12 giugno 2016

Tanto per gradire...











Giusto per prendere le misure del Trophy, dato che la settimana scorsa vi ho mostrato il video del giro record al TT di Mark Higgins con la Subaru, eccovi ora quello di uno dei re del tracciato, Michael Dunlop, che con la sua BMW S 1000 ha staccato una media di 10 km/h superiore a quella dell'auto. Da paura, letteralmente. Certo bisogna conoscerlo palmo a palmo il tour dell'isola, ma per tenere il gas sempre aperto a 'sta maniera passati i 18 anni ci vuole una generosa dose di follia pura. Comunque chapeau a Mr. Dunlop

10 giugno 2016

Una NSX elettrica per il centenario di Pikes Peak





Alla corsa in salita più famosa del mondo, che quest'anno compie 100 anni (ma è stata disputata ufficialmente solo 94 volte) la Honda quest'anno schiera una NSX puramente elettrica (quella di serie è ibrida). Presentata sotto il brand Acura, la divisione Usa, e alla guida di Tetsuya Yamano, vincitore l'anno scorso della Exhibition Class con la CR-Z elettrica, l'auto è potenziata da 4 motori elettrici e correrà nella categoria Electric Modified. Il gruppo motore è l'evoluzione del sistema Electric Super-Handling All-Wheel Drive dell'anno scorso (wow i jap hanno il tocco magico per i nomi) ed è in grado di fornire una coppia specifica a ciascuna ruota a seconda delle condizioni di attrito e della traiettoria del veicolo. I veicoli elettrici stanno diventando popolari alla Pikes Peak poiché non hanno il problema di perdere potenza al salire della quota (l'arrivo è a 4.302 m); inoltre il controllo di trazione funziona meglio che su un motore a combustione. In ogni caso Honda schiererà anche due NSX alleggerite e a a scarico libero (nella foto), gestite dal team americano della Casa.


09 giugno 2016

Un po' troppo autonome?





Ci sono indizi secondo i quali il sistema di guida quasi-autonomo delle Tesla potrebbe rivelarsi un po' troppo autonomo. Negli States, infatti, una Model X con appena cinque giorni di vita si è schiantata contro un edificio per quello che gli yankee chiamano unattended acceleration, un'accelerazione inattesa (e ovviamente non voluta). Il proprietario sostiene che l'auto abbia accelerato da sé, mentre Tesla si difende affermando di aver raccolto dati dal sistema elettronico della vettura che indicano come prima del crash l'auto viaggiasse a quasi 10 km/h e che il movimento sia stato causato da una pressione a fondo del pedale dell'acceleratore. Questa storia richiama l'eco dei fatti degli anni '80, quando le Audi 5000 furono oggetto appunto di casi accelerazione improvvisa che portarono anche a qualche decesso, e di quelli dello stesso genere relativi ad alcune Toyota di qualche anno fa. Nelle due situazioni la colpa fu ritenuta a carico del posizionamento dei pedali freno e acceleratore troppo vicini (Audi) e di pieghe del tappetino che ostacolavano la corretta postura del piede (Toyota). Ma qui le cose sono diverse per la presenza dell'Autopilot, il sistema di guida semi-automatico di Tesla, e per una serie di riscontri analoghi anche sulle Model S; sembra strano poi che automobilisti avvezzi da sempre al cambio automatico improvvisamente pestino sull'acceleratore invece che sul freno. Rumors parlano di qualcuno che spinge per ottenere un'inchiesta mentre Tesla ovviamente tende a sminuire i fatti. Ma gli States quanto a faccende legali sappiamo quanto siano imprevedibili...

08 giugno 2016

Torino Parco Valentino







E' la seconda edizione, ma per me la prima, perché l'anno scorso non ero riuscito ad andarci. Un salone diverso, open air, nel senso che gli stand sono collocati lungo un percorso all'interno del parco, e decisamente fruibile perché ad accesso libero e virtualmente illimitato, dato che le postazioni sono illuminate fino alle 21 e comunque fino a mezzanotte ci si può scorrazzare. Diverso ma comunque salone, con gli stand standard (eh ehe) che mettono tutti sullo stesso piano e fanno risaltare il prodotto, cioè le auto. 8 anteprime mondiali, 21 italiane, 100 auto in totale, con gustose e rare opportunità, come la Noble o la Mazzanti Evantra Millecavalli. Come sempre non voglio tediarvi con i dati tecnici, li potete trovare dappertutto. Date un'occhiata invece alla gallery delle più sfiziose, dalle già citate ai pezzi unici dei carrozzieri, tutte prima della calca dei prossimi giorni.









































































































06 giugno 2016

Niente di nuovo sotto il sole









Il debutto della seconda generazione della Audi A5 corrisponde all'ulteriore perfezionamento della ormai tradizionale trazione integrale quattro. Disponibile per ora sui modelli 2.0 TFSI con S tronic, il sistema "ultra" permette di disaccoppiare completamente l'assale posteriore, trasformando di fatto l'auto in una trazione anteriore quando non ci sia bisogno della 4x4, per esempio nella marcia su rettilineo a velocità costante. Il disinnesto agisce sull'uscita dal differenziale centrale e sui semiassi, consentendo il risparmio di attriti conseguente all'interruzione della rotazione dell'intero albero di trasmissione e del differenziale posteriore. Un'idea interessante, anche c'è un aggravio di peso, pur limitato, ma che non definirei certo nuova. Nell'ottobre del 1986, infatti, la Lancia (quando ancora il marchio aveva qualche velleità tecnica) mise sul mercato la Y 10 4WD, che disponeva di un sistema elettropneumatico di inserimento della trazione integrale tale da consentire l'immobilità di albero e differenziale posteriore quando l'auto viaggiava in 2WD. Non c'era l'automatismo, certo, ma parliamo di trent'anni fa. A riprova che anche da noi le idee non mancano.

Posti auto più larghi per le clienti cinesi









Nella città cinese di Dallan, collocata nel nordest del Paese, un centro commerciale ha deciso di offrire posti auto dedicati al pubblico femminile. Quella che d'acchito sembra una semplice cortesia, di fatto potrebbe però configurarsi come una provocazione: i posti sono infatti più larghi del 50% rispetto agli altri, un po' come quelli per i disabili insomma. Individuati dal colore rosa e dalle scritte che li identificano come riservati, sono però soltanto 8 su un totale di 400 spazi disponibili, il che li qualifica più come un vettore pubblicitario che come un effettivo servizio. L'iniziativa ha però aperto una querelle sulle doti di abilità alla guida del pubblico femminile, pur in una nazione non certo paritaria come la Cina. Un sondaggio effettuato localmente ha mostrato una lieve prevalenza dei favorevoli, mentre risulta tutta da provare la tesi che un'area maggiore sia affettivamente necessaria alle automobiliste piuttosto che ai guidatori dell'altro sesso. E dalle nostre parti come sarebbe presa l'iniziativa? Un fiorire di "pass donna" farlocchi?

Adrenalina per gatti senza coda












Quando si parla di TT l'associazione agli hot laps delle due ruote è automatica. La pista più pericolosa del mondo (è un tracciato che gira intorno all'isola con poche e velleitarie protezioni per i piloti) richiede "un pelo" incredibile, oltre che una conoscenza profonda e non sono pochi i professionisti che dichiarano di aver timore nell'affrontarla. Oggi però vi propongo un approccio differente al circuito dell'isola di Man (famosa anche per una specie di gatti) : un giro a manetta a bordo di una Subaru WRX pesantemente modificata, che eroga 600 CV e dispone di un kit aerodinamico ad hoc. Il pilota di rally brit Mark Higgins ci dà dentro di brutto e stacca un tempo di 17'49.75" sul tracciato di 60,708 km, corrispondente a una media di 204,3 km/h. Mica male, anche se il record assoluto è quest'anno di Michael Dunlop (ma va?) che in sella a una BMW S1000 Superbike ha girato in 16,58.254 alla media di 214,63 km/h. Il video è lungo e parlato alla yankee (cioè troppo), ma il sound del boxer è musica per le orecchie.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...