Forse sono state le critiche ai recenti progetti del marchio o le accuse di avere scarso interesse per il mercato europeo, ma Honda questa volta pare voler recuperare il tempo perso. E lo fa con questa Project 2&4, che sarà mostrata all'imminente IAA di Francoforte e che impiega il motore della RC213V. Una sorta di autocelebrazione della propria posizione di leader mondiale nella costruzione di motori, sia per per le due come per le quattro ruote, dato il trapianto di un motore motociclistico su un corpo vettura da Atom. Il proulsore da competizione è stato modificato per l'uso stradale; mantiene la cilindrata di 999 cm3 e la struttura V4 ma eroga "solo" 215 CV a 13.000 giri, con una coppia massima di 114 Nm a 10.500. Il cambio è un DCT a sei rapporti e i valori piuttosto "puntuti" di coppia ne suggeriscono l'uso intenso, ma con una manovrabilità più vicina alle moto che alle auto. Lunga 3.040 mm, larga 1.820 e alta solo 995, la Project 2&4 è stata concepita nello studio di progettazione delle 2 ruote di Asaka e realizzata in collaborazione con lo studio di design automobilistico di Wako; con i suoi 405 kg rappresenta tanto una proposta per il futuro della mobilità, grazie alla massa ridotta rispetto alle auto odierne, quanto la rinascita di un concetto di sportività e divertimento assoluti, per l'incredibile rapporto peso/potenza, il baricentro bassissimo e la guida da vettura di formula (vecchio tipo devo dire, alla luce degli attuali turbo di F1) con una red line a 14.000 giri. Speriamo solo non rimanga una concept, ma anche che sia omologabile dalle nostre parti.
09 settembre 2015
Una fun car per Francoforte
Forse sono state le critiche ai recenti progetti del marchio o le accuse di avere scarso interesse per il mercato europeo, ma Honda questa volta pare voler recuperare il tempo perso. E lo fa con questa Project 2&4, che sarà mostrata all'imminente IAA di Francoforte e che impiega il motore della RC213V. Una sorta di autocelebrazione della propria posizione di leader mondiale nella costruzione di motori, sia per per le due come per le quattro ruote, dato il trapianto di un motore motociclistico su un corpo vettura da Atom. Il proulsore da competizione è stato modificato per l'uso stradale; mantiene la cilindrata di 999 cm3 e la struttura V4 ma eroga "solo" 215 CV a 13.000 giri, con una coppia massima di 114 Nm a 10.500. Il cambio è un DCT a sei rapporti e i valori piuttosto "puntuti" di coppia ne suggeriscono l'uso intenso, ma con una manovrabilità più vicina alle moto che alle auto. Lunga 3.040 mm, larga 1.820 e alta solo 995, la Project 2&4 è stata concepita nello studio di progettazione delle 2 ruote di Asaka e realizzata in collaborazione con lo studio di design automobilistico di Wako; con i suoi 405 kg rappresenta tanto una proposta per il futuro della mobilità, grazie alla massa ridotta rispetto alle auto odierne, quanto la rinascita di un concetto di sportività e divertimento assoluti, per l'incredibile rapporto peso/potenza, il baricentro bassissimo e la guida da vettura di formula (vecchio tipo devo dire, alla luce degli attuali turbo di F1) con una red line a 14.000 giri. Speriamo solo non rimanga una concept, ma anche che sia omologabile dalle nostre parti.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Arrivano le multe per le autonome
In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...
-
Mentre la UE va avanti a proclami ideologici, in Burkina Faso sta avvenendo la vera transizione energetica. Sostenibile. Dal colpo di stato ...
-
La storica produttrice italiana di veicoli commerciali diventa indiana. Un altro pezzo d'Italia che va all'estero. La famiglia Elkan...
-
La sperimentazione Mazda della Mobile Carbon Capture dà l'occasione per fare il punto sullo stato reale della cattura attiva della CO₂. ...



Nessun commento:
Posta un commento