Da un lato le Rolls, dall'altro le i. BMW cavalca con nonchalance i due estremi del mondo automobilistico, ma qualche volta si perde in qualche défaillance tecnica. E' il caso delle i3 Rex vendute in Usa, quelle equipaggiate con il range extender, costituito da un biclindrico a benzina che aziona il generatore incorporato e aumenta, appunto, l'autonomia effettiva dell'auto elettrica. Parecchi clienti si sono lamentati dell'efficienza del sistema, che in determinate situazioni non riesce a spingere la vettura a più di 70 km/h; tipicamente quelle in cui la batteria è davvero assai scarica e richiede per la ricarica (peraltro parziale) quasi tutta la potenza del piccolo motore. I clienti non si sono però fermati alle lamentele: hanno intrapreso infatti una class action contro la Casa, chiedendo i danni per quella che l'avvocato del gruppo definisce una situazione potenzialmente assai pericolosa, vista la subitaneità con cui il calo di potenza si verifica. In pratica il guidatore vede l'auto rallentare improvvisamente e devo dire che il ricorso non mi sembra del tutto strumentale; chi ha guidato negli Usa sa infatti come gli automobilisti locali siano intolleranti e protervi verso chi si muova anche solo di poco sotto la media "condivisa" del percorso su cui ci si trova. Nel ricorso si lamenta anche come questo comportamento della i3 non sia per nulla spiegato alla concessionaria in sede di acquisto e come così facendo BMW di fatto compia una mistificazione nascondendo il reale comportamento della vettura. Nessun commento ufficiale della Casa per ora, ma sappiamo che gli avvocati yankee sono dei mastini...
23 maggio 2016
Vanno in affanno le i3 Usa
Da un lato le Rolls, dall'altro le i. BMW cavalca con nonchalance i due estremi del mondo automobilistico, ma qualche volta si perde in qualche défaillance tecnica. E' il caso delle i3 Rex vendute in Usa, quelle equipaggiate con il range extender, costituito da un biclindrico a benzina che aziona il generatore incorporato e aumenta, appunto, l'autonomia effettiva dell'auto elettrica. Parecchi clienti si sono lamentati dell'efficienza del sistema, che in determinate situazioni non riesce a spingere la vettura a più di 70 km/h; tipicamente quelle in cui la batteria è davvero assai scarica e richiede per la ricarica (peraltro parziale) quasi tutta la potenza del piccolo motore. I clienti non si sono però fermati alle lamentele: hanno intrapreso infatti una class action contro la Casa, chiedendo i danni per quella che l'avvocato del gruppo definisce una situazione potenzialmente assai pericolosa, vista la subitaneità con cui il calo di potenza si verifica. In pratica il guidatore vede l'auto rallentare improvvisamente e devo dire che il ricorso non mi sembra del tutto strumentale; chi ha guidato negli Usa sa infatti come gli automobilisti locali siano intolleranti e protervi verso chi si muova anche solo di poco sotto la media "condivisa" del percorso su cui ci si trova. Nel ricorso si lamenta anche come questo comportamento della i3 non sia per nulla spiegato alla concessionaria in sede di acquisto e come così facendo BMW di fatto compia una mistificazione nascondendo il reale comportamento della vettura. Nessun commento ufficiale della Casa per ora, ma sappiamo che gli avvocati yankee sono dei mastini...
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