione: nel cruscotto sono stati installati due schermi leggermente sfalsati longitudinalmente. Ciò fa sì che la grafica sia mostrata parte sul primo schermo e parte sul secondo, dando così luogo a una sorta di rendering 3D che è di più immediata interpretazione. In plancia c'è poi un altro schermo di grandi dimensioni per infotainment e navigazione, che raggruppa una serie di comandi touch e riduce ulteriormente il numero di tasti tradizionali. La nuova architettura è ancora in fase sperimentale e suscettibile di variazioni di aspetto, ma Hyundai ne prevede l'impiego generalizzato sulla sua gamma già a partire dall'anno prossimo.

02 aprile 2019

Mobilità in crisi a NY





Quello che sta succedendo a New York è emblematico di come le istituzioni siano incapaci non solo di gestire ma anche solo di seguire l'evoluzione della mobilità. La Grande Mela è citata spesso dalle nostre parti come un modello di trasporto integrato, capace di garantire il movimento a milioni di persone con un servizio di mezzi pubblici all'altezza. Purtroppo non è così. Le pur ramificate linee della subway continuano a cumulare ritardi che rendono impossibile rispettare impegni e appuntamenti. Così sale l'utilizzo dell'auto, che a New York storicamente non è di proprietà per l'impossibilità di parcheggio. Quindi taxi e Uber a manetta. Risultato? Ingorghi sempre più frequenti, peggiorando ulteriormente la situazione. Un gatto che si morde la coda, una situazione senza uscita. Ma il governor Cuomo ha avuto una bella pensata. Nell'ambito del nuovo budget da 175 milioni di dollari, ha incluso una nuova tassa sugli ingorghi, da riscuotere con un pedaggio che sarà imposto a chi si inolti oltre la 60a strada. Quindi entrare in Lower Manhattan sarà un privilegio e a masse di lavoratori con poco denaro in tasca toccherà subire senza alternative. Situazioni solo americane? A Milano le cose non sono molto diverse. Anche qui un'amministrazioine incapace di risolvere il problema della mobilità strombazza sui mezzi pubblici incurante dei crescenti disservizi e dei ritardi, a danno delle auto la cui viabilità viene costantemente ridotta senza alcun senso e sulle quali vengono imposte tasse e pedaggi pur sapendo che sono indispensabili. Ovviamente poi si aumentano pure le tariffe del traporto pubblico senza che la sua utilità sia minimamente cresciuta. E a corollario di tutto, il parallelo NY-Milano vale anche per i superstipendi dei manager, la cui remunerazione non è mai messa in relazione all'efficienza dei servizi gestiti. Fanatismo e incapacità vanno di pari passo, quindi, ma i problemi restano insoluti e per chi non può resta solo l'arte di arragiarsi.

Futuro virtuale?





Certo, viviamo in un periodo di liquidità. No, non quella economica, peraltro notevole proprio dove i soldi non servono (cioè nelle banche e nelle tasche degli imprenditori) e scarsissima in saccoccia alla dominante parte povera della popolazione, ma quella delle notizie, degli eventi, in una parola della realtà. Tra fantasie da analista, fake news e deliri di onnipotenza, intravederla è sempre più difficile, con buona pace del mondo digitale che larga parte di reponsabilità ha nel nasconderla. E in ambito liquido, FCA sta facendo la sua parte nel mondo auto. Con i marchi, (Lancia la chiudiamo, anzi la rilanciamo; Alfa ha tirato a fondo Maserati, niente nuovi modelli; anzi nuove versioni edge) e con la tecnologia (no al Diesel, lunga vita al gasolio; ibride no, futuro ibrido generalizzato). L'ultima notizia, da inquadrare in questo fumoso ambito di futuro è quella relativa alla ventura GTV di Alfa Romeo che oggi è attesa per il 2021. La foto, presa da un power point di presentazione, riguarda un'ibrida che sarebbe la versione coupé della Giulia e adotterebbe le stesse meccaniche, Quadrifoglio in testa compresa. In questo caso, la potenza complessiva erogata dal 2.9 V6 e dal sistema elettrico raggiungerebbe i 600 CV, con trazione integrale e torque vectoring. La coupè dovrebbe stare in buona compagnia, se l'annuncio delle due nuove Suv che andranno ad affiancarsi alla Stelvio avrà un seguito; che poi sia tutto reale staremo a vedere. I recipienti dei liquidi si vuotano facilmente.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...