17 settembre 2015

La ripresa parte da Francoforte



















I saloni dell'auto sono una specie diffusa, ma non sono tutti uguali.
Questo biennale di Francoforte (si alterna con Parigi) è forse il più
importante al mondo e l'occasione per i costruttori tedeschi di "fare la
ruota" e mostrare il loro elevatissimo livello tecnologico e la loro
potenza industriale. Gli stand del gruppo VW, di Mercedes (storicamente
nel primo edificio, quello più antico) e, al lato opposto della
lunghissima estensione della Fiera, BMW, hanno mostrato proprio questo.
Un lungo lavoro di preparazione per stupire e impressionare non solo con
le auto ma con gli "effetti speciali", come la camera di ghiaccio stile
albergo norvegese per celebrare le quattro della Audi (vedi foto).
L'auto in Germania è sen'altro ripartita e vola verso il futuro, che se
per VW è quello di fornire alternative ibride ed elettriche a ogni
modello, per Mercedes è piuttosto quello di diventare sempre più un
fornitore di mobilità a tutto campo, con prodotti, offerte commerciali e
car sharing adatti a ogni esigenza. Sappiamo del buono stato di salute
dell'economia deutsche. Ma l'effetto di traino si vede anche su
altri mercati (italiano compreso) e la sfida di una mobilità cucita su
misura per il terzo millennio può dare nuova vita a un settore che ha
pagato duramente la crisi.

Una festa dicevo, sottolineata dai
diversi exploit di molti ceo, da Mary Barra (GM) che ha presentato le
nuove Astra ad Harald Krueger che è svenuto in diretta alla conferenza
stampa BMW; comunque il salone era letteralmente gremito di gente, con
la stampa di tutto il mondo e un interesse morboso per ognuna delle
numerose novità tecnologiche. Ma ho notato anche anche qualche
defezione, quella di Lotus, che doveva presentare la 3-Eleven vista a
Goodwood, e di Volvo. Forse che i malesi e i cinesi non volessero fare
brutta figura di fronte al trionfo tutto teutone? Speriamo sia solo
questo. In ogni caso godetevi la gallery, densa di novità ma anche di
vecchie glorie, come la Opel Rennwagen targata 1914 oppure la rinata
Borgward che ormai sotto il controllo cinese passa dalle Arabella alla
Suv BX7 destinata (per ora) dal 2016 al mercato orientale. Ultima rinata
una moto, la Horex, il mitico marchio delle monocilindriche di Bad
Homburg, che si presenta con un motore VR6 (a V stretto) di 1216 cm3 da
170 CV.
























































































































































































































































































































































































































09 settembre 2015

Una fun car per Francoforte









Forse sono state le critiche ai recenti progetti del marchio o le accuse di avere scarso interesse per il mercato europeo, ma Honda questa volta pare voler recuperare il tempo perso. E lo fa con questa Project 2&4, che sarà mostrata all'imminente IAA di Francoforte e che impiega il motore della RC213V. Una sorta di autocelebrazione della propria posizione di leader mondiale nella costruzione di motori, sia per per le due come per le quattro ruote, dato il trapianto di un motore motociclistico su un corpo vettura da Atom. Il proulsore da competizione è stato modificato per l'uso stradale; mantiene la cilindrata di 999 cm3 e la struttura V4 ma eroga "solo" 215 CV a 13.000 giri, con una coppia massima di 114 Nm a 10.500. Il cambio è un DCT a sei rapporti e i valori piuttosto "puntuti" di coppia ne suggeriscono l'uso intenso, ma con una manovrabilità più vicina alle moto che alle auto. Lunga 3.040 mm, larga 1.820 e alta solo 995, la Project 2&4 è stata concepita nello studio di progettazione delle 2 ruote di Asaka e realizzata in collaborazione con lo studio di design automobilistico di Wako; con i suoi 405 kg rappresenta tanto una proposta per il futuro della mobilità, grazie alla massa ridotta rispetto alle auto odierne, quanto la rinascita di un concetto di sportività e divertimento assoluti, per l'incredibile rapporto peso/potenza, il baricentro bassissimo e la guida da vettura di formula (vecchio tipo devo dire, alla luce degli attuali turbo di F1) con una red line a 14.000 giri. Speriamo solo non rimanga una concept, ma anche che sia omologabile dalle nostre parti.












08 settembre 2015

Il dado è tratto



Alla fine di Agosto avevo parlato del possibile nuovo corso delle Nissan Z, con due possibilità: la sportiva stile muscle car, oppure il Suv "cattivo". Beh, fine dei giochi: Nissan ha rilasciato un teaser della crossover che prenderà sulle spalle l'eredità delle Z, ergo la scelta è stata compiuta e sull'altare del (possibile) aumento delle vendite è stato sacrificato lo styling della coupé. Che dite, gli facciamo gli auguri?

07 settembre 2015

Turbo über alles





Siamo alle porte del salone di Francoforte, la rassegna biennale che si può considerare la più importante al mondo e tutti i costruttori di casa devono fare bella figura. Figuriamoci Porsche, che qui presenta il restyling della 911 Carrera, la sportiva più venduta al mondo. Tralasciando sul telaio perfezionato, sul nuovo infotainment, sui nuovi fari e sugli aggiornamenti estetici e rimandandovi per questo alla gallery che manderò dal salone, la novità più ghiotta sta nei nuovi propulsori, di minore cilindrata e tutti turbocompressi. Le nuove unità sono due, entrambe con cubatura ridotta a 3 litri, per la Carrera e la Carrera S; hanno rispettivamente 370 e 420 CV, 20 CV più delle unità aspirate precedenti ma con coppie ben più consistenti ed erogate a partire da regimi più bassi. 450 e 500 Nm nei due casi, con il picco raggiunto già a 1.700 giri e costante fino a 5.000, mentre il regime massimo dei propulsori arriva a 7.500 giri, livello elevato per un motore sovralimentato. La riduzione di cilindrata e una gestione ad hoc della sovralimentazione consentono anche una riduzione dei consumi del 12%, confermando la prerogativa Porsche di realizzare motori performanti ed economi. Ritocco all'insù anche per le prestazioni, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h rispettivamente in 4,2 e 3,9 secondi e velocità max di 295 e 308 km/h, tanti anche per le autobahn. Di serie il cambio manuale a 7 marce, PDK in opzione, come il pacchetto Sport Chrono e per la prima volta su un "normale" 911 le quattro ruote sterzanti, ma solo sulla S. Sul mercato a Dicembre, prezzi da 100.362 a 128.300 euro per la cabrio S.

Buttiamola sul fisico



In occasione della conferenza tenutasi al GP di Monza, la settimana scorsa, l'ad di FCA Marchionne ha rilasciato un'intervista alla Reuters nella quale ha (ri)lanciato l'ipotesi di una fusione con la General Motors. Secondo il boss è questa la migliore evoluzione strategica possibile per entrambe le società; GM rimane il partner ideale e quella di FCA rappresenta di fatto una proposta con poche alternative per il grande marchio Usa. E' seguito poi, a fronte di una domanda sulla veridicità di una offerta "ostile" nei confronti di GM, un curioso approccio da wrestler all'alta finanza: "Ci sono vari livelli di "abbraccio" (inteso ovviamente come joint venture), piacevoli, tenaci, come un orso; ma tutto comincia sempre attraverso un contatto fisico". Confermato inoltre lo spin off di Ferrari, che dovrebbe fruttare una cifra attorno agli 11 miliardi. Insomma la parabola del gruppo un tempo italiano non è ancora conclusa e potrebbe terminare con un rilancio tutto a stelle e striscie; una sorta di ripresa dell'epopea italiana in America degli inizi del secolo scorso, in un certo senso, ma che toglierebbe definitivamente ogni carattere specifico ai prodotti del brand, Saab docet.



01 settembre 2015

Domenica la F1 a Monza



Ci siamo: domenica prossima si corre il Gran Premio d'Italia nel solito posto, l'autodromo di Monza. Un appuntamento classico, storico e immancabile che attira nel Tempio della velocità made in Italy appassionati da mezzo mondo. A titolo di curiosità, nonostante la leadership Mercedes nel campionato, dopo quella italiana, la prima presenza di spettatori è quella inglese, seguita da quella svizzera, con i teutoni soltanto al quarto posto. Sciovinismo o semplice invidia per un circuito mitico? Forse entrambe. Comunque la partita con Ecclestone per continuare a godercelo, il nostro Gran Premio non è ancora chiusa, come ci hanno raccontato oggi nella presentazione ufficiale del GP svoltasi all'EXPO, ma grazie al lavoro di sinergia tra la S.I.A.S. che gestisce l'autodromo, l'ACI milanese e nazionale, i comuni di Milano e Monza e la Regione Lombardia, che dopo il recente decreto governativo di defiscalizzazione può finalmente entrare nella gestione del parco di Monza (autodromo compreso) e ha stanziato 70 milioni in 10 anni per l'implementazione delle strutture, un'offerta concreta al patron britannico del circus è finalmente all'orizzonte. E se come ci auguriamo tutti il contratto andrà in porto le edizioni dal 2017 in poi saranno assicurate. Tornando al 2015, venerdì 4 due sessioni di prove libere della F1dalle 10 alle 11.30 e dalle 14 alle 15.30, oltre alle GP2 e GP3e Porsche Mobil 1 Supercup. Sabato prove di pit stop dalle 8.30 alle 9.15, ultime prove libere dalle 11 alle 12 e qualifiche dalle 14 alle 15. Domenica alle 12.30 la parata, e alle 14 il via alla gara, preceduta dall'inno cantato da "il Volo" e da un passaggio delle Frecce Tricolori.

31 agosto 2015

Vietato agitarsi sulle BMW





La nuova frontiera dell'azionamento dei comandi in auto è il Gesture Control, almeno secondo BMW. Il sistema potrebbe fare la sua comparsa sulle serie 7 già a Ottobre e dovrebbe mandare parzialmente in pensione (in opzione, ovviamente) i vari touchscreen, comandi sul volante e manopole sulla consolle. Il sistema si basa su un sensore 3D che è in grado di riconoscere i movimenti delle mani degli occupanti i sedili anteriori, li interpreta secondo il codice stabilito e varia il volume dell'ascolto o decide se accettare o meno una chiamata telefonica. A seconda della posizione delle dita si può poi avere una visione a 360° del veicolo sullo schermo, dire al navigatore di portarci a casa, richiamare un numero telefonico, cambiare la stazione radio in ascolto e accendere o spegnere lo schermo. E' una novità interessante, ma capisco bene perché BMW si sia limitata per ora ai soli comandi relativi all'infotaiment: se dalla gestualità dipendessero azionamenti più fondamentali per la guida le cose potrebbero complicarsi alquanto, soprattutto se, per esempio, il guidatore è abituato a gesticolare quando parla al telefono. Il fatto che poi il sistema associ dievrse istruzioni a seconda siano usate una o due dita nel movimento, implica poi una sorta di barriera etnica tra Europa e Usa, visto come si conta e come si indica nei rispettivi continenti. Insomma, prima di definire il Gesture Control una innovazione epocale, aspetterei il gradimento e i report d'uso relativi ai primi acquirenti.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...