24 luglio 2017

Blind screen anche sulla Ampera-e?















A volte un piccolo bug può fare danni più grandi quanto si pensi. E' il caso della Chevrolet Bolt, la nuova elettrica di GM in fase di lancio anche dalle nostre parti sotto il nome di Opel Ampera-e, che manifesta un piccolo ma serio problema di visibilità. Sulle vetture dotate del parabrezza nella finitura grigio chiaro unita all'interno nella tinta "light ash gray and ceramic white", la scelta di tonalità dà luogo a forti riflessioni che in determinate condizioni rendono la guida pericolosa, causando una sorta di cecità temporanea del guidatore. Il problema è stato segnalato alla NHTSA (l'ente di controllo Usa sulla sicurezza stradale) su alcuni forum e l'ente sta facendo controlli per decidere se ordinare un richiamo. Nel frattempo gli sfortunati pionieri dell'elettrico a stelle e strisce hanno dovuto provvedere a proprie spese alla sostituzione della plancia, con un costo di circa 2.500 dollari che per ora GM si rifiuta di accollarsi. Magari però in Europa le plance sono solo scure...

Mica tutti uguali, i cavalli










Di GT40 originali penso ce ne siano in giro ormai poche, Restano però le repliche, che se sono fatte come si deve hanno ancora moolto da dire. Come in questo video, dove una replica motorizzata Gurney-Weslake fa vedere i sorci verdi un po' a tutti in accelerazione. Il V8 è un 427 cid (6994,26 cm3) da 450 CV, abbastanza pochi rispetto alle supervitaminizzate che le fanno da contorno, ma che uniti al peso ridotto e alla rapportatura racing sparano agilmente la vecchietta oltre i 250 orari sul quarter mile. Ma la chicca è la sdrumata che si becca una Dodge Challenger SRT Hellcat, che pur con un differenziale di potenza di ben 267 cavalli rimane nettamente indietro. Senza contare che se guardate bene a fine sparo dallo scarico esce un fumino bianco che la dice lunga sull'affidabilità di quei 717 CV. OK, gli spari sul quarto di miglio sono una specialità Usa che non dice nulla sulle vere doti stradali dell'auto. Ma pensate che sul ring sarebbe andata diversamente?

19 giugno 2017

Appuntamento a luglio





Quest'anno si anticipa. Così le vacanze arrivano prima, ma purtroppo anche il ritorno sarà anticipato; me ne farò una ragione. Cari topolini, ci vediamo a luglio e per chi nel frattempo parte, buone vacanze.

16 giugno 2017

La Panoz elettrica per Le Mans











Dan Panoz, figlio di Don Panoz, una dinastia di imprenditori farmaceutici di origini italiane con il pallino delle corse. Dall'89 in pista e ora alla rincorsa delle nuove tecnologie, con la Green4U presentata a Le Mans ieri, in occasione della 24 ore che si corre in questo weekend. E' una GT elettrica a batterie che nelle intenzioni del tycoon dovrebbe debuttare già l'anno prossimo sul tracciato endurance. L'omologazione dovrebbe avvenire nella categoria GTE e la scocca in fibra di carbonio prevede l'abitacolo a sinistra, lasciando spazio per le ingombranti batterie sull'altro lato. Accumulatori per i quali è prevista la sostituzione rapida, tanto quanto la ricarica, che dovrebbe avvenire in appena 35 minuti grazie a speciali caricatori installati nel box. L'autonomia, trattandosi di un'auto da competizione, è valutata più che in chilometri in unità di tempo: per la vettura disegnata da Peter Stevens le ipotesi sono di un range da 48 a 55 minuti con una velocità massima attorno ai 300 orari, mentre la strategia di corsa si baserà sul cambio batterie a fine autonomia, effettuato con tempi paragonabili a quelli di un rifornimento classico. I motori di propulsione sono due, uno per asse, e con la loro potenza complessiva attorno ai 600 CV garantiscono anche la trazione integrale con torque vectoring.

Quasi pronta la Jag elettrica





Jaguar accelera sull'elettrico performante, distaccando così le rivali tedesche. E' pronta al lancio infatti la I-Pace, la Suv elettrica del brand, che dovrebbe andare sul mercato nel corso di quest'anno con l'allestimento finale della catena di produzione presso la Magna Steyr in Austria. La vettura è dotata di una piattaforma dedicata in alluminio, con un pacco accumulatori da 90 kWh, che impiega batterie sviluppate appositamente per il marchio con maggiore densità energetica (ma non si sa da chi), e le assicura un'autonomia di circa 350 km, mentre i due motori, uno per ogni asse, hanno una potenza complessiva di 405 CV e una coppia di 700 Nm. Debutto ufficiale a settembre al salone di Francoforte con una profilatura assai simile (come del resto abitudine della Casa) alla concept.

14 giugno 2017

GT2 RS in action









L'altro giorno in statica; ora in prova al Ring. La Porsche 911 GT RS si vede bene in azione durante questa sgroppata in solitaria sulla Nordschleife e dal video si apprezzano le cambiate ultrarapide del PDK e i lievi accenni di sovrasterzo di potenza in uscita di curva, probabilmente controllati da un sistema elettronico vista la morbidezza dell'uscita di traiettoria e l'assenza di cambio di tono dello scarico, segno che il driver non  ha alleggerito ma ci ha pensato la centralina. Sinceramente non ho mai trovato particolarmente attraente il sound Porsche, ma è indubbio che la GT2 RS sia un assoluto.

Amazon fa sul serio con le auto





L'anno scorso c'era stata l'iniziativa pilota con la Seat in Francia. Ora però pare proprio che Amazon stia pianificando un ingresso alla grande nel mondo della vendita di automobili. In effetti il ruolo della internet company Usa sta assumendo sempre più una connotazione di venditore globale, cui non è precluso alcun segmento di mercato, ma rispetto a ciascuno dei quali viene applicata una politica specifica. Nel caso delle auto l'esperienza francese fa scuola, ma riguardava solo 15 auto pre-immatricolate. Ora si tratta di affrontare il mercato con un approccio globale, che tenga conto delle diversità burocratiche in vigore e dei tempi effettivi di consegna legati alla produzione. Chi compra sul web non è disposto alle attese che contraddistinguono certi modelli e si tratta di vedere quale politica Amazon sarà in grado di seguire o addirittura imporre ai fornitori sulla base prima delle prospezioni di vendita e poi sugli (eventuali) dati reali. L'esistenza del database Amazon Vehicles è di supporto ma occorre implementare una rete di stoccaggio dei veicoli e una rete di servizio, che comprenda anche officine per la manutenzione. A questo riguardo, sembra che Amazon stia facendo passi verso accordi collaborazione con società di servicing terze rispetto a quelle delle concessionarie delle Casa e in grado di trattare una rete multimarca con efficienza. Il sistema di stoccaggio dei veicoli richiede ampi spazi e una logistica ad hoc, ma è fondamentale per fare da buffer rispetto alla fornitura. Per le Case potrebbe anche rappresentare un sistema remunerativo per ammortizzare gli stock e livellare la domanda su tempi lunghi, ma ovviamente Amazon vorrà dire la sua e guadagnarci facendo dumping. Dal punto di vista fiscale, poi, le cose potrebbero essere ancora più complesse; forse è per questo che il delivery partirà probabilmente in UK, Paese notoriamente molto permissivo quanto a regole fiscali, con base operativa in Lussemburgo, altro punto oscuro della condivisione fiscale UE. In ogni caso sarà interessante vedere l'evoluzione dell'iniziativa.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...