15 settembre 2016

Per (gli ultimi) patiti della velocità...





Conoscete Airbnb? E' un sito mediante il quale si affittano case direttamente dai proprietari in tutto il mondo. Cosa c'entra con le auto? Ve lo dico subito: all'insegna della più pura trasversalità del marketing è stata inserita tra le offerte quella di un ricco signore di Beatty, Nevada, Usa, che possiede una lussuosa villa high tech nel bel mezzo del nulla, ergo il deserto del Nevada. Un'area desolata ma perfettamente piana, dove, grazie a un accordo con Audi, è possibile scorrazzare con una R8 V10 che viene fornita insieme all'affitto della casa al prezzo complessivo di 559 euro a notte. Le prenotazioni partono da domenica prossima e la finestra di disponibilità è stretta, ma sono sicuro che l'iniziativa avrà successo e che molte prenotazioni saranno rifiutate per eccesso di domanda. Sì, perché nel deserto non c'è limite di velocità e ci si può sfogare tirando al limite il V10 raggiungendo e mantenendo (se ve la sentite, perché comunque non è asfalto) i 330 orari dichiarati per la R8. In casa ci sono 4 posti letto in tre camere distinte con due bagni e al costo del soggiorno occorre ovviamente aggiungere il volo per Las Vegas, mica male partendo dall'Europa. Magari però con una puntatina al casinò il weekend salta fuori..

14 settembre 2016

Primi km della Volvo autonoma





Come molti altri costruttori, Volvo prosegue nella corsa all'automobile autonoma, concetto che sta perfettamente nella new age (la chiamano 4a rivoluzione industriale) di un mondo dove a parte pochi (fortunati?) tutti vedranno ruoli, lavoro e compiti svolti da macchine intelligenti, macchine in senso ampio, intendo. Speriamo ci restino almeno i neuroni e che non si deleghi anche il pensiero ai robot. Anyway Volvo, dicevo, va avanti e venerdì è uscita dallo stabilimento di Göteborg la prima XC90 destinata ai test. Prove che si svolgeranno su un circuito cittadino di 50 km, sul quale le vetture si muoveranno, appunto, autonomamente. Un ruolo di guidatori è già stato selezionato e impiegherà le vetture; quando l'auto entrerà in una delle zone previste per la sperimentazione si attiverà un messaggio di avviso sul cruscotto associato al lampeggio di luci poste sui paddles al volante. A questo punto al pilota basterà tirare entrambe le palette in segno di assenso e il sistema entrerà in modalità automatica. All'uscita dal percorso autonomo si ripetono il messaggio e il consenso con le palette, ma se il guidatore fosse distratto e non ottemperasse alla procedura, la XC90 si fermerebbe automaticamente a bordo strada. Volvo ha pianificato per il 2021 il lancio delle prime auto self driving sul mercato e in questo senso l'agreement con Ford, Uber, Lyft e Google dovrebbe accelerare le messe a punto; non che la joint funzioni allo stesso modo per tutti gli attori, però, visto cosa accade a Mountain View.

13 settembre 2016

L'auto misteriosa di VLF sbarca in Europa









Dopo la Destino, presentata a Detroit 3 anni fa, e la Force 1 V10, derivata da una Viper, la VLF intende produrre un'auto vera e propria, invece di modificarne una. E' negli intenti di Bob Lutz, infatti, uomo di grande esperienza automotive oltre che socio e mente creativa dell'azienda, sottoporre a un costruttore europeo la sostanziale modifica di un per ora misterioso modello di grande produzione,0 per ricavarne una special da circa 85.000 euro da rivendere inizialmente sul mercato del Vecchio Continente. L'idea di Lutz è quella di mantenere piccoli volumi produttivi, attorno alle 1.000 vetture annue, ma di realizzare vetture custom esclusive a un prezzo minore rispetto a quello di tante vetture di serie alto di gamma. E di fatto Lutz se ne intende di business, visto che attualmente la VLF è in attivo "riciclando" delle Fisker Karma con motori Corvette.

Anche open air la GT









A Ginevra Mercedes porta la roadster della AMG GT e per questo ha diffuso un videoteaser della vettura. Non ci sono ancora dati tecnici certi, ma per ora si sa che avrà il tetto in tela e che sarà disponibile, come le coupé, nelle versioni normale e S con il solito V8 biturbo da 462 e 510 cavalli. Nella progettazione del necessario irrigidimento a compensare la mancanza del tetto, Mercedes ha impiegato tecnologie leggere per ridurre l'incremento di peso. A ottobre dal vivo.

Va più lontano ma per la ricarica ci vuole sempre un sacco





Dopo il debutto a inizio anno, la Chevrolet Bolt, prevista sulla strada per il 2017, ha ricevuto un nuovo tipo di batterie al litio da 60 kWh che le assicurano un'autonomia di 238 miglia, 383 km circa. Un incremento legato alla prevista competizione commerciale con la Tesla Model 3, che vanta un range di 346 km. La Bolt dispone di un motore da 203 CV e 361 Nm e secondo GM va da 0 a 96 km/h (60 mph) in 7 secondi, ma per la ricarica occorrono ancora ben 9 ore e con un sistema definito level 2, che raddoppia la tensione di rete (110 V in Usa), altrimenti il tempo necessario si dilata ulteriormente. Certo, usando il caricatore a corrente continua ad alta tensione bastano 60 minuti per ottenere l'80% della carica totale. Peccato che l'apparecchio costi una percentuale significativa del prezzo di acquisto della stessa Bolt, 37.500 dollari, e che non si possa portare in giro. La coperta è sempre corta, non ce n'è.

C'è chi può...





Da un po' di tempo la corsa alle ipercar è in pieno svolgimento e se c'è spazio anche per le new entry, figuriamoci per chi un blasone ce l'ha già. E il caso di Aston Martin e della sua AM-RB 001, sviluppata con Red Bull Racing e prevista per il 2018. V12 con sistema ibrido, scocca in carbonio progettata da Adrian Newey, la AM-RB si prospetta come la nuova McLaren F1, con il prezzo assolutamente astronomico di oltre 3 milioni di euro. Beh, nonostante il considerevole esborso richiesto (con i conseguenti lauti guadagni per Aston, che pur impiegando materiali "esotici" non fa certo beneficienza), la Casa non ha intenzione di estendere la produzione delle 150 auto previste per coprire i 450 ordini già ricevuti. Un bel 300 ricconi resteranno quindi a bocca asciutta almeno fino al 2022, quando potrebbe essere deliberata una nuova ipercar. Nel complesso business di questo segmento esclusivo occorre quasi sempre aggiungere "un pezzo alla collezione". Così i vari nababbi che già possiedono Ferrari LaFerrari, McLaren P1 e Porsche 918 Spyder non avranno pace vedendo quel "buco", ma Aston la mette giù dura, finché può.

12 settembre 2016

Un altro V8, un'altra Porsche









Un po' più di 4 anni fa avevo pubblicato il video di un perverso yankee che aveva installato un V8 da 427 CID (un bel 7 litri) sulla scocca di una Porsche Turbo. Ora c'è il bis, quanto a marchio, almeno. Con un altro V8, stavolta Ford e per la precisione il Coyote della Mustang, "ficcato" nel vano motore (ma anche nell'abitacolo) di una Cayman. Un po' più piccolo dell'unità GM, ma sono sempre 5 litri e due cilindri in più, peraltro nettamente più "alti" di un boxer. Il video narra del dyno test, dove si sono visti 431 CV e 494 Nm alla ruota. Considerato che il motore standard eroga 450 CV e 515 Nm non è che l'elaborazione fornita dalla Lund Racing sia di quelle da schiodare i tombini, ma almeno compensa un po' le perdite della trasmissione. Il sound è più racing di quello dell'antenata; i pesi... mah?

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...