27 maggio 2016
Più V8 cattivi nel futuro
Cosworth, nome mitico per appassionati di corse e vetture esagerate, tipo la Ford Sierra. Un marchio sinora caratterizzato da piccole produzioni di alta qualità che però sta per fare il balzo verso i grandi numeri: è stata annunciata infatti l'apertura di uno stabilimento a Detroit per la costruzione di V8, che si aggiunge agli impianti in Indiana e North Carolina, allo scopo di aumentare la produzione in vista di contratti di fornitura che sembra interesseranno tutte le Case yankee, dalla Ford, per anni proprietaria del marchio, alla Chrysler, passando per GM, oltre alle forniture specializzate, come quella per la rinata TVR. Il nuovo stabilimento è destinato principalmente ai V8, come dicevo, ma sono in programma ampliamenti di gamma verso motori meno frazionati, che seguiranno specifici programmi di sviluppo e downsizing sviluppati insieme ai partner coinvolti. La scelta del Michigan e dunque legata alla vicinanza agli headquarters delle big three, ma anche ai sostanziosi contributi del governo locale, che risulta molto generoso con chi crei posti di lavoro in una delle zone più depresse degli States. La produzione inizierà ad agosto 2018.
Niente cavalli per la BRZ
Un po' più di anno fa sembrava che il sodalizio Subaru-Toyota avesse deciso di dare finalmente alla BRZ/GT-86 quell'iniezione di cavalli che ne avrebbe fatto una sportiva con i fiocchi. E invece niente, peccato. La versione 2017 della BRZ (che prefigura di fatto anche la variante Toyota), infatti, si presenta unicamente con varianti stilistiche e aerodinamiche e un leggero aumento di potenza, da 200 a 208 CV e di coppia, da 205 a 212 Nm; un buon inizio ma ben lontano dai 300 cavalli che trasformerebbero la bilanciata e bassa coupé in una sportiva davvero tosta. Rimane anche il cambio manuale a 6 marce con l'opzione dell'automatico, mentre il rapporto di riduzione dello sterzo passa da 4,1:1 a 4,3:1 e la taratura delle sospensioni viene rivista con una aumento di rigidità delle molle e una barra stabilizzatrice di maggior sezione. Un nuovo pacchetto Performance sarà però offerto: comprende freni Brembo, ammortizzatori Sachs e ruote nere da 17 pollici; in milanese si dice "l'è come ciuccià un ciod" e rende bene il deal di maniera. Ci sono invece modifiche estetiche; paraurti più basso e largo con gruppi ottici a Led e all'interno, con un nuovo schermo da 4,2 pollici con display multifunzione che incorpora un cronometro per i tempi sul giro e un cruscotto rivestito in pelle. Sul mercato da settembre.
25 maggio 2016
La BBC raddoppia con Extra Gear
Un po' più di un anno fa la BBC decise di far fuori Clarkson per l'ennesimo eccesso dovuto alla sua protervia. Al di là del prosieguo di carriera del trio, ormai definito con il debutto di The Grand Tour in autunno su Amazon Prime, la BBC ha annunciato il suo nuovo show di motori: nato come uno spin off interno, si chiamerà Extra Gear e raddoppia il numero di conduttori che passano da 3 a 6, Sabine Schmitz compresa (prima donna nel programma). Un'impresa impegnativa per un format nato con la metà dei partecipanti, ma il network intende indirizzare il programma più agli storici appassionati del concetto di spettacolo con vetture a latere (quindi show ed esagerazioni sceniche) che a chi voglia realmente sentir parlare di automobili e di prestazioni. In ogni caso BBC trasmetterà Extra Gear a partire da domenica prossima 29 maggio sulla terza rete e non sulla seconda, che ospitava abitualmente Top Gear; una scelta forse prudenziale in attesa di esaminare i report sugli ascolti. A Chris Harris e Rory Reid, il promo del programma in partenza.
Mach 1 al litio per cominciare
La Formula E c'è già; ora attendiamo gli e-kart. Beh, ma ci sono già, direte voi. Vero, ma quelli di cui parlo sono davvero da corsa, con uno 0-100 sotto i 5 secondi e una ripresa fulminante. Come quello prodotto dalla Bosch, che ha collaborato con la FIA e la DMSB (l'associazione tedesca per le corse automobilistiche) nella progettazione e con la Mach 1 Kart per il telaio e ha così presentato a Berlino il suo nuovo prodotto, capace di raggiungere una velocità di punta di 130 km/h grazie ai suoi due motori da 10 kW che sparano la bellezza di 300 Nm sulle ruote posteriori fin dal primo giro di ruota. Il progetto si basa su accumulatori al litio che lavorano alla tensione di 48 V ed è previsto un sistema di recupero dell'energia in frenata, dato che i motori fungono anche da generatori in rilascio. Il nuovo e-kart è ancora in fase di sviluppo e le prestazioni potrebbero aumentare ulteriormente; nel frattempo continuano test e accordi per realizzare un vero e proprio campionato ad hoc, che Bosch mira a far diventare un entry level per piloti professionisti.
23 maggio 2016
Vanno in affanno le i3 Usa
Da un lato le Rolls, dall'altro le i. BMW cavalca con nonchalance i due estremi del mondo automobilistico, ma qualche volta si perde in qualche défaillance tecnica. E' il caso delle i3 Rex vendute in Usa, quelle equipaggiate con il range extender, costituito da un biclindrico a benzina che aziona il generatore incorporato e aumenta, appunto, l'autonomia effettiva dell'auto elettrica. Parecchi clienti si sono lamentati dell'efficienza del sistema, che in determinate situazioni non riesce a spingere la vettura a più di 70 km/h; tipicamente quelle in cui la batteria è davvero assai scarica e richiede per la ricarica (peraltro parziale) quasi tutta la potenza del piccolo motore. I clienti non si sono però fermati alle lamentele: hanno intrapreso infatti una class action contro la Casa, chiedendo i danni per quella che l'avvocato del gruppo definisce una situazione potenzialmente assai pericolosa, vista la subitaneità con cui il calo di potenza si verifica. In pratica il guidatore vede l'auto rallentare improvvisamente e devo dire che il ricorso non mi sembra del tutto strumentale; chi ha guidato negli Usa sa infatti come gli automobilisti locali siano intolleranti e protervi verso chi si muova anche solo di poco sotto la media "condivisa" del percorso su cui ci si trova. Nel ricorso si lamenta anche come questo comportamento della i3 non sia per nulla spiegato alla concessionaria in sede di acquisto e come così facendo BMW di fatto compia una mistificazione nascondendo il reale comportamento della vettura. Nessun commento ufficiale della Casa per ora, ma sappiamo che gli avvocati yankee sono dei mastini...
The very last ones
Nello scorso weekend Rolls Royce ha colto l'occasione del concorso di eleganza di Villa d'Este per presentare la gamma Zenith, canto del cigno per le versioni Phantom Coupe e Drophead Coupe dato che nella nuova gamma del modello, prevista per il 2018, non ci saranno più più versioni a due porte e convertibili. Sviluppate al centro Bespoke, dedicato alle personalizzazioni delle già ultraesclusive vetture, le Zenith celebrano le più tipiche (e inflazionate, lasciatemelo dire) cover del lusso automobilistico d'antan, espresso in particolari come il tavolino da picnic incorporato o il frigorifero che contiene due bottiglie di champagne, o ancora la speciale placca contenuta in un cassettino che celebra le vetture come le ultime della serie: Per non parlare delle incisioni laser ai bordi dei braccioli che riproducono la mappa delle oocation ove le concept delle auto erano state presentate (ci mancano soltanto riferimenti all'Orient Express e a Poirot e siamo a posto). La parte meccanica è quella consueta: motore V12 di 6.750 cm3 con potenza di 460 CV e coppia massima di 720 Nm e cambio automatico a 8 marce, uno ZF in pratica; si poteva fare meglio, no? Ne faranno solo 50, affrettatevi.
La più esagerata delle Clio in serie limitata
Renault è in procinto di lanciare una versione pompata di brutto della Clio sotto l'ormai consolidato brand sportivo Renaultsport, nota per ora con il nome di progetto KZ 01. La vettura debutterà con ogni probabilità al GP di Monaco, pratica anche questa ormai quasi abituale per i nuovi modelli "cattivi" del marchio, e le foto sono comparse in rete sul sito ceco Car.forum.cz. La vettura dovrebbe mutuare i gruppi della Mègane Renaultsport pur basandosi sulla meccanica della Clio 220: la potenza sarebbe salita quindi ad almeno 250 CV, ma fonti interne parlano addirittura del 2 litri turbo da 275 CV; mica male considerato che sono che scaricati sulle ruote anteriori della Clio. Sempre secondo i rumors, la vettura potrebbe essere concepita soltanto per una piccola serie chiusa da 500 pezzi, ma al riguardo sono ancora in corso gli studi di mercato. Notevoli comunque i particolari, come il volante da formula con led e indicatori nella parte superiore della corona.
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